una soluzione attraverso la VALORIZZAZIONE contro lo. SFRUTTAMENTO
L’attuale crisi economica ancora non insegna a noi tutti che lo “sfruttamento delle risorse” deve essere convertito in “valorizzazione delle risorse”.
Ogni area del nostro pianeta dispone di immense risorse che andrebbero valorizzate, quali quelle petrolifere, minerarie, agricole, ma anche, umane, intellettuali, storiche e culturali.
Le guerre, la fame, le migrazioni, sono causate dalla non corretta valorizzazione delle risorse che generano problemi Geopolitici.
Una visione globale del nostro pianeta, attraverso una corretta analisi delle risorse di ogni area, dovrebbe avviare un ciclo di iniziative, coinvolgendo i governi e le popolazioni, per valorizzare correttamente le risorse dell’area.
“VALORIZZAZIONE vs. SFRUTTAMENTO”. Occorre con forza contrastare lo sfruttamento delle risorse per fini speculativi, attraverso la condivisione dei progetti con le popolazioni locali. Un ciclo virtuoso che permetterebbe di migliorare la qualità della vita di popolazioni intere, incrementando i consumi e contribuendo fortemente alla soluzione della crisi dei consumi in atto.
Un esempio è dato dai progetti avviati in Romania, condotto dalle società sammarinesi, coniugando lo sviluppo di grandi progetti eolici con lo sviluppo socio economico dell’area. Un esempio che dovrebbe divenire un modello.
venerdì 20 agosto 2010
martedì 13 luglio 2010
DOMOTICA nelle CUCINE
Domotica, Tecnologie, Risparmio energetico, Confort, Entarteinment, Safety e Security, sono tutti elementi con cui le nuove cucine dovranno confrontarsi. Le cucine sono, negli edifici esistenti, l’area a più elevata densità tecnologia dell’unità abitativa, che oltre a gestire i suoi impianti, di per se complessi e con elevate esigenze, può e deve divenire il cuore, o meglio il cervello, che controlla l’intera abitazione, trasformando l’abitazione in un Organismo” al servizio dei suoi utenti. Attraverso la sua rete di sensori, attuatori, analizzatori, monitor, ecc., gestire ed erogare le utenze e le risorse per:
- la gestione degli elettrodomestici;
- la sicurezza degli impianti;
- interfacce utenti programmabili in relazione alle diverse abilità e per gli utenti anziani;
- la gestione dell’entarteinment, in cucina e nel resto dell’abitazione;
- la gestione degli impianti di sicurezza dell’intera abitazione;
- la gestione climatica;
- le comunicazioni da e verso l’unità abitativa ed i suoi utenti;
- le gestione efficiente delle dispense e la remotizzazione dei dati per una corretta spesa, interpolando dati su ricette ed agenda;
- ecc..
Attraverso una rete, che potremmo paragonare a quella neurale/vascolare, verso gli impianti e gli utenti, interni o esterni, wire o wire less. Protocolli aperti, focus sulle interfacce utenti e loro semplicità sono alla base.
È questo il progetto che la Phoenixtec ha avviato e che vedrà nel 2011 l’applicazione sulle prime 100 cucine del partner oggetto dell’attuale selezione, che in relazione ai progetti Sostenibili a cui è correlato, sarà oggetto di elevata attenzione da parte della stampa, specializzata e non, nonché oggetto di presentazione all’interno di eventi.
- la gestione degli elettrodomestici;
- la sicurezza degli impianti;
- interfacce utenti programmabili in relazione alle diverse abilità e per gli utenti anziani;
- la gestione dell’entarteinment, in cucina e nel resto dell’abitazione;
- la gestione degli impianti di sicurezza dell’intera abitazione;
- la gestione climatica;
- le comunicazioni da e verso l’unità abitativa ed i suoi utenti;
- le gestione efficiente delle dispense e la remotizzazione dei dati per una corretta spesa, interpolando dati su ricette ed agenda;
- ecc..
Attraverso una rete, che potremmo paragonare a quella neurale/vascolare, verso gli impianti e gli utenti, interni o esterni, wire o wire less. Protocolli aperti, focus sulle interfacce utenti e loro semplicità sono alla base.
