giovedì 9 maggio 2019

I 4 ATTORI CONVERGONO verso l'INNOVAZIONE – un trimestre in cui si sono create le basi del nostro FUTURO

(in questo articolo è riportata una selezione di slide degli eventi, quale principale contenuto, ed il testo ne è una mera chiave di lettura)


La rivoluzione in corso ha ritmi frenetici ed un tasso d'innovazione esponenziale. Le Università, per le attività formative e la ricerca, ed i Manager/Consulenti, per la conduzione delle aziende, hanno l'obbligo di essere al passo dei tempi, attraverso un continuo aggiornamento, attingendo da fonti autorevoli che possano fornire informazioni sugli orientamenti e sulle tecnologie, e modelli, disponibili ed in sviluppo. Limitarsi all'individuale competenza acquisita, semmai esclusivamente da studi precedenti o lettura di libri, risulterebbe dannoso per chi riceve la formazione e per le aziende condotte da chi, miopisticamente, applica modelli obsoleti. Aggiornare il proprio bagaglio culturare, anche in relazione alla trasversalità delle competenze necessarie per condurre i processi d'innovazione, diviene fondamentale.

A seguire sono riportati i temi trattati, ed i pareri di coloro che contribuiscono a tracciare il nostro futuro, in tavoli di grande rilevanza.

Business Analyst e Project Manager, ICT Manager, Facility Manager ed HR Manager, congiuntamente impegnati in progetti sperimentali:


e nella formazione Universitaria:















tutti convergono nel discutere, e trasmettere la cultura dell'Innovazione.

Durante il l'Assemblea ANIE, la crescita culturale è stato il tema dominante. Gli illustri esponenti dell'Università degli Studi Milano Bicocca, del Politecnico di Milano e della SDA Bocconi, hanno presentato un modello di formazione avanzata e di dottorati, definiti industriali, sponsorizzati dalle Aziende, un modello, con Borse di Studio finanziate, alla base della progettazione dei Corsi di Alta Formazione Svizzera SUPSI e dell'Università di San Marino.

Altrettanto interessanti sono i temi, esposti magistralmente, con simpatico senso ironico, da Paolo Nespoli, pienamente condivisibili, sulla necessità di Innovare senza Complicare. Concetti che cercavo di trasmettere ai miei studenti, e riportati nel mio libro, ed alla base delle mie ricerche sin dal 1989: “Osservare cosa fà Madre Natura, Osservare come gestivano le risorse naturali i nostri antenati e realizzare tecnologie per una gestione semplificata, evitando di inventare complicanze inutili”.




Convegno ISIPM – Istituto Italiano di Project Management – Milano 8 aprile 2019

Sono stati di grande interesse e rilevanza i temi trattati durante il convegno organizzato da ISIPM dove, nel presentare le Certificazioni per i Project Manager,



si è sottolineata la necessità di chiarire le competenze basilari per una corretta conduzione, attraverso precisa terminologia e procedure, dei processi aziendali con particolare riguardo a quelli legati all'innovazione. Di tali competenze e delle relative figure professionali il dott. Ing. Monassi, il presidente E. Mastrofini e il vicepresidente G. Trasarti hanno illustrato funzioni, procedure e normative. Project Manager, che devono guidare l'organizzazione al raggiungimento dei risultati definiti, in un Business Model sviluppato da un Business Analyst, nato dal confronto con gli sponsor e ne abbia preliminarmente valutato, anche con vision innovative, la concreta fattibilità.
Business Analyst e Project Manager, è stato sottolineato, sono importanti anche nelle Pubbliche Amministrazioni, che spesso non prestano la dovuta attenzione ai benefici che possono derivare dai processi non strettamente legati ad aspetti economici: il Project Manager con il compito di guidare in maniera efficiente il processo che deve portare al raggiungimento dei risultati pianificati; il Business Analyst con quello di analizzare i diversi aspetti e soprattutto di valutare e rispettare gli stakeholder e le loro esigenze (linee politiche, fabbisogno dei cittadini, tutela dell'ambiente, lo sviluppo dell'area, la famiglia, ecc.), attribuendo ad ognuno il giusto peso.

E' poi stata precisato che se per l'azienda profit oriented, l 'innovazione, il mercato, i risultati economici sono tra le principali voci positive del Business Plan, per le Pubbliche Amministrazioni le cose sono alquanto diverse. Il dr Bondi, Direttore Unione Provinciale Enti Locali di Varese, ha portato ad esempio la non fattibilità privatistica delle piscine che in un corretto Business Model, per la Pubblica Amministrazione, vedrà tra le voci positive del Business Plan elementi come l'aggregazione sociale dei giovani cittadini, la riduzione della mobilità verso piscine distanti, la massiva partecipazione ad attività salutari, l'impegno dei giovani in temi socialmente sani in contrapposizione ad attività dannose per loro e per la comunità - e sono solo alcuni degli aspetti che il Business Analyst deve valutare.










