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lunedì 5 giugno 2017

ROMANIA – a future for Italian business



 

La Romania, una importante opportunità


Edilizia, Impiantistica, Energetica, sono solo alcuni dei temi a cui la Romania è molto attenta e le Imprese italiane possono esprimersi al meglio, per opere piccole, medie e grandi, finanziate dall'UE

Riorganizzazione del ciclo produttivo. Efficientare ed innovare le proprie produzioni significa, anche, cogliere le opportunità offerte da aree

La crisi ci insegna a gestire il futuro e non a chiudere l’azienda

Ecco come i finanziamenti europei consentono di conquistare
i grandi mercati lontani


Far sopravvivere e far crescere la propria azienda vuol dire organizzarsi, guardando con attenzione i modelli adottati dai competitor, nazionali ed internazionali. Il valore delle produzioni italiane non potrà essere tutelato esclusivamente da barriere e tutele. Garantire il futuro della propria azienda, e dell'Italia intera, sarà possibile solo attraverso la sua organizzazione in un mercato globalizzato. Quindi per far crescere la propria azienda italiana, favorendo il suo mercato, l'occupazione qualificata, occorre innovare i prodotti ed organizzare la produzione in modo efficiente, valorizzando la localizzazione di alcuni cicli produttivi in aree supportate da finanziamenti UE, che possono giungere al 70%, e costo del lavoro ridotto. Modello adottato dalla totalità di operatori internazionali competitivi.
La Romania risulta acor più interessante per le opportunità di lavoro sulle infrastrutture pubbliche, approcciabili dalla singola impresa, in rete e/o supportati dalle imprese già presenti in Romania.
Un percorso che potrebbe essere analizzato e progettato senza alcun costo, grazie al supporto del Laboratorio della Sostenibilità ed i partner Universitari.

Il programma d’innovazione e ricerca messo in atto in collaborazione con le Università, offre alle aziende italiane la concreta e immediata possibilità di sviluppare un progetto d’internazionalizzazione, attraverso la valutazione delle potenzialità aziendali, le necessarie correzioni e l’individuazione e studio di potenziali mercati e modelli organizzativi.
Tutte le attività ed i supporti, tutti i costi di verifica e gestione sperimentale dei primi 12/24 mesi (costituzione, amministrazione, domiciliazione, segretariato, ecc.) negli spazi ed infrastrutture messe a disposizione dal Laboratorio della Sostenibilità, ma anche l'approntamento di progetti infrastrutturali e la partecipazione ad appalti, incluso le attività di merging necessarie saranno integralmente finanziati.

Italian business traditions
Dopo la seconda guerra mondiale, le aziende italiane hanno beneficiato di condizioni favorevoli per sostenere la crescita grazie agli aiuti internazionali e nazionali, a tutti i livelli istituzionali e finanziari. In queste circostanze, le iniziative private e collettive hanno potuto esprimersi liberamente, ma in un contesto competitivo. Il risultato è che i prodotti Made in Italy sono diventati un riferimento internazionale per la qualità e il design.

Marchi e prodotti italiani sono stati esportati in tutto il mondo, attraverso un modello che prevede la progettazione e l'amministrazione aziendale localizzata in Italia. Non era lo stesso con le unità produttive. Anche se inizialmente la produzione è stata sviluppata in impianti italiani, approfittando dei finanziamenti nel SudItalia, in seguito le unità produttive sono state organizzate o distribuite in paesi con costo del lavoro contenuto, spesso, non considerando il potenziale mercato di quei paesi, ma esclusivamente l'efficienza dei costi.

Dopo la crisi economica internazionale, che ha inizio alla fine del 2008, le aziende hanno registrato una significativa diminuzione del loro business, dovuto al crollo della domanda ed all'approccio conservativo di futuri progetti di sviluppo, sia a livello pubblico che privato. Ancora più evidente in Italia.

Oggi le economie ed i mercati nazionali ed internazionali cominciano a riprendersi. I livelli produttivi aziendali, quali erano prima del 2008 non saranno raggiunti con la stessa velocità con cui sono crollati. Ma bisogna considerare che i player sono ancora lì, aspettando le opportunità.