È questo il progetto che la Phoenixtec ha avviato e che vedrà nel 2011 l’applicazione sulle prime 100 cucine del partner oggetto dell’attuale selezione, che in relazione ai progetti Sostenibili a cui è correlato, sarà oggetto di elevata attenzione da parte della stampa, specializzata e non, nonché oggetto di presentazione all’interno di eventi.
venerdì 2 luglio 2010
Sostenibilità & Sviluppo convegno del 15 giugno 2010










Nell’ambito del progetto “Sostenibilità & Sviluppo”, avviato nel corso del 2009, il giorno 15, presso la sala del Castello di Domagnano, in San Marino, si è svolto l’incontro tra amministrazioni, industrie, progettisti, ed il mondo della cultura.
L’evento promosso da:
BPE, engineering sammarinese
CSEDA, Centro Studi Energia e Domotica dell’Associazione Industrie Sammarinesi
Progetto Impresa, società di consulenza italiana
Phoenixtec, joint venture industriale
e patrocinato da:
Segreteria di Stato per l’Industria
Segreteria di Stato per il Territorio
Segreteria di Stato per il Turismo
ANIS
CDO San Marino
Ambasciata di San Marino in Romania
Camera di Commercio della Repubblica di San Marino
Consolato Onorario di Romania per la Repubblica di San Marino
FrancoAngeli Editore
Coordinamento Agenda 21
Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Associazione San Marino – Italia - Romania
Il Convegno è stato preceduto dalla visita delle delegazioni dei Comuni Romeni, impegnati in questo progetto di Sviluppo Sostenibile, presso i palazzi istituzionali della Città di San Marino e presso alcune importanti ed innovative Industrie della Serenissima Repubblica.
Il programma del convegno/incontro del 15 è stato particolarmente denso di interventi, ed in particolare sono da evidenziare il valore dato al progetto da parte del Segretario di Stato al Territorio Venturini, il direttore dell’ANIS Carlo Giorni ed il presidente della CDO di San Marino, del Console onorario per la Romania Moranti ed il Sindaco di Peceneaga, a nome di tutti i Sindaci presenti. Interventi che condividevano la necessità di sviluppare un modello economico sostenibile in cui le sinergie divengano il collante, tra lo Stato di San Marino ed i Comuni Romeni, ma principalmente, tra la sostenibilità e lo sviluppo.
---------------------------------------------------------------------------
APERTURA DEI LAVORI
Michele Piano, direttore CSEDA
Silvia Morosanu, presidente Associazione San Marino – Italia - Romania
I SESSIONE
Giancarlo Venturini, Segretario di Stato al Territorio
Fabio Berardi, Segretario di Stato al Turismo
Marziano Guidi, Ambasciatore di San Marino in Romania
Adolfo Morganti, Console Onorario di Romania presso la Repubblica di San Marino
Massimo Ghiotti, direttore Camera di Commercio di San Marino
Paolo Rondelli, Presidente ANIS
Carlo Giorgi, Direttore ANIS
Remo Contucci, presidente CDO San Marino
Emanuele Guidi, coordinamento Agenda 21 San Marino
Coffee Break
II SESSIONE
Rocco Donnici, cattedra di Bioetica - Università di Urbino
Michele Piano, direttore CSEDA
Silvia Morosanu, presidente Associazione San Marino – Italia – Romania
Marius Cristea, consigliere economico dell’Ambasciata Romena
Ennio Gori, responsabile sviluppo progetti rumeni
Dragnea Anca Lavinia, collaboratrice svil. Prog. Romania
Gurgu Marita, Sindaco di Peceneaga
Interventi dei Sindaci Romeni
Light Lunch
III SESSIONE
Luca Marcucci, responsabile fiscale progetto TREW, BPE e Phoenixtec
Paolo Spada, architetto della Spada & Associati
Massimiliano Gobbi, SEAS
Luca Rastello, RastelloGroup
Coffee Break
IV SESSIONE
Michele Piano, joint venture industriali Phoenixtec - CSEDA
Augusto Bertolino, BPE
Alessandro Orpelli, CAMARSMA – Elettronica Santerno (Gruppo Carraro)
Eraldo Zafferani, CAMARSMA – Elettronica Santerno (Gruppo Carraro)
Loriano Racchini, Electra
Marco Gasperoni, Electra
Interventi di industrie sammarinesi e loro partners
Conclusioni
Michele Piano
-------------------------------------------------------------------------------------
Un servizio sull’evento, ripreso dall’emittente nazionale RTV San Marino, è stato trasmesso durante il telegiornale delle 19:30 del 15 giugno 2010 ed è visibile sul sito http://sanmarinortv.sm/tg/ .