Tra gli altri temi trattati, va dato rilievo al BIM (Building Information Modelling) quale strumento per la conduzione della Business Analysis e del Project Management, da utilizzare come piattaforma tecnologica per la realizzazione di progetti che impattano le infrastrutture di ogni genere e le attività di Facility Management e di Project Management.
Il BIM, spesso confuso con la semplice integrazione di informazioni fornite da fornitori (catalogo prodotti), può e deve divenire la piattaforma per gestire la fabbrica, l'edificio, il quartiere, l'opera pubblica ed, eventualmente, l'intero comune, sin dalle fasi iniziali (Facility Management Anticipato), supportando nella progettazione tutti gli aspetti e simulandone analiticamente le ricadute. Alcuni esempi:
  • efficientamento dei costi di gestione nel tempo, considerando che, analizzando correttamente il LCC (Life Cicle Cost), maggiori spese iniziali possono generare minori costi durante la vita della struttura (il CRB svizzero ha valutato statisticamente che il 5% dei costi iniziali impattano il 70% dei costi dell'intera vita);
  • aspetti sociali, tra i quali il futuro mondo del lavoro basato sullo Smart Working, le aggregazioni, la cultura, ecc.;
  • le ricadute ambientali;
  • la mobilità sostenibile;
  • ecc.
Si tratta di temi già oggetto dei miei corsi, presso l'Università di Urbino (Domotica ed Edifici Intelligenti e Strumenti per l'Automazione e Gestione Aziendale), ed oggetto di progetti sperimentali per Pubbliche Amministrazioni ed ESCO (Energy Service Company) attraverso l'integrazione tra sistemi gestionali ERP (Enterpise Resource Planning) con data base legati alla realizzazione delle opere e la loro vita, anche rilevando automaticamente informazioni (BACS – Building Automation and Control System).
Appunto la Vita. Il BIM si può così configurare come un progetto 4D, ove la quarta dimensione è il tempo, quale piattaforma a supporto delle attività di Project Management per gestire tutte le attività di una infrastruttura durante l'intero arco della sua vita, dalla progettazione alla manutenzione alla demolizione.


SUPSI “PROJECT MANAGEMENT FORUM”
Un evento che ha riunito i PM Svizzeri, organizzato ogni due anni dal Dipartimento tecnologie innovative della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI). Un punto di incontro per professionisti di differenti discipline per condividere e confrontarsi sui temi più importanti della gestione progetti. Quest'anno sono intervenuti:
Direttore generale SUPSI, Prof. Franco Gervasoni, il quale ha sottolineato i temi discussi al World Economi Forum, relativamente alla necessità di stimolare lo sviluppo di nuovi skills, che alle competenze tecniche affianchino capacità di visione ed innovazione. Skills che devono essere costruite attraverso esperienze ed una formazione somministrata da chi parte la possiede. L'innovazione può essere generata solo attraverso il coinvolgimento e la valorizzazione di coloro che hanno il know-how e le esperienze, attraverso una corretta integrazione. La SUPSI in questo deve esserne volano, fornendo strumenti e cultura, individuando e valorizzndo chi pone l'esperienza alla base di una costante innovazione. Formare le nuove figure che parteciperanno alla rivoluzione, in corso, e non la subiranno, quindi, trasmettendo innovazione e non mera manualistica.
 La SUPSI, nel suo complesso deve essere parte attiva della rivoluzione partecipando a progetti nazionali ed internazionali di ricerca e sperimentazione, come quello che la coinvolge localmente nel progetto “Lugano Live Lab”, o l'iniziativa del prof. Claudio Rolandi, a cui ho avuto il piacere di essere coinvolto, di innovazione della formazione continua in ottica Smart, o il nuovo CAS in Business Analysis for Executive, in modalità e-learnig, ritenuto un modello al tavolo organizzato presso il rettorato del Polimi.
Supsi: un valore per la città”, è quanto ha dichiarato il Sindaco di Lugano, Marco Borradori. Una partnership che vede l'amministrazione pubblica e l'Università impegnate nel progetto “Lugano Live Lab” che affronta attuali temi socioeconomici e gli impatti delle nuove tecnologie. Futuro ed innovazione che necessitano di competenze e skills per offrontare i continui cambiamenti.
Anche in quest'occasione, il Presidente del Consiglio di Stato, Christian Vitta, ha ribadito la necessità di proattività e dinamismo. Le istituziuoni devono, sinergicamente, supportare la progettualita nelle aziende e generare cultura, anche per cogliere le opportunità della collocazione geografica del Ticino. Un dinamismo che deve, attraverso la ricerca, creare innovazione e sviluppo. In questo Supsi può essere un attore fondamentale, ove formare le figure per la sua conduzione, Business Analyst e Project Manager.
Il prof. Emanuele Carpanzano è intervenuto ribadendo la necessità di conduttori per il coordinamento delle competenze tecniche, nei gruppi e su progetti eterogenei ed internazionali.
Stefano modenini, direttore AITI (Associazione Industrie Ticinesi), che, segnalando alcune best practices, quali la produzione di componenti per la Mercedes F1, ha sottolineato la presenza di eccellenze e l'attrattività del Ticino, che necessita di figure in grado di condurre, costantemente aggiornate.
Se il Business Analyst svolge un compito comparabile al direttore d'orchestra, il Project Management diviene rilevante anche nell'ambito dello spettacolo ed arte, sul tema sono intervenuti:


Nella seconda giornata, in cui si sono affrontati temi che spaziano dalla valorizzazione di beni culturali alla creazione di eventi, particolarmente interessanteerge finzipasca la capacità di innovare, disruption, cambiare. Emerge la necessita di un direttore d'orchestra, cioè un Business Analyst.
Marco Lorenzi ha definito un interessante concetto: dicotomia tra creatività/innovazione e produttività/standardizzazione.
Ancora Finzipasca ha sottolineato la necessità di una continua innovazione. La visione creativo/innovativa si contrappone frequentemente a visioni statiche. Questa la difficoltà per chi deve coordinare un progetto, Business Analyst, direttore d'orchestra o Facility Manager, quindi il gruppo di lavoro (stakeholder), ed in particolare chi finanzia. Un compito che può divenire estremamente complesso in un processo innovativo.
Particolarmente interessante l'intervento del regista Nicolò Bravetta, autore di importanti spot per IKEA, Ferrari e molti altri, che ha presentato, direi con una eccellente tecnica di Storytelling, l'approccio manegeriale necessario nella conduzione della sua attività.
 