In queste circostanze, le società italiane non dovrebbero solo essere destinate ai mercati esteri, ma essere "dentro" i mercati esteri. Questo è il "must" per la sopravvivenza!

È evidente che una delle aree promettenti per le imprese è, almeno per il momento, individuabile nei mercati emergenti nell'Europa orientale, Medio Oriente e Africa (EEMEA). Ci sono risorse e potenzialità di ricchezza, ma non ci sono sufficienti esperienze e competenze in ingegneria, produzione e gestione aziendale. Le aziende italiane hanno tutte queste abilità. Occorre considerare che se le aziende italiane sono in grado e pronte ad entrare in questi mercati, ma questi mercati devono essere preparati a ricevere una tale presenza. Per cui, è necessario considerare un approccio prudente.

Romania - una seconda casa per gli italiani

La Romania è un paese al crocevia di tre culture: asiatiche, europee e orientali.
Questa posizione geografica ha reso il Paese in grado di accogliere investitori e prodotti di ciascuna di queste regioni, ma anche di comprendere, accettare e mitigare le differenze interculturali.

Gli investitori italiani e le aziende si trovano in questo mercato sin dai primi anni novanta, dopo la caduta del comunismo. Sono stati accolti e sono stati integrati molto facilmente grazie alle somiglianze di lingua, cultura e mentalità. Occorre considerare che dopo l'integrazione nell'Impero Romano (DACIA) fu avviata la colonizzazione da parte del popolo Italico.


Si stima che, dopo gli ultimi anni di esperimenti e convulsioni politiche, a partire dal 2017, saranno avviati importanti progetti nazionali, regionali e locali in ambito economico e sociale - l'elenco delle priorità principali, incluse politiche e progetti ambientali -.


 Tutto questo completerà il processo di crescita economica e della domanda.

Romania - primo passo per l'espansione verso l'Oriente

La Romania dovrebbe essere il primo passo per le imprese italiane nei loro piani di espansione verso la EEMEA.

Principali motivi per entrare in Romania:
  • È un'economia emergente;
  • È circondata da economie emergenti (Ungheria, Bulgaria, Serbia, Slovacchia, Ucraina, Moldavia);
  • È un paese membro dell'UE;
  • Area obiettivo 1 dell'UE, con finanziamenti per le opere pubbliche e per le imprese;
  • Le leggi aziendali e commerciali sono simili a quelle italiane;
  • Le imposte ed i dazi sono inferiori a quelli italiani;
  • E' possibile reperire personale professionale e competente;
  • Dispone di legami tradizionali con i paesi della regione EEMEA, della Federazione Russa e della Cina;
  • Dispone di porti sul Mar Nero e porti sul Danubio;
  • Dispone di voli diretti giornalieri con varie località italiane;
  • La popolazione ha grande conoscenza della lingua e della cultura italiana, compresi i migliori esperti e consulenti.
 Partner affidabili e supporto locale

I membri del comitato scientifico del Laboratorio della Sostenibilità hanno già organizzato i necessari supporti e collegamenti per le aziende italiane in Romania.

Al fine di assicurare la corretta integrazione delle imprese nazionali e di sviluppare unità locali in Romania, sono presenti pool di specialisti selezionati sulla base delle loro competenze e dei risultati ottenuti nel loro settore di attività, nonché dei loro elevati standard morali e professionali, pronti a sviluppare progetti personalizzati, per creare e fornire squadre multidisciplinari e per fornire soluzioni integrate per le aziende italiane interessate ad entrare "sul e nel " mercato romeno.

Vatasescu prof. Mircea
membro del Comitato Scientifico e responsabile Romania del Laboratorio della Sostenibilità

Pandrea dott. Silviu


per info ed approfondimenti:



giovedì 25 marzo 2010

European Wind Energy Conference, EWEC 2010






Tuesday 20 - Friday 23 April 2010, Warsaw, Poland


Technology vision: how to reach 33% wind energy by 2030?