(Intervento del prof. Michele Piano)
La Sostenibilità e lo Sviluppo sono due termini che dovranno obbligatoriamente essere coniugati.
Il progetto “Sostenibilità & Sviluppo” ha obiettivi eccezionali, perseguibili attraverso la sinergia tra risorse e know-how.
Il possibile ed ambizioso traguardo, di creare Sviluppo Socioeconomico attraverso la Sostenibilità, necessita di impegno e forte volontà, da parte dei soggetti coinvolti, al fine di creare le necessarie partnership per affrontare le enormi difficoltà strutturali e nel contempo garantire l’intervento delle industrie e degli investitori.
Volontà, impegno e perseveranza che, se venissero meno, renderebbero vano qualsiasi sforzo ed investimento.
Il progetto “Sostenibilità & Sviluppo” si pone l’obiettivo di far sedere allo stesso tavolo soggetti, ed aggregarne altri, che hanno pienamente compreso i vantaggi e gli impegni di questo percorso, attraverso una chiara e trasparente partnership, e che, con impegno e volontà, vogliano procedere con caparbietà affrontando assieme le difficoltà.
Elemento alla base di questi progetti è dato dalle risorse rinnovabili.
Le risorse rinnovabili sono tali ma non infinite. L’intero pianeta ne dispone di interessanti, a tal punto che investitori sono impegnati ad approfittarne. I Governi, in relazione agli impegni internazionali sottoscritti, programmano ingenti finanziamenti per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Le aziende che operano sui temi della sostenibilità, in particolare coloro che operano nella realizzazione di grandi centrali da fonti rinnovabili, sono motivate dai risultati economici e non da alti obiettivi ideologici e ambientalistici. Corretto. Le aziende devono avere come principale obiettivo il profitto. Ma l’utilizzo di risorse pubbliche dovrebbe essere riservato a soggetti in cui sia alto il valore attribuito alla responsabilità sociale. E’ compito della pubblica amministrazione controllare ed indirizzare le attività al fine di valorizzare le risorse, naturali ed economiche, per la popolazione ed in particolare quella dell’area in cui la risorsa è disponibile.
Le amministrazioni pubbliche dovrebbero utilizzare le stesse quale volano per lo sviluppo e per i suoi cittadini. La pubblica amministrazione dovrebbe essere in grado di indirizzare le iniziative e gli interventi finalizzandoli allo sviluppo socio economico attraverso progetti sostenibili.
L’assenza di un corretto coordinamento, in grado di sviluppare e verificare progettualità che creino sinergia tra interventi, è la causa del proliferare di iniziative prettamente speculative. Iniziative finalizzate all’utilizzo delle risorse naturali per fini speculativi, che, come dicevamo, è un corretto comportamento del mondo imprenditoriale.
L’elemento comune, o meglio, la volontà condivisa da tutti i partecipanti, è quello di vedere la realizzazione di un modello che coniughi:
- qualità della vita per i suoi abitanti;
- salvaguardia del patrimonio ambientale.
Dalla Repubblica di San Marino potrebbe svilupparsi:
- un modello d’esempio;
- un volano per lo sviluppo sostenibile;
- un volano per la cultura sostenibile;
- un momento d’aggregazione per le industrie che vogliano sviluppare tecnologie sostenibili.
Sogno sicuramente condiviso ma che parrebbe irrealizzabile e necessiterebbe di ingenti risorse economiche.