 
Temi di Sviluppo ed Innovazione trattati anche nell'evento, svoltosi al LAC, in una splendida location che si affaccia sul Comune che ospita il Laboratorio della Sostenibilità – Lugano il 29 maggio, in cui la Blockchain diviene il “Fulcro e Volano”

Ospiti di rilevo internazionale hanno affiancato esponenti delle organizzazioni pubbliche che possono supportare lo sviluppo delle tecnologie Blockchain nel Ticino, considerando la titolaratità del primo algoritmo Blockchain sviluppata dalla mia persona nel 1990, residente in Paradiso e docente in BUSINESS ANALYSIS for EXECUTIVE, presentando i rischi e le opportunità (BLOCKCHAIN: OLTRE LA FINANZA.Una TECNOLOGIA a SUPPORTO dello SVILUPPO).
 
 
Sviluppo, ed attrazione di startup, che nel Ticino potranno ottenere importanti supporti, considerando anche la presenza delle più importanti stutture di Calcolo e di Sviluppo AI (RICERCATORI e STARTUP), come presentato nel Webinar SUPSI.

Stefano Rizzo, rappresentante il Cantone ha commentato delle esplicite slide
 
 
 

Un network per supportare le aziende nel processo d'innovazione ed in particolare le startup innovative, AI e Blockchain.

Lorenzo Ambrosini, ha presentato le importanti opportunità offerte a supporto delle aziende innovative nella finanza, nella logistica e nella ricerca, con i ruoli di Incubazione e Finanziamento di Innopark ed Agire. Incubatori in cui, attraverso il network ed i supporti, valorizzare la ricerca e l'innovazione.









Temi affrontati durante l'AI FORUM, tra le innovazioni tecnologiche che maggiormente impatteranno la vita sociale e l'organizzazione aziendale. Innovazione tecnologica ed AI, a supporto del ciclo produttivo, della digitalizzazione, del marketing, ma anche delle strutture di Retail e nella gestione del Capitale Umano

















oggetto del progetto di ricerca HR4.0, in sperimentazione, in Italia e Svizzera, integrato nei progetti SMART WORKING e LIFE4.0.


Innovazione continua anche alla base del Summit di HP,













ove l'interessante ed animato intervento di Sebastiano Barisoni, vicedirettore esecutivo Radio24, ha sottolineato la necessità di interpretare l'innovazione. Nuovi mercati in cui il valore percepito è da relazionare al target, in cui il valore percepito dai nuovi clienti dello Smartphone è notevolmente superiore alla percezione di valore, delle precedenti generazioni, dell'auto, ma come per loro risultava differente il valore pwercepito del “Mulo” in relazione a generazioni precedenti. In un mondo che innova costantemente, occorre anticipare i tempi per poter condurre invece che correre dietro. Un'approccio di successo sin dalle origini dell'umanità, in cui le popolazioni che coltivavano l'innovazione dominavano.


Temi che necessitano di maggiori competenze, anche da parte di chi pianifica e conduce i progetti, Business Analyst e Facility Manager, trattati nei Master e Corsi di Alta Formazione Universitari.
Per avvicinare l'intera popolazione all'AI (Artificial Intelligence) occorre un ampio e diffuso lavoro di sensibilizzazione culturale, e in questa prospettiva segnalo un'interessante iniziativa dell' Università di Helsinki, che ha organizzato un minicorso gratuito in e-learnig (https://www.elementsofai.com/ )

L'evoluzione del Capitale Umano, ed in particolare la contrapposizione tra l'ICT Manager tradizionale e le nuove figure che necessitano di modalità AGILE ed interfacciare trasversalmente l'intera Azienda, in quanto “volano dell'Innovazione”, sempre più vicino al Business. Questi gli argomenti discussi nei tavoli del Polimi “Il nuovo ruolo della Direzione IT nell'era del Cloud”:






Centrale nel processo d'innovazione, ed in questa rivoluzione in corso, la Cyber Security, oggetto del “CYBERSECURITY SUMMIT MILANO 2019”

Tema centrale nelle aziende che innoveranno, e sopravviveranno a questa rivoluzione, con impatti sul business ed il suo approccio. Nel B2B produrrà una naturale selezione della Supply Chain, escludendo progressivamente fornitori che possano divenire porte d'accesso per attacchi cibernetici. Analisi e valutazioni che saranno assoggettate a certificazioni e valutazioni, quali il sistema “Fico", da cui ricavare le KPI necessarie. Cyber Security che deve anteporre la chiara visibilità della struttura dei dati e conoscere perfettamento ove essi risiedono, per un corretto approccio alla protezione delle “porte”. Risulterebbe inutile installare porte blinadate lasciando le sole tende a finestre di libero accesso.
Interessante anche l'intervento del Sottosegretario alla Difesa, presentando rischi ed approcci. Ricordando il modello proposto dal presidente Microsoft, che compara i rischi cibernetici a quelli del nucleare.













INNOVAZIONE RICERCA E BREVETTI oggetto di un importante evento:






FACILITY MANAGER

In questo contesto, di grande rilievo risulta la figura del Facility Manager, tra i temi discussi durante le giornate del Design Week. La DEGW, con la sua grande competenza nel Workplace Design, è un modello ed un supporto efficace in progetti sperimentali, come il progetto SMART WORKING, all'interno del quale le competenze di DEGW e Lombardini22, supportate da piattaforme AI di simulazione dei flussi, oggetto di attività di ricerca in collaborazione con numerose Università, saranno integrati nei BIM, permetteranno di simulare gli effetti di nuovi modelli di WorkPlace a supporto della progettazione e delle attività di Facility Management Anticipato. Tali attvità di progettazione sperimentali saranno messe a disposizione delle aziende Svizzere ed Italiane che stanno aderendo al progetto.
Un innovativo approccio alla progettazione che Alessandro Adamo, Partner Lombardini22 e director DEGW, trasmetterà nei Corsi di Alta Formazione Universitaria in Facility Management e Business Analysis for Executive, indicando nuovi modelli organizzativi degli spazi di lavoro che la stessa DEGW (progetti) già applica direttamente nella sua struttura.















divenuta anche una splendida location durante il Design Week




















Tema Innovazione e Capitale Umano, nonché Smart Working, anche oggetto dell'importante Forum WeChangeIT, organizzato da DataManager



in cui in una splendida sede, dell'industria milanese ospitante, è stato possibile visionare una best practice di progettazione degli spazi, tra i quali una cabina telefonica per i nuovi strumenti di comunicazione.



durante l'evento, con il coinvolgimento di responsabili dell'area IT Bancaria, si sono discussi i forti impatti che l'innovazione avrà anche per il settore finanziario, ove operatori come Amazon potrebbero non essere esclusivamente un competitor delle industrie e del retail.