Wind energy is attracting an increasing amount of private and public investment and the European Commission together with the EU wind energy industry and R&D community, is working to reach a 20% wind penetration level by 2020 and 33% in 2030.

Andrew Garrad, CEO, Garrad Hassan & Partners, will chair the technology panel at EWEC 2010 with some of the brightest minds in the industry including:

* Jos Beurskens, ECN - Energy Research Centre,
The Netherlands
* Hugo Chandler, IEA - International Energy Agency
* Klaus Baggesen Hilger, DONG Energy, Denmark (tbc)
* Georges Kariniotakis, École des Mines, France
* Flemming Rasmussen, Risø DTU, Denmark
* Henrik Stiesdal, Siemens Windpower, Denmark

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Side events

In addition to the main conference and exhibition, EWEC 2010 includes a wide range of side events, open to all registered conference delegates, exhibitors and exhibition visitors.
Tuesday, 20 April
09:00 – 15:00
Room C2 SUPERGEN Wind & ReliaWind Research: towards a highly reliable offshore wind power station
Thursday, 22 April
09:00 – 11:00
Room C2 Welcome to the Future of Wind Energy: smart turbine control and accurate resource assessment using laser wind sensors
Thursday, 22 April
11:30 – 13:30
Room D Aeolus: modelling and control of large-scale offshore wind farms

domenica 20 dicembre 2009

CSEDA - Progetto "SOSTENIBILITA' & SVILUPPO"

La Sostenibilità e lo Sviluppo sono due termini che dovranno obbligatoriamente essere coniugati .
La Sostenibilità e lo Sviluppo, approcciati attraverso processi virtuosi per lo sviluppo sociale, economico ed ambientale delle comunità in un'ottica di medio e lungo periodo:
• che affermino concretamente la centralità dell'uomo come destinatario delle attività e come operatore;
• rispettosi delle esigenze degli utenti, degli operatori e della comunità generale secondo un'ottica di esistenza duratura a beneficio nell'incremento del benessere sociale, economico e ambientale delle comunità;
• che rispettino quanto normato e previsto dagli accordi e dalle convenzioni internazionali, anche se non recepito dalla legislazione in vigore nel paese in cui si realizzano;
• che pongano una forte attenzione all'ambiente rispettandolo negli impatti delle sue attività e dei prodotti da essa realizzati, ponendosi l'obiettivo di utilizzare la più bassa quantità di risorse non rinnovabili, ponendo quindi particolare attenzione al tema energetico;
• che pongano attenzione alla salute pubblica intesa anche come miglioramento della qualità della vita;
• che vedano nella sostenibilità una leva per l'innovazione e la competitività;
• che si rivolgano, comunichino e dialoghino anche sensibilizzando e formando la popolazione sulla sostenibilità e responsabilità sociale.
Siamo lieti di invitare la sua amministrazione a partecipare al progetto “Sostenibilità & Sviluppo” per sviluppare e condividere progettualità relative ad attività di Sviluppo nel rispetto della Sostenibilità Ambientale, Sociale, Economica.
L’obiettivo del progetto "Sostenibilità & Sviluppo" è, attraverso incontri e tavoli di lavoro, quello di condividere percorsi, che coniughino correttamente i due termini, e di comunicare gli impegni ed i risultati.

Certi che la Vostra amministrazione vorrà condividere questo progetto ed in attesa di una comunicazione che esprima la Vostra adesione, cordialmente salutiamo.


San Marino Città (RSM), 07 dicembre 2009

C.S.E.D.A.
Centro Studi Energia e Domotica dell’ANIS
Via Gino Giacobini, 39 – 47890 San Marino Città (REPUBBLICA DI SAN MARINO)