Alcune società ed industrie sammarinesi hanno sperimentato ed avviato un modello di sviluppo sostenibile che gli ha permesso di portare a termine un progetto che correla la Repubblica con un territorio del sud Italia. Attraverso tale progetto le società sammarinesi hanno permesso di utilizzare una risorsa naturale, del territorio correlato, per:
- lo sviluppo sociale dell’area;
- soddisfare i parametri economici degli investitori;
- utilizzare parte delle risorse economiche generate dalla risorsa naturale per la creazione di un insediamento industriale, nei settori delle tecnologie domotico-energetico;
- utilizzare parte delle risorse economiche generate dalla risorsa naturale per lo sviluppo di attività di R&S sul territorio sammarinese, nei settori delle tecnologie domotico-energetico.
Questo modello potrà essere realizzato grazie alla volontà espressa dai partecipanti ai lavori del progetto “Sostenibilità & Sviluppo” che, grazie alla dimensione della risorsa naturale, e conseguentemente quella economica generata, permetterà di finanziare:
- la creazione di insediamenti industriali nei territori;
- finanziare le attività di Ricerca e Sviluppo;
- finanziare corsi di formazione d’eccellenza ed universitari;
- finanziare l’applicazione per:
o la sostenibilità;
o la qualità della vita
o il supporto ad un turismo sostenibile
o applicare tecnologie innovative e sostenibili al territorio (gestione dei rifiuti, gestione delle acque, fonti energetiche, mobilità ecologica, ecc.).
è necessaria una forte sinergia tra gli organismi pubblici, le imprese ed il mondo finanziario.
Le Energie Rinnovabili, un costo o un’opportunità? Lo sviluppo delle energie rinnovabili oltre ad essere un obbligo verso le future generazioni è una importante opportunità economica e di sviluppo. Concetti molto chiari per innumerevoli industriali e governi che ne hanno fatto la loro punta di diamante. Ma, è il mondo industriale ed economico che sta cogliendo le più interessanti opportunità.
Spesso le Energie Rinnovabili sono un business talmente interessante da divenire esclusivamente una speculazione economica.
La sammarinese BPE con le industrie della joint venture Phoenixtec, Camar ed Electra, hanno in corso di realizzazione un progetto di rilevanti dimensioni nel settore delle Rinnovabili. Le società sammarinesi, con il supporto della Alerion, hanno avviato la realizzazione di un parco eolico da 126 Mwp, nel Comune di Biccari nel Subappennino Dauno, in grado di produrre circa 300 milioni di Kwh annui (superiore al fabbisogno dell’intera Repubblica di San Marino).
La sammarinese SEAS ha allacciato a rete un impianto da 96Mwp con una identica produzione annua.
In sintesi, da San Marino due iniziative che permettono di produrre, da fonti rinnovabili il 200% di quanto lo Stato consumi.
Ma, sul fronte della sostenibilità sociale è il progetto della BPE il modello di riferimento. Un progetto che al valore economico coniuga un elevato valore sociale. Il progetto prevede, di fianco al parco eolico, l’avvio di un’iniziativa industriale nelle tecnologie domotico-energetiche e la crescita culturale, attraverso la collaborazione tra l’Università di Urbino (per le tematiche di Informatica applicata e Domotica) e l’Istituto Tecnico di Lucera. Un progetto che finanzierà le attività di R&S nella Phoenixtec in San Marino. Sviluppo sociale, sviluppo economico, sviluppo tecnologico, sviluppo delle fonti rinnovabili, coniugati con opportunità e fattibilità economica.
E’ questa positiva esperienza che ha dato il via al progetto Romania, con la mission di replicare il progetto “Biccari” in un territorio che può offrire molto:
- maggiori opportunità per lo sviluppo delle rinnovabili, per l’eolico un potenziale di 14.000MWp;
- supporti finanziari da parte dell’UE per le infrastrutture e le attività industriali.
I progetti avviati hanno la finalità di garantire agli investitori i necessari risultati economici, generare sviluppo e formazione, assicurare alle industrie coinvolte e, nel caso di Corbu, operatori turistico/edilizi il supporto economico ed energetico.
Opportunità per tutti che necessita di volontà, una volontà di non guardare la crisi ed attendere di esserne travolti. Una volontà nel “voler fare” e non di discutere di ipotesi, ottimistiche o terroristiche, guardando passivamente.
Le ricadute sarebbero inimmaginabili (ambiente, sviluppo sostenibile, trasferimento di know how, sviluppo tecnologie per l’ambiente, promozione della cultura e della sostenibilità, ecc.).