Innovazione nella progettazione e gestione degli immobili che l'Associazione MissioneArchitetto ha condiviso nella sua rete, permettendo la fruizione di Borse di Studio per la sperimentazione e la partecipazione al Corso di Alta Formazione Universitaria in Facility Management
Temi emersi anche al FORUM PA:
























Strettamente legati ai temi della digitalizzazione e del Facility Management, in particolare del Digital Facility, sono gli argomenti emersi agli Osservatori organizzati dal Politecnico di MilanoCONNECTED CARE: IL CITTADINO AL CENTRO DELL'ESPERIENZA DIGITALE”:

in cui emerge la necessità di innovare per efficientare, gestendo correttamente gli aspetti legati al trattamento di dati sensibili. Innovazione tecnologica, ma anche assessment e riorganizzazione di servizi e spazi. Un processo d'innovazione che, come avviene in altri Stati, comporterebbe l'abbattimento di costi con forti ricadute nella qualità dei servizi offerti ai cittadini/pazienti.
Un tema che, ancora poco percepito ed affrontato dalle strutture assistenziali di piccole e medie dimensioni nonostante le importanti risorse pubbliche messe a loro disposizione ed i benefici generabili.

 




































Impegno degli Human Resources Manager che hanno affrontato il tema nell'HR FORUM













In cui, un concetto fortemente sottolineato è il valore del capitale umano, quale risorsa dell'azienda e non un mero ingranaggio. Una risorsa che deve essere valorizzata, semmai aggiornata con opportune attività di Assessment e Coaching professionale. Una risorsa che, attraverso nuovi modelli organizzativi, quale lo Smart Working, devono poter ricevere “Benefit” correlati al giusto riconoscimento meritocratico, semmai organizzando percorsi formativi e di aggiornamento.

L'Engagement del dipendente, che deve farlo sentire parte dell'azienda, fargli credere nel suo futuro, e nel proprio futuro all'interno dell'azienda. Questo tema, presentato da Mattia Murnigotti, che ha presentato il valore per l'azienda e per il suo Brand della fidelizzazione del suo personale. Una fidelizzazione che si traduce in positivi numeri di bilancio. Una fidelizzazione che, attraverso la sua società, vede un approccio sistemico avvalendosi di piattaforme d'analisi basate su test, analisi big data ed algoritmi AI, di elevato valore per ogni HR Manager.





Il Capitale Umano, in un mondo in continua, ed esponenziale, innovazione, con una sempre più economica ed accessibile tecnologia, permette di triplicare, o più, la produttività di ogni figura. Una produttività che in parte deve essere dirottata verso un corretto assessment ed una gestione del lavoro sostenibile che permetta di condurre una vita familiare e sociale, anche in luoghi remoti (borghi), con ricadute importanti anche in tema di ambiente, consumi e qualità della vita. Benefit basati sul welfare.

Metodologie e strumenti che devono essere tra i principali obbiettivi di società di recruiting e di assessment che si prefiggono l'obbiettivo di fornire servizi al passo coi tempi ai loro clienti, ma spesso da questi ripudiati per salvaguardare i loro attuali modelli operativi, obsoleti e/o marketing oriented, per non essere confusi con improvvisati Coach, spesso privi di reali competenza ma di vaghe certificazioni, tools e piattaforme, sviluppate in relazione a modelli di alcuni “Guru”, prive delle necessarie certificazioni sui loro algoritmi, spesso nati da piccole softwarehouse sulla base di banali esperienze personali, senza concrete attività di ricerca universitaria.

POLIMI – INDUSTRIA 4.0: LA RIVOLUZIONE SI FA CON LE PERSONE


Un tavolo di lavoro che ospitato da ASSOLOMBARDA, che ha centralizzato l'importanza di tutti e 4 gli attori ed in particolare la centralità delle PERSONE, quindi la necessità di correlare l'Innovazione con la Formazione (ASSESSMENT). Solo attraverso l'innovazione di tutte le figure coinvolte nei processi d'innovazione si potranno raggiungere gli obbiettivi prefissi, definiti opportunamente da una direzione d'orchestra (Business Analyst), che potrà utilizzare le piattaforme sviluppate per l'analisi.









































POLIMI HYBRID IT e DevOps, le nuove sfide per la trasformazione digitale


Un importante tavolo di lavoro al Rettorato del Politecnico di Milano,tecnologie Hybrid Cloud e gli strumenti di sviluppo software DevOps per affrontare l'innovazione in modalità AGILE.










DEUSCHE BANK






ENGIE, che ha centralizzato l'attenzione sull'integrazione del Business con l'IT, considerando la continua evoluzione delle reti e delle utenze, dalla tutela ambientale alla mobilitò elettrica.

MicroFocus ha centralizzato l'attenzione sulla Digital Workplaces

MaxMara, ove l'ICT ha rivoluzionato il proprio modello adattandolo al modello di Business, creando conteiner per gestire i country, sia per gli ERP che per velocizzare il time to market.

Autostrade per l'Italia, si è soffermata sulla criticità di avvio di un corretto processo d'innovazione a causa della ricerca spasmodica di nuove figure che abbiano la capacità di pianificazione del progetto, interfacciando tutti gli stakeholder. Business Analyst con competenze informatiche.

Bayer, anch'essa punta all'assessment, integrando competenze di Business Analysis, prima di avviare i processi d'Innovazione.