martedì 28 aprile 2009

CONSORZIO SATES

SOSTENIBILITA’ E SINERGIA PER LO SVILUPPO

La sfavorevole congiuntura economica ha causato un rallentamento, che in alcuni casi è divenuto un fermo, nello sviluppo di progetti edili e conseguentemente di quelli sostenibili in corso.
Per far fronte a questa situazione, mesi di studio ed incontri, con imprese edili, progettisti ed associazioni di categoria, hanno permesso di tracciare direttrici sfociate in progetti che, analizzando ed affrontando le esigenze di tutti gli attori coinvolti, vedranno la realizzazione di alcune migliaia di alloggi sostenibili, di cui in fase di progettazione 150 unità abitative, 40 alloggi per anziani e 780 alloggi per studenti, con impianti energetici per alcune decine di Mwhp.
La società Phoenixtec (www.phoenixtec.it), ed il Consorzio SATES, hanno in corso la definizione di accordi, con imprese edili, e l’avvio delle progettazioni per la realizzazione di quartieri sostenibili ed edilizia finalizzata a servizi sociali, attraverso l’integrazione delle necessarie tecnologie.

La Phoenixtec vuole promuovere l’adesione al “Consorzio SATES” (Consorzio per lo Sviluppo ed Applicazione di Tecnologie per un Edilizia Sostenibile), con la disponibilità a rivestire l’incarico di direttore del prof. Piano, per:
- sviluppare le necessarie sinergie ed integrazioni, tra prodotti ed associati, al fine di incrementarne l’efficienza;
- valorizzare, congiuntamente, le attività di R&S ed industriali, supportate finanziariamente dai proventi derivanti dal parco eolico pugliese, per lo sviluppo di nuovi prodotti integrati;
- applicare le soluzioni integrate ai progetti in corsi di definizione di quartieri ed edifici sociali sostenibili;
- attivare una comunicazione congiunta, attraverso la presenza al prossimo SAIE e su testate giornalistiche;

obiettivi rispondenti a quanto riportato nel libro “Energie Rinnovali e Domotica”, scritto dal prof. Piano, ed il suo articolo su “Automazione e Strumentazione”.

L’iniziativa sarà presentata, dallo stesso prof. Piano, il 28 maggio c/o “EnerMotive 2009”.

PHOENIXTEC SOSTENIBILITA'





PROGETTI SOSTENIBILI

Un opera sociale:
– Un quartiere sostenibile per locazione agevolata
– Una struttura destinata ad anziani e/o utenze diversamente abili
Tutela dell’ambiente, attraverso:
– L’utilizzo di fonti rinnovabili
– La riduzione delle emissioni
Investimento certo e garanzie (>150%) per i partners finanziari
Lavoro per i professionisti
Lavoro per le imprese edili con certezza di collocamento, finanziabilità e rientro degli investimenti sostenuti, per:
– Realizzare un nuovo intervento
– Completare un intervento avviato
– Collocare realizzazioni ultimate
Lavoro per le industrie
Ricadute positive attraverso l’indotto generato:
– Nella fase di realizzazione
– Nella fase di gestione

JOINT VENTURE TECNOLOGICA



www.phoenixtec.it


SEZIONE 1: LA DOMOTICA



Sin dal 1980, alcuni aspetti legati al controllo dei consumi elettrici ed alla sicurezza, nonché la semplificazione delle attività di manutenzione, all’interno degli edifici hanno spinto le aziende del settore allo sviluppo di elementi finalizzati alla realizzazione di impianti elettrici evoluti, sviluppando tecnologie basate su “BUS” affrontando le problematiche legate alla gestione dei protocolli d’interfacciamento tra i vari moduli.
Negli anni 90’ l’interesse delle aziende, operanti nel settore, era focalizzato sulla soluzione di esigenze legate al mondo delle imprese: razionalizzazione degli impianti, servizi di manutenzione. Oggi, grazie all’abbattimento dei costi ed alla continua ricerca di soluzioni finalizzate al miglioramento della qualità della vita (con particolare attenzione a categorie di utenti non completamente abili) ed la riduzione dei costi nella produzione di sistemi tecnologici (in particolare dell’informatica e gli ambiti in cui essa interviene), i sistemi di building automation sono divenuti impianti di domotica destinati alle abitazioni private.
Tecnologie di cui si prevede una applicazione sempre più diffusa, il cui tasso di è crescita, nell’ultimo anno, è stato del 47% e le previsioni sono ancora più rosee, ma solo per coloro che sapranno cogliere questa opportunità creando le opportune sinergie.
“DOMOTICA” vuol dire principalmente ottimizzare ed integrare le tecnologie man mano disponibili. Tecnologie per abbattere i costi, migliorare il confort nell’unità abitativa, rendere conveniente e semplice l’utilizzo, integrato, degli elementi presenti nella casa …… questa è la Domotica.
Una standardizzazione che permetta la costante integrazione di quanto la tecnologia offre, anche anticipando ciò che il costante sviluppo tecnologico, le esigenze in tema di automazione e le necessità di tutela ambientale, attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, fitodepurazione, digestitori, ecc.).
Un’integrazione al servizio dell’utente e di coloro che hanno necessità di interagire con l’edificio, che diviene un ”ORGANISMO”, come descritto nel libro “ENERGIE RINNOVABILI E DOMOTICA” (edito da Franco Angeli e scritto dal prof. Michele Piano) sponsorizzato dalla Phoenixtec. Nello stesso libro si rimanda al sito www.phoenixtec.it per approfondimenti, soluzioni e tecnologie.