Sinergia, Innovazione, Sostenibilità, Sviluppo, sono le parole chiavi per una squadra che voglia cogliere queste opportunità.
- Per le industrie coinvolte, nonché gli organismi pubblici, tra i benefici, oltre ai diretti risultati economici ed alle opportunità di sviluppo industriale e di R&S, sarà rilevante il ritorno d’immagine che si rifletterà sull’incremento di opportunità internazionali.
ENVIRONMENT PARK
Seminario Tecnologico
Building automation ed efficienza energetica: soluzioni innovative
per il miglioramento dell’efficienza degli impianti e l’ottimizzazione dei consumi.
Martedì 22 giugno 2010
Sala Copenaghen - Centro Congressi Environment Park Via Livorno 60 10144 Torino
L'edificio intelligente, con il supporto delle nuove tecnologie, permette la gestione coordinata, integrata e computerizzata degli impianti tecnologici (climatizzazione, distribuzione acqua, gas ed energia, impianti di sicurezza), delle reti informatiche e delle reti di comunicazione, allo scopo di migliorare la flessibilità di gestione, il comfort, la sicurezza, il risparmio energetico degli immobili e per migliorare la qualità dell'abitare e del lavorare all'interno degli edifici.
Un sistema di building automation consente infatti di monitorare e gestire nel modo ottimale i propri consumi, aiutando ad individuare e ridurre gli sprechi, e ad utilizzare l'energia nelle fasce orarie più convenienti (soprattutto se si adottano tariffe energetiche differenziate, e sistemi alternativi come pannelli solari e fotovoltaici). Inoltre, mediante i moduli di controllo carichi, è possibile assicurarsi che non venga mai superata la soglia di potenza consentita, sganciando - e ripristinando successivamente - i carichi elettrici in esubero secondo una logica ed una sequenza personalizzata.
Queste considerazioni hanno portato il Polo di Innovazione Polight con la collaborazione del Polo ICT Torino Wireless a proporre un seminario sul tema per presentare alcune soluzioni innovative e stimolare l’avvio di iniziative progettuali da parte delle imprese dei poli coinvolti promuovendo allo stesso tempo l’innescarsi di progetti interpolo.
Programma
Moderatore: Michele Piano – Direttore del Centro Studi Energia e Domotica dell’ANIS.
8.30 Registrazione dei partecipanti
9.00 Apertura a cura dei Poli di Innovazione Polight e Torino Wireless
Alessandro Battaglino, Environment Park e Marco Ramella, Torino Wireless
9.15 Introduzione al seminario: l’integrazione con i sistemi per l’automazione degli edifici al fine di ottimizzare i costi
energetici e l’efficienza degli impianti
Michele Piano, scrittore del libro “Energie Rinnovabili e Domotica”.
9.30 Progettazione Grafica di Sistemi al servizio del controllo avanzato e monitoraggio in applicazioni di building automation, gestione energetica ed integrazione di sorgenti rinnovabili
Davide Palandella, National Instruments District Sales Manager
9.50 2019: zero energy buildings. Un traguardo impegnativo, una grande opportunità.
Franco Bruno, Ingegnere Civile & Ingegnere aerospaziale Progettista, libero professionista
10.10 Building Automation ed Efficienza Energetica
Daniele Pennati - Siemens - Responsabile Marketing Total Building Solution.
Dario Spada - OSRAM - Responsabile Vendite Solid State Lighting.
10.40 Dati di previsione meteo ad alta risoluzione per una più efficiente gestione degli impianti: un’opportunità in più?
Guido Robasto, COMAI Torino Srl
11.00 Coffee break
11.30 Internet of Things: prospettive e casi d'applicazione al miglioramento dell'efficienza degli edifici
Riccardo Tomasi, Istituto Superiore Mario Boella
11.50 L’importanza dell’integrazione tra domotica e certificazione degli edifici.
Ludovico Danza, ITC-CNR Istituto per le Tecnologie della Costruzione - Consiglio Nazionale delle Ricerche Reparto di
Fisica delle Costruzioni
12.10 Elementi di domotica nei programmi di riqualificazione urbana in alloggi a canone sostenibile alla luce dell’esperienza Enerbuild - ENERgy Efficiency and Renewable Energies in the BUILDing Sector.