Pirelli, rilevando la criticità e le limitate competenze di Business Analysis e di correlazione con l'Operation, ha preferito slegare l'area d'innovazione da quella IT tradizionale.

Un nuovo modello organizzativo dell'azienda che necessità di riorganizzare anche gli staff ICT. Organizzazione e strumenti adattativi, che necessitano di infrastrutture Cloud, ma principalmente SOFT SKILLS, rilevante criticità emersa, centralizzando il tema, in un tavolo in cui doveva dominare la tecnologia.

Un tavolo di lavoro dove il tema della Business Analysis, sottoposto durante il mio intervento, sia anteposto ad ogni processo d'innovazione, al fine di evitare errori nel budgeting o peggio investimenti per processi non attuabili o non utili. Un approccio condiviso da tutti i partecipanti e confermato dalla IT Manager di Black Deker, che grazie all'introduzione di un BA si sono raggiunti i risultati pianificati correttamente.

Anche l'azienda che ha dominato, ma anche aiutato a creare l'Innovazione attraverso l'Informatica, la IBM, sulle cui piattaforme ho personalmente sviluppato il primo algoritmo di Blokchain, il promo Scada e la Refertazione Vocale,

ha deciso di presentarsi con i suoi vertici, le tecnologie, ed i suoi Partners, in un "THINK SUMMIT MILAN" (Milano 21-26 giugno), con l'obbiettivo di creare sinergie e network, anche finalizzate a ricreare quelle reti capillari che possono supportare lo sviluppo.






Temi trattati in Svizzera anche dall'OCST, nel festeggiamento dei suoi 100 anni di storia al Castello di Bellinzona



in cui, i presidenti che si sono succeduti, il vescovo ed il presidente del Consiglio di Stato (Christian Vitta), hanno espresso le loro riflessioni in merito all'evoluzione del lavoro in questa quarta rivoluzione industriale. Una rivoluzione che può essere affrontata, come narrava Adam Ferguson (filosofo morale del 1700), attraverso il lavoro congiunto della politica con la società e l'imprenditoria, in cui “la società deve essere la sorgente delle azioni umane”. Un modello sociale in cui la Politica deve monitorare e tracciare le linee guida considerando la salvaguardia ed i costi di ogni risorsa coinvolta nel ciclo produttivo, addebitando alle imprese i reali costi per le risorse utilizzate, sia ambientali che umane. Quindi se per le risorse naturali occorre valutare la totalità dei costi, dalla raccolta delle materie prime a quelli per la loro trasformazione, trasporto, riciclo, rigenerazione, ecc., identico approccio deve applicarsi anche alla risorsa umana, considerandone il valore, l'incremento dello stesso con l'ausilio dell'innovazione, il loro assessment. Un incremento della produttività che deve essere riutilizzato anche per il benessere del capitale umano, oltre che per l'ambiente. Un benessere che può tradursi in un equo incremento delle remunerazioni e riduzione delle ore lavorate, pienamente compensate dall'incremento della produzione grazie all'innovazione. Tempo e risorse che generebbero importanti ricadute occupazionali nelle attività sociali, non direttamente correlate alle attività produttive di beni, ma al miglioramento della qualità della vita. Risorse e tempo che, come avviene nei processi industriali, dall'agricoltura all'industria, possono essere destinate all'incremento della qualità delle risorse (incroci in agricoltura, studio di nuovi materiali per l'industria, ecc.), che per il capitale umano. Incremento del valore della Risorsa Umana nella cultura e ricerca (Assessment e Formazione Continua).

Lavoro ed Ambiente, tra i temi del


in è emersa la necessità di formare nuove figure da impegnare nell'analisi dei dati satellitari e nello sviluppo di nuove tecnologie.



Fondamentale in tutto questo è la formazione nella cultura del Business Analyst, del Facility Manager e del Project Manager, figure indispensabili, queste ultime, per condurre l'innovazione e garantire la sopravvivenza e la crescita delle aziende.

Una conduzione che non può trascurare i temi discussi in SUPSI sul Risk Management e sulla necessità di procedere a precise analisi ed attivazione di modelli di mitigatura dei rischi.














L'impegno di numerose università, ha permesso di approntare progetti che, fruendo delle risorse pubbliche disponibili, permettono di promuovere parallelamente l'innovazione delle PMI e la formazione degli attori coinvolti nel processo d'Innovazione (Borse di Studio per la formazione universitaria e specialistica), nonché attività di Incubazione, con i supporto di Partners, che ne massimizzino i risultati.
Tale formazione può generare nuove figure professionali, anche esterne all'organismo o in affiancamento ad un Business Analyst interno, con il supporto di Temporary Manager con competenze di Business Analysis affiancate a specifiche esperienze e competenze (marketing, automazione, AI, ICT, ecc.).

L'Italia dispone di un “arsenale” che può permettere alle aziende, che vogliano affrontare con fiducia i processi d'Innovazione, di crescere, anche fuori dei confini nazionali. Occorrono, però, "generali" con visioni ampie e competenze precise, che dispongano di "eserciti" dinamici, prestando attenzione al fatto che, più spesso di quanto non si creda, ottimi "generale" e validi "eserciti" non convivono nella stessa Organizzazione, o non dispongono delle necessarie sinergie. Generali e colonnelli che non temano l'Innovazione e ne abbiano la padronanza, o almeno la piena consapevolezza.

Tutto quanto necssita di un capillare coinvolgimento delle figure professionali, validi “colonnelli” che possano interfacciare le PMI italiane, che rappresentano il 99% del Pil, quali i Commercialisti, Consulenti del Lavoro ed Associazioni professionali e di categoria.