SEZIONE 2: MOTIVAZIONI

Le motivazioni che hanno spinto alla creazione della Phoenixtec e l’avvio delle sue attività derivano da un’approfondita analisi dell’intera filiera legata al settore della domotica.
Sono emerse esigenze specifiche, per tutti gli attori coinvolti, che vertono su temi tecnologici legati al prodotto e si estendono a temi di natura culturale e, non da ultimo, di marketing.
Nel corso del 2000 un finanziamento ha permesso di analizzare tutti gli aspetti legati alla domotica:
- dall’analisi del mercato e di quello dei prodotti sostitutivi;
- dalla ricerca allo sviluppo di prototipi;
- dallo studio delle strategie di prodotto e di marketing;
aspetti che hanno generato stimolanti problematiche, la cui soluzione presenta difficoltà, non insormontabili, ed uno sviluppo limitato dalla carenza di:
1. coinvolgimento ed integrazione tra produttori;
2. semplicità d’uso e contestuale contenimento dei costi, la cui soluzione può avvenire attraverso la standardizzazione dei prodotti e progetti;
3. la diffusione della conoscenza del termine “Domotica” e delle sue applicazioni, nonché dei vantaggi da essa generate;
4. competenze tecniche diffuse in tutta la filiera, dalle aziende produttrici agli addetti alla vendita, ma in particolare in coloro che sono responsabili del funzionamento degli impianti: installatori ed utilizzatori (attraverso un approccio estremamente semplice).
La Phoenixtec ha rilevato le attività di R&S avviate dai suoi soci e le partnership con le Università. Partnership che hanno permesso lo sviluppo di prototipi e l’avvio di corsi universitari e master.
La Phoenixtec, potrà divenire un attore di spicco nello sviluppo della domotica e delle tecnologie energetiche:
- partecipando direttamente alla costituzione di spin off universitari in tema di domotica ed automazione;
- attraverso l’integrazione di know how in tema di domotica, informatica, energie rinnovabili, automazione e produzione elettronica, divenendo il volano per lo sviluppo di ulteriori aggregazioni;
- attraverso l’integrazione, tra le aziende operanti nel settore, in progetti per lo sviluppo di una filiera industriale e di R&S;
- attraverso il supporto delle attività di applicazione e comunicazione, delle tecnologie domotiche ed energetiche, a cittadine;
- coordinando e gestendo la progettazione e la fornitura, attraverso lo sviluppo di una rete di partner istituzionale, industriali ed applicativi (imprese ed installatori), supportati dal Network di Università;
- partecipando ad Esco finalizzate alla gestione degli impianti, anche costituite da associazioni di categoria ed imprese edili (principali utenti);
- attraverso la realizzazione di prodotti e strategie per lo sviluppo, in sinergia con le Esco, di un nuovo mercato, che veda integrate le soluzioni energetiche, domotiche e di gestione informatica degli edifici.