Dario Milone, Regione Piemonte
12.30 Dibattito
Interverranno:
Marco Filippi, vicerettore e professore del Dip.to di Energia della I° Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino
Luca Broglio, Direttore Progettazione e gestione risorse di CSP - Innovazione nelle ICT su "Il green IT per la building efficiency"
lunedì 3 maggio 2010
GOLFO DEL MESSICO … UN DISASTRO EVITABILE


AMBIENTE E RINNOVABILI, LA RICETTA PER CONTENERE I COSTI ENERGETICI
Il costo dell’energia sarà sempre più rilevante. Spesso, o sempre, nessuno include quelli indiretti, relativi ai danni ambientali e per il ripristino.
Negli ultimi anni si parla, finalmente, delle emissioni di CO2 ed i suoi riflessi sull’ambiente ma si trascurano i costi per contenere disastri causati dalla produzione di energia. Ultimo esempio di costi da attribuire alla produzione di energia, da fonti fossili, è il disastro causato dalla piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico…… . i cui costi per il contenimento sono ingenti ma nulla a confronto con quelli generati dai danni ambientali nei prossimi cinquant’anni, qual è l’incidenza per barile? e cosa succederebbe con l’energia nucleare??
Spesso si valutano solo alcuni aspetti. Egoisticamente gli Stati ed ogni singolo cittadino guardano esclusivamente il costo d’approvvigionamento dell’energia.
L’ultimo disastro in cui è incorsa la piattaforma estrattiva localizzata nel Golfo del Messico può essere lo spunto per alcune riflessioni:
- l’estrazione di petrolio in off shore (attraverso piattaforme marittime) ha un costo di ben 8 volte all’estrazione da pozzi su terra ferma;
- oggi l’estrazione in off shore è pari a pochi punti percentuali sul totale estratto;
- nei prossimi anni l’estrazione in off shore giungerà all’80% a causa della riduzione delle capacità dei pozzi su terra ferma.
allora riflettiamo:
- quali costi avrà il petrolio e l’energia da essa prodotta?
- Se le aziende estrattrici, per la sicurezza ambientale, incrementeranno i loro costi, quali saranno i prezzi?
- Se il giusto addebito dei costi ambientali sulle aziende estrattrici verrà ribaltato sui consumatori, quale prezzo avrà il petrolio e le energie da essa prodotte?
- Se, come ritengo giusto, le popolazioni limiteranno l’estrazione in off shore e la produzione di energia che possa arrecare rischi per l’ambiente, la scarsità a quali prezzi porterà il valore del petrolio e dell’energia?
Quindi il costo delle tecnologie per autoprodurre il proprio fabbisogno, privato o di un intero Stato, è ancora tale o è la soluzione, anche economica, per Stati, Comuni e singole unità immobiliare?
Occorre che tutti si impegnino per la produzione di energie da fonti rinnovabili e ci si liberi dai vincoli verso i fornitori di energie rischiose per l’ambiente, sempre più costose.
"Considerate le nostre esigenze energetiche - ha dichiarato Barack Obama parlando, con a fianco il segretario agli Interni Ken Salazar, alla base dell'Air Force di Andrews - per aumentare la crescita economica, creare posti di lavoro e mantenerci competitivi, dobbiamo sfruttare le fonti tradizionali, mentre facciamo aumentare la produzione di energie rinnovabili. Una strategia più ampia - ha detto - che ci farà spostare da un'economia basata sui carburanti fossili e sul petrolio straniero ad una che si fonda maggiormente sui carburanti prodotti internamente e sull'ENERGIA PULITA".
giovedì 25 marzo 2010
European Wind Energy Conference, EWEC 2010



Tuesday 20 - Friday 23 April 2010, Warsaw, Poland
Technology vision: how to reach 33% wind energy by 2030?
Wind energy is attracting an increasing amount of private and public investment and the European Commission together with the EU wind energy industry and R&D community, is working to reach a 20% wind penetration level by 2020 and 33% in 2030.