Professionasti che non possono fossilizzarsi sulla loro competanza e formazione, sia considerando la continua innovazione che per le nuove necessità di riaggiornamento dai 30 anni, del 1984, agli attuali 5 anni. Dalle analisi dell'Osservatorio del Polimi si rileva che chi l'aggiornamento incrementa la propria redditività del 70%, di contro chi resta nella propria tradizionalità vede crollare le proprie marginalità, e la fuga dei propri clienti più esigenti. Durante l'evento sono stati presentati studi professionali che, percependo necessità, hanno approntato, anche attraverso network, servizi e piattaforme a supporto dell'evoluzione delle PMI. Servizi in cui diviene fondamentale la sinergia ed il supporto di Illuminate Software House impegnate nella ricrca tecnologica e strategica.










Concludendo, occorre abbattere l'individualismo e creare le giuste sinergie per affrontare correttamente la continua evoluzione.

in una situazione dove gli attori non cooperano, anzi sono in competizione tra di loro e non possono fidarsi l’uno dell’altro o accordarsi (nel caso specifico seguendo alla lettera il motto “tutto è lecito in amore e in guerra”), la mossa vincente, per tutti e per ciascuno, è arrivare a un equilibrio, PER CAMBIARE OCCORRE AGIRE INSIEME “John Nash”.



venerdì 26 aprile 2019

E/O: ricerca E sviluppo NON ricerca O sviluppo - “TRA REALE SVILUPPO CORRELATO A RICERCA A MERA GENERAZIONE DI RISORSE FINANZIARIE A RISCHIO DI REVOCA”

Il “Credito d'imposta Ricerca e Sviluppo” ha espressamente una congiunzione tra le due attività finanziate, e soffermerei l'attenzione sul significato della parola “RICERCA”: attività che si pone come obbiettivo il “ritrovamento”, cioè finalizzata a SCOPRIRE qualcosa, attraverso attività di studio che mirano ad estendere ed approfondire le conoscenze con intendimenti e metodi scientifici.
L'interpretazione dei Valutatori ed Esperti del MIUR esclude l'aggiornamento di prodotti/servizi già disponobili o già oggetto di ricerca, anche al fine di evitare la duplicazione di attività finanziate o finanziare la concorrenza sleale. Pertanto, la valutazione della ricerca, e della “scoperta” da essa prodotta, anche avvalendosi delle banche dati internazionali, non può prescindere dal contenere almeno un elemento assente da qualsiasi attività scientifica svolta da altri organismi di ricerca, pubblici o privati. Questo è l'approccio adottato dall'intera Europa durante la valutazione di progetti che finanzino le attività di RICERCA.
Riassumendo, un progetto di ricerca può essere definito tale se:
  • le attività svolte hanno prodotto, o produrranno, un bene/servizio meritevole di essere brevettato (ove possibile);
  • le attività sono direttamente correlate allo sviluppo, raccolta dati o test di ricerche scientifiche;
  • le attività che si stanno conducendo rientrano tra le sperimentazioni di progetti di ricerca scientifica;
questa è l'interpretazione di chi procede nelle valutazioni, approfondendo le analisi in assenza di attività che coinvolgono Enti di Ricerca (CNR, Università, ecc.).




 


Una misura interessantissima, che può decretare la crescita delle PMI SANE o la loro fine, in particolare se affiancati da “società di consulenza” o “commercialisti” che pongono il loro unico obbiettivo nella parcella sul recupero disinteressandosi delle reali attività che lo generano.
UNA MISURA CHE PERMETTE DI EVITARE LA PARTECIAZIONE AD UN BANDO AGGIUDICANDO LE RISORSE FINANZIARIE, MA NON EVITA LE FASI DI VERIFICA E RENDICONDAZIONE SULLA CONFORMITA' AD UN PROGETTO ED UN PRECISO BUSINESS MODEL.

I grandi benefici della misura, legati all'autonoma determinazione della certezza del finanziamento, possono divenire un boomerang per i furbi, o per chi si lascia condurre da essi.
Il “Credito d'Imposta Ricerca e Sviluppo” è il più concreto strumento per finanziare l'Innovazione generata dalla Ricerca, correttamente condotta in collaborazione con le Università e definita attaverso un preciso Business Model, che un Business Analyst dovrà costruire valorizzando la PMI, considerando le risorse finanziarie e non finalizzandolo ad esse.

Negli ultimi incontri, tra “Esperti Valutatori del MIUR” ed esponenti dell'AE, è emerso che frequentemente tale strumento, con particolare riferimento alle aziende informatiche, è stato utilizzato per recuperare risorse dalle sole attività ordinarie o collegate a commesse o a semplice aggionamento di prodotti/soluzioni. Spesso risorse recuperate in assenza di un reale progetto di Ricerca e Sviluppo, in cui la “Ricerca” è autoreferenziale o senza avvalersi di Università, Ricercatori o Centri Ricerca, con specifiche competenze nei temi oggetto del recupero fiscale.

Da questi incontri è emersa la necessità di procedere, come avviene per i normali Bandi, alla costituzione di Comitati Scientifici, composti dagli Esperti del MIUR, a supporto delle AE, nella valutazione dei progetti e delle eventuali Revoche.

Le PMI devono profittare di tutte le opportunità che permettano l'Innovazione, consigliando di sottoporre, preventivamente, il progetto di “Ricerca e Sviluppo” ad una Università o Esperti Valutatori del MIUR, evitando consulenze improvvisate e senza la coretta conduzione attraverso un Business Analyst di propria fiducia.

Piano prof. Michele


venerdì 29 marzo 2019

INTELLIGENZA e CULTURA




Gradirei condividere con voi, e raccogliere i vostri feedback, su questa pillola di filosofia, estratta dal mio prossimo libro, sul tema:

INTELLIGENZA (soft skill) e CULTURA (hard skill)

L'intelligenza e la cultura spesso coesistono nella stessa persona, ed altrettanto spesso le confondiamo.
La cultura ha una grande rilevanza, in quanto ci permette di avere le corrette informazioni e quindi le competenze per affrontare un problema e prendere le corrette decisioni.