SEZIONE 3: ATTIVITA’ PREVISTE

La società nasce per sviluppare nuove tecnologie in strutture che insedierà nella Repubblica di San Marino, per le attività di R&S, ed in provincia di Foggia, per la produzione industriale. Le attività saranno avviate anche attraverso partnership con spin off, dipartimenti universitari e la partecipazione in joint venture a forte specializzazione di prodotto.
Le attività previste per la società Phoenixtec si concentrano prevalentemente nello sviluppo in tema di Domotica, Automazione, Energia e Software per la loro gestione ed integrazione.
Lo sviluppo della Domotica si potrà costruire solo attraverso l’integrazione e la sinergia, pertanto:
- integrazioni nei prodotti, attraverso lo sviluppo di piattaforme hardware e software;
- integrazione nella comunicazione, attraverso il lavoro congiunto con la Progetto Impresa, nello sviluppo dei campi sperimentali delle “Città Ideali”;
- integrazione nella commercializzazione, attraverso il coordinamento dei prodotti e reti commerciali al servizio di tutti gli aderenti al progetto, soci e partner;
- integrazione nello sviluppo e nella fruizione di opportunità di finanziamento, industriali e di R&S;
- integrazione in tema di energia prodotta da fonti rinnovabili, legata agli sviluppi di sistemi ed integrazione, anche attraverso la realizzazione di tecnologie innovative, finanziate da aziende coinvolte nei progetti delle centrali elettriche ed Esco.

Pertanto le partnership vedranno coinvolti i produttori di sistemi per la casa in prima fila, affiancati da:
- aziende produttrici di impianti di energia alternativa;
- aziende produttrici di sistemi per l’automazione del verde, incluso l’intero mondo agricolo;
- aziende operanti nell’automazione dei sistemi distributivi e gestionali:
o software per la gestione amministrativa dell’edificio e dei servizi;
o sistema gestionale per la cucina e la casa;
o integrazione con soluzioni gestionali per gli esercenti e le stesse associazioni, integrando i sistemi di e-commerce con il sistema casa;
- aziende produttrici di sistemi per l’automazione di impianti di vario genere, dai piccoli impianti di fitodepurazione casalinghi alla gestione di acquedotti (come quello sviluppato dalla Infor Studio nel 1992 sull’acquedotto di Celenza Valfortore).

Ulteriori attività saranno valutate dai soci, in relazione alle opportunità, facendo particolare attenzione ai temi energetici.

La Phoenixtec, per lo sviluppo delle sue attività, usufruirà di risorse finanziarie derivanti dalla produzione di energia eolica. Tale risorsa deriva da un accordo siglato l’11 giugno con l’Alerion Energie Rinnovabili che prevede per la Phoenixtec il 3% del fatturato prodotto dalla Energes Biccari srl (previsione di 600 milioni kwh), per un valore annuo previsto superiore ai 2,5 milioni di euro.


SEZIONE 4: COMPAGINE SOCIALE E PARTECIPAZIONI

La compagine sociale prevede la partecipazione di un gruppo di aziende promotrici ed il successivo ampliamento ai Partner, interessati e positivamente valutati dai soci per il raggiungimento dei fini sociali.

Gli attuali soci sono:
- BPE srl (RSM), società che controlla, attraverso la Progetto Impresa srl, di cui detiene il 92%, operante nel settore dell’organizzazione aziendale e finanza agevolata dal 1994, aziende che hanno svolto attività nei settori informatici e tecnologici dal 1987;
- Electra sa (RSM);
- Camar sa (RSM).




di rilevante valore patrimoniale è la partecipazione, in fase d’acquisizione, del 5% della società Energes Biccari srl, il cui valore previsto con l’allaccio alla rete della sua centrale eolica è di circa 8 milioni di euro (PUT sottoscritto con la Alerion).