Andrew Garrad, CEO, Garrad Hassan & Partners, will chair the technology panel at EWEC 2010 with some of the brightest minds in the industry including:
* Jos Beurskens, ECN - Energy Research Centre,
The Netherlands
* Hugo Chandler, IEA - International Energy Agency
* Klaus Baggesen Hilger, DONG Energy, Denmark (tbc)
* Georges Kariniotakis, École des Mines, France
* Flemming Rasmussen, Risø DTU, Denmark
* Henrik Stiesdal, Siemens Windpower, Denmark
_________________________________
Side events
In addition to the main conference and exhibition, EWEC 2010 includes a wide range of side events, open to all registered conference delegates, exhibitors and exhibition visitors.
Tuesday, 20 April
09:00 – 15:00
Room C2 SUPERGEN Wind & ReliaWind Research: towards a highly reliable offshore wind power station
Thursday, 22 April
09:00 – 11:00
Room C2 Welcome to the Future of Wind Energy: smart turbine control and accurate resource assessment using laser wind sensors
Thursday, 22 April
11:30 – 13:30
Room D Aeolus: modelling and control of large-scale offshore wind farms
venerdì 19 marzo 2010
BOCCATA D'OSSIGENO PER IL FOTOVOLTAICO:
SPRINT NELLO SVILUPPO DEI PARCHI FOTOVOLTAICI
TEMPI ED OPPORTUNITA' PER I PROGETTI SOSTENIBILI
Con l'approvazione del decreto Scajola di ieri, sia i realizzatori di parchi che le Amministrazioni Pubbliche hanno un'opportunità che potranno perdere se mancheranno:
- volontà
- capacità
Grazie al decreto, si apre una possibilità unica per lo sviluppo ed il completamento di progetti fotovoltaici nella piena tranquillità delle proprie capacità.
La notizia, ormai nell'aria dal 24 febbraio (data di approvazione in Senato), ha ridato energia al settore e spero ne dia anche alle Pubbliche Amministrazioni per cogliere un'opportunità.
In sintesi il decreto garantisce gli incentivi 2010 a tutti coloro che avranno "TRASMESSO" la richiesta di connessione ed abbiano "ULTIMATO" l'impianto.
Se la volontà di cogliere questa opportunità, con le necessarie capacità, non mancherà nei grandi investitori, mi auguro che alcuni imprenditori abbiano la forza per sostenere le carenze e le inefficienze che probabilmente non permetteranno alle Amministrazioni Pubbliche di trarre vantaggi per la Società.
La "volontà politica" è una risorsa che non potrà essere surrogata ma sarà l'elemento d'identificazione di Amministrazioni "capaci" ed al servizio della popolazione da quelle che, sono incapaci di fornire servizi alla società che gli ha eletti, sono impegnate nel gestire la sopravvivenza e spesso attività poco utili ai più.
TEMPI ED OPPORTUNITA' PER I PROGETTI SOSTENIBILI
Con l'approvazione del decreto Scajola di ieri, sia i realizzatori di parchi che le Amministrazioni Pubbliche hanno un'opportunità che potranno perdere se mancheranno:
- volontà
- capacità
Grazie al decreto, si apre una possibilità unica per lo sviluppo ed il completamento di progetti fotovoltaici nella piena tranquillità delle proprie capacità.
La notizia, ormai nell'aria dal 24 febbraio (data di approvazione in Senato), ha ridato energia al settore e spero ne dia anche alle Pubbliche Amministrazioni per cogliere un'opportunità.
In sintesi il decreto garantisce gli incentivi 2010 a tutti coloro che avranno "TRASMESSO" la richiesta di connessione ed abbiano "ULTIMATO" l'impianto.
Se la volontà di cogliere questa opportunità, con le necessarie capacità, non mancherà nei grandi investitori, mi auguro che alcuni imprenditori abbiano la forza per sostenere le carenze e le inefficienze che probabilmente non permetteranno alle Amministrazioni Pubbliche di trarre vantaggi per la Società.
La "volontà politica" è una risorsa che non potrà essere surrogata ma sarà l'elemento d'identificazione di Amministrazioni "capaci" ed al servizio della popolazione da quelle che, sono incapaci di fornire servizi alla società che gli ha eletti, sono impegnate nel gestire la sopravvivenza e spesso attività poco utili ai più.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)