L'intelligenza, che non è assolutamente un'esclusività di coloro che sono colti, spesso sottovalutata, ha numerosissimi effetti e ricadute, tra i quali:
  • ci permette di capire ciò che ci circonda e comprendere i nostri limiti culturali, quindi valutare la nostra cultura alla base delle nostre scelte, la necessità di nuove informazioni, la necessità di approfondire o di coinvolgere persone che ne hanno, creando team senza il timore di perdere il proprio “potere”;
  • ci impedisce di divenire arroganti e presuntuosi, ma ci aiuta a riconoscere, gestire e valorizzare le competenze altrui;
  • ci aiuta a comprendere il valore dell'ascolto, che si tradurrà in una intelligente e comptente analisi, da cui ricavare le informazioni;
  • ci aiuta ad esaminare i fatti, le cause e gli effetti, quindi ci può solo condurre su percorsi sostenibili, evitando di distruggere l'ambiente nostro e delle future generazioni, evitando qualsiasi forma di razzismo, in quanto ci aiuterebbe a comprendere i fatti (storia, azioni speculative, ecc.) che sono alla base delle motivazioni che possono generarlo;
  • l'intelligenza ci permettere di individuare un percorso che altri non vedono, ove gli ostacoli non sono tali ma deviazioni da gestire correttamente, evitandoli e tracciando le alternative tra essi;
  • l'intelligenza è indispensabile per valutare le scelte corrette, quindi anche la necessità di innovare e di acquisire il know-how e gli strumenti per condurla, sia tecnologici ma principalmente umani;
  • l'intelligenza ci permette di non temere le tecnologie, sperando che il mondo intero si fermi, ma innovando la cultura propria e del proprio staff, consci del valore che la tecnologia può offrire, a fronte di costi sempre inferiori, se lo staff intero la cavalca e non la subisce;
  • ma anche per il singolo individuo, l'intelligenza sarà d'aiuto a comprendere il proprio valore, e per chi ci circonda o per chi vogliamo che ci remuneri, al fine di poter valutare cosa possiamo offrire in cambio di ciò che chiediamo, nell'unico modello sostenibile che permette la sopravivenza di un sano rapporto, non solo lavorativo;
  • ..
quindi se dovessimo affidare la nostra azienda, ma anche lo stato in cui viviamo, ad un condottiero, cioè chi deve condurre, lo selezioneremmo prima per l'intelligenza ed in seguito per la sua cultura.
Questo è il difficile compito di un HR manager intelligente che deve individuare i conduttori delle varie aree aziendali, da cui dipenderà la crescita o la fine dell'azienda, semmai affrontando con intelligenza, e non con presunzione, la selezione, coinvolgendo le necessarie competenze integrative, sia per valutare i soft skill (intelligenza ed attitudini) che per valutare gli hard skill (competenze ed esperienze).
Tutti coloro che conducono un corretto processo d'innovazione, oltre l'HR Manager, il Business Analyst, il Facility Manager e l'ICT Manager, necessitano innanzitutto di intelligenza per organizzare e gestire staff di conduttori intelligenti o tecnici competenti e qualificati, valorizzando le differenti forme d'intelligenza e le competenze presenti o necessarie in un percorso di assessment.

Socrate affermava che: l'intelligenza rende liberi, l'ignoranza rende schiavi.

Piano prof. Michele


giovedì 31 gennaio 2019

WEBINAR GRATUITO SUPSI: PROGETTARE, FINANZIARE E CONDURRE L'INNOVAZIONE SOSTENIBILE

                         

                                                                                                                www.supsi.ch
                                                               
Smart Building, Factory, Cities, Land e World........dall'Utopia alla Concretezza.
PROGETTARE, FINANZIARE E CONDURRE L'INNOVAZIONE SOSTENIBILE


WEBINAR


Cap 1. Sociologia e filosofia tecnologica W 1 – 12
Cap 2. La divulgazione W 13 – 15
Cap 3. La quarta rivoluzione industriale W 16 – 21
Cap 4. Finanziarie l'Innovazione, la Ricerca e l'Innovazione W 22 – 38
Cap 5 ICT e Industria 4.0 W 39 – 50
Cap 6. Il Facility Manager W 51 – 69
Cap 7. Lo Smart Working W 70 – 82
Cap 8. HR e gestione del Capitale Umano W 83 – 103
Cap 9. La Business Analysis W 104 – 129


Per una Mondializzazione più umana. Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum,
ha sottolineato la necessità di avviare un dibattito a favore di una 
«globalizzazione 4.0»... «più incentrata sulla persona umana, più inclusiva e più sostenibile».

Parlare di Smart (Energia, Tecnologia, Edilizia, Mobilità, Organizzazione degli spazi, Servizi sociali, Capitale Umano, Ambiente, ecc.) implica il discorso sull’Innovazione e la Sostenibilità nella consapevolezza che Innovarsi è non solo un'opportunità, ma anche un dovere.

Il Webinar (ISCRIZIONE WEBINAR SUPSI) si propone pertanto di fornire la prospettiva e gli strumenti per una corretta conduzione del processo, i cui attori protagonisti sono i consulenti ICT, i Facility Manager, gli HR Manager ed il “direttore d'orchestra”, il Business Analyst (CAS in Business Analysis for Executive).


Presentazione
La Sostenibilità eco-sociale necessita di un forte impegno tecnico-scientifico perché i suoi obiettivi possano generare ricadute importanti per l’ambiente, la società civile, le pubbliche amministrazioni, i centri di ricerca e le università, e ovviamente per le aziende.
L'evoluzione dell'umanità è avvenuta grazie alla curiosità ed alle visioni, concrete e futuristiche, di alcuni grandi innovatori. Visione innovativa, analisi approfondita, razionale pianificazione, sono le capacità indispensabili per competere ed emergere in un mondo in continua trasformazione e con sempre nuove necessità. Le aziende sono spinte ad una continua innovazione, sono entrate nell’era di un’innovazione permanente che per non risultare fine a se stessa deve dotarsi di un orizzonte, di un’idea regolativa, potremmo dire con Kant, che oggi non puo’ che essere il benessere generale dell'umanità, attuale e futura, da perseguire nel pieno rispetto della compatibilità ambientale e della sostenibilità sociale.