La Phoenixtec ha come principale mission lo sviluppo di joint venture a forte specializzazione con idonei partner, tra cui sono in fase d’avvio:
- una ESCO, Energy Service Company, per la gestione degli impianti relativi ai progetti avviati dal socio BPE e dalle sue controllate;
- industria e relative attività di R&S per lo sviluppo di tecnologie captanti per l’integrazione di impianti fotovoltaici e solari termici;
- industria e relative attività di R&S per lo sviluppo di sistemi fotovoltaici non impattanti;
- industria e relative attività di R&S per lo sviluppo di innovativi sistemi d’illuminazione;
- industria e relative attività di R&S per lo sviluppo di sistemi per la gestione dei rifiuti;
- unità industriali in provincia di Foggia finalizzate ad attività di assemblaggio.
Altre attività e brevetti sono in fase di valutazione.

domenica 26 aprile 2009

Risparmio Energetico ed Energie Rinnovabili

6 Ambiente FIXING - Anno XVI - n.36 - Venerdì 3 Ottobre 2008 Intervista al professor Michele Piano, esperto di Domotica I progetti della Phoenixtec, joint venture sammarinese Il trend di crescita dei costi energetici spinge gli utenti ad osservare con attenzione i consumi e l’approvvigionamento di energia. A Ecomercatale era presente anche Michele Piano, responsabile per il gruppo BPE del Distretto della domotica, automazione ed energia da fonti rinnovabili e docente presso l’Università di Urbino. “Nei prossimi anni - spiega - i privati valuteranno con attenzione il fabbisogno energetico di un edificio prima di procedere all’acquisto del proprio appartamento, alla stregua dell’acquisto della propria auto, per la quale si presta molta attenzione ai consumi. Anche le industrie vedranno la voce energia sempre più pesante ed in alcuni casi prevaricare quella del costo del lavoro. Queste esigenze sono e saranno affrontate dalle imprese, inizialmente, procedendo a una più accurata scelta dei fornitori dei prodotti energetici in relazione ai costi, e dei fornitori degli impianti in relazione ai consumi. Successivamente alcuni potranno procedere alla scelta delle sedi in relazione ai costi per l’approvvigionamento energetico ma diverrà sempre più rilevante la scelta di applicare tecnologie per il controllo e risparmio energetico e procedere alla produzione dell’energia necessaria al proprio fabbisogno. Impianti che devono valorizzare le risorse ambientali imitando la natura ed automatizzando ciò che i nostri antenati hanno sempre utilizzato, dal vento dei mulini, al sole, al raffrescamento naturale. Gli impegni internazionali hanno indotto i governi all’introduzione di innumerevoli incentivi che rendono la realizzazione degli impianti interamente sostenuti dai finanziamenti e dal risparmio energetico”. “Raggiungere gli ambiziosi traguardi di abbattere o azzerare il fabbisogno energetico comporta l’implementazione di tecnologie di produttori diversi con know-how e specializzazioni diverse o realizzarne di customizzate per le specifiche esigenze per valorizzare le risorse naturali del sito. Occorre trasformare l’edificio in un ‘Organismo’ al servizio dei suoi utenti. Le nuove frontiere sono nell’automazione dei sistemi tecnologici e nella gestione dell’Organismo. La prima frontiera vede il suo sviluppo correre parallelo alla ricerca di nuove tecnologie nei temi energetici, sensoristica, comunicazione, telematica, ecc.. La seconda presuppone una nuova visione del complesso edilizio-strutturale, simile a un impianto produttivo. La maggiore difficoltà posta dalla seconda frontiera è quella dell’integrazione e relativa supervisione che risolva le problematiche relative alla comunicazione tra gli elementi, dotati di protocolli diversi e non standardizzabili a causa di specifiche necessità: la velocità di trasmissione, di cablaggio, di verifica delle connessioni e dei dati trasmessi, quali TCP/IP, EIB, ModBus, ecc.. Altra problematica, la supervisione degli impianti, che dovrà soddisfare le esigenze degli utenti: integrazione negli sistemi informativi ERP per le aziende, pannelli domotici per gli utenti delle abitazioni e degli uffici, nuovi sistemi ERP per le aziende nate per la gestione di questi Organismi”. “Molte sono le attività di ricerca promosse dalle industrie ed è estremamente vasto l’insieme di opportunità offerte in particolare dalle tecnologie energetiche, nella ricerca di nuove fonti, nell’utilizzo e nel miglioramento dell’efficienza. Un fronte di sicuro interesse vede la nascita di nuove joint-venture finalizzate ad attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti basati sull’integrazione delle competenze al fine di realizzare sottosistemi a più elevata efficienza”. Alcuni esempi sono quelli curati dalla CSEDA (Centro Studi Energia e Domotica dell’ANIS): • Sistemi fotovoltaici, integrati con l’agricoltura, a tracking monoassiale con generazione e gestione di un microclima per la produzione orticola e riduzione dell’inefficienza derivante dal surriscaldamento dei pannelli; • Integrazione tra la produzione di energia fotovoltaica e solare termica al fine di valorizzare le aree captanti e il raffrescamento dei pannelli riducendo l’inefficienza derivante dal surriscaldamento; • Centrali ibride, biomasse, microeolico, fotovoltaico, in grado di abbattere le emissioni di CO2 e valorizzare l’integrazione con serre idroponiche e giungere alla mimetizzazione del camino; • Sistemi illuminanti a basso consumo attraverso l’integrazione dell’irradiazione solare, e suo trasporto, con tecnologie a led, controllabili da sistemi domotici; A Ecomercatale, fiera espositiva delle tecnologie eco-compatibili, era presente la Phoenixtec. La jointventure sammarinese ha presentato le soluzioni per il controllo degli edifici finalizzate all’azzeramento del fabbisogno energetico attraverso l’abbattimento dei consumi e la produzione di energia da fonti rinnovabili. La joint venture, i cui soci sono la BPE, l’Electra, la Camar sma e decine di partner industriali, hanno in corso di realizzazione, con il supporto finanziario di ESCO, oltre 1.500 alloggi, strutture industriali e del terziario. La Phoenixtec e i suoi partner stanno realizzando centrali rinnovabili per oltre 650 MWp (megawatt di picco).







Energie Rinnovabili e Domotica


Le energie rinnovabili e la domotica possono avere riflessi interessanti se la loro applicazione è rivolta ad edifici privati, edifici pubblici, comuni ed aree geografiche più vaste. Le implementazioni integrate possono divenire la base per una migliore qualità della vita in quartieri ed in città, e persino divenire la base di sviluppo di un’area geografica. Difatti lo sviluppo di un’area è spesso correlato alla disponibilità di energia. L’energia può essere il volano per lo sviluppo attraverso l’economia che può generare. In questo libro sono riportati alcuni progetti applicati per il miglioramento della qualità della vita, per lo sviluppo, anche socio-economico, di un aree rurale dalle molteplici necessità e persino alcune tecnologie che possono essere utilizzate per generare una filiera a supporto di paesi in via di sviluppo.

Le tecnologie applicate agli edifici ed alle aree comuni hanno l’ambizione e l’obiettivo di trasformare la struttura edile in un “Organismo” al servizio dei suoi utenti. Un organismo che si integra con l’ambiente circostante e con il mondo intero. Un organismo che nella sua integrazione diviene uno strumento per i suoi abitanti creando ed offrendo contenuti per la sostenibilità ambientale: il vivere sano, la sicurezza attiva, la sicurezza passiva, il confort, ma anche la socializzazione, i servizi di connettività.

Un’integrazione globale all’interno dei sistemi tecnologici presenti nell’”Organismo” che risponda alla caratteristica fondamentale della stessa Domotica cioè la Semplicità, garantita da interfacce utenti “User Friendly”, intuitive e predisposte per gestire gli ausili previsti per ogni tipologia di utenti (comandi vocali, sensori, telecomandi, ecc.).

Le ESCO divengono attori fondamentali che possono innescare iniziative finalizzate alla gestione ottimale delle risorse naturali e dei sistemi tecnologici, in particolare attraverso la produzione di energia. Tecnologie sempre più integrate che richiedono una supervisione a più livelli (utente, gestore degli immobili, Esco, Amministrazioni Pubbliche, ecc.) per svolgere correttamente e semplicemente le funzioni a cui sono preposti, richiedendo sempre più l’intervento della Domotica e del Building Automation.