Questa prospettiva comincia giustamente ad essere definita come quella della @Quarta Rivoluzione Industriale@, ed e’ su di essa che dobbiamo concentrare le nostre attenzioni e attivare le nostre energie.
In questa vision 4.0, innovare l'azienda, deve porsi come principale obbiettivo la digitalizzazione e integrazione di tutte le informazioni reperibili da tutti gli stakeholder, rendendole disponibili a coloro che devono:
  • Creare ed Innovare i processi produttivi ed i prodotti, TECNOLOGIA della SOSTENIBILITA' (SMART ICT e IoT);
  • Riorganizzare e Formare il capitale umano, HUMAN RESOURCE;
  • Gestire negli anni le infrastrutture e la logistica di supporto, FACILITY MANAGER;
  • Condurre l'organizzazione attraverso i processi d'innovazione, BUSINESS ANALYST e Project Manager.

La mancata attenzione alle dinamiche evolutive, connessa ai tentativi, sempre vani, di difesa con
 chiusure e dazi, produce inesorabilmente il tramonto per coloro che frenano l'innovazione, 
sia per la singola azienda che per intere società.
Potremmo tranquillamente dire che il mondo intero ha seguito un modello, Kaizen, purtroppo 
non uniformemente per tutte le aree del pianeta, generando sconvolgimenti geopolitici, 
ancora in corso, in una ciclicità che dal passato ha visto il crollo degli imperi degli Assiri, 
e dei Babilonesi, ha prodotto la nascita dell'impero Egizio, di quello Romano ed il loro tracollo, 
oggi, il fallimento di colossi come Blockbuster e la crescita esponenziale di Amazon, per
 enunciare solo alcuni esempi. 

La maggiore ostatività è sicuramente legata alla paura del nuovo, e molto spesso dalla paura di dover aver fiducia nei partner e componenti dello staff.
L'inventore della ruota ha sviluppato autonomamente la propria vision, con pochi attrezzi. Ma oggi l'innovazione delle stesse necessita di esperti specializzati in una pluralità di materie (chimica, aerodinamica, meccanica, ecc.). Sarebbe inimmaginabile che, nel progettare una nuova ruota, con materiali innovativi, il chimico attendesse di laurearsi in meccanica, aerodinamica, ma anche in economia, in quanto dovrà valutarne la fattibilità e gestire i processi. Anche immaginando questa assurdità, la genialità del chimico sarebbe livellata in basso dalla mediocre cultura nelle altre materie.
Criticità simili possono essere rilevate in ogni ambito.
Uno staff che innova deve condividere la vision generale e demandare, valorizzando le eccellenze, ai membri. Membri di uno staff che non temano di confrontarsi e che concentrino la loro attenzione sul miglioramento delle proprie specifiche competenze, senza puntare ad una egocentrica tuttologia.
Questo individualismo, basato sulla limitata fiducia, è il principale limite allo sviluppo, in organizzazioni piccole e medie, particolarmente evidente nei paesi di cultura latina e rurale.
Chiudersi nell'individualismo, e decidere di perdere competitività, è solo una scelta, rendendo ingiustificata ogni lamentela legata ad astratte giustificazioni ma riconducibile esclusivamente alla mancanza di VOLONTA'.

Quattro le competenze che devono supportare i nuovi percorsi innovativi.

1. Il consulente ICT, o meglio, un consulente dell'innovazione Smart che, attraverso le sue 
competenze dirette e le  relazioni con i centri ricerca e le università, sia in grado di suggerire e 
valutare le innovazioni di prodotto e di processo che impatteranno l'intera organizzazione aziendale.

2. Il Facility Manager, fondamentale in questa rivoluzione, di cui oggi è prevista una specifica 
certificazione, che dovrà innovare la propria professione da gestore degli spazi e delle strutture a 
supporto delle attività core dell'impresa a volano della loro innovazione, considerando le tematiche 
ambientali e sociali ed interagendo con le Human Resources e gli ICT nei processi organizzativi 
della risorsa umana, nella nuova logistica e delocalizzazione/remotizzazione di attività; in questo 
lavoro,  la Digital Facility rivestirà un ruolo centrale per siti industriali, edifici del terziario, strutture 
turistiche, sociali ed anche nell'amministrazione di condomini.

3. Un ruolo essenziale e’ quello rivestito dai responsabili e consulenti in Human Resources che, 
oltre al compito di innovare la principale risorsa aziendale di questa rivoluzione, il Capitale Umano, 
ha anche una importante funzione sociale, in particolare nei futuri modelli si Smart Working, 
in quanto, attraverso le indispensabili relazioni con il mondo della formazione, deve adoperarsi ad 
aiutare le generazioni attuali e le future nel complesso percorso di adattamento al nuovo che sta 
emergendo. Un adattamento attivo e non passivo: valorizzare il capitale umano affinche’ esso guidi e 
non subisca i processi. 

4. I processi, nella vita socioeconomica attuale sono diventati tutti molto complessi e necessitano 
di un’accurata pianificazione di tutte le azioni, sia in fase progettuale che in fase esecutiva e 
gestionale. Gestire la pianificazione e valutazione significa essenzialmente coordinare le aree 
marketing, i responsabili della produzione, i facility manager, gli ICT manager. Ora, qui emerge 
la grande importanza della figura del Business Analyst, il quale, con il supporto di tool e template, 
dovra’ analizzare i dati, sviluppare Canvas, analizzare e monitorare la Value Stream e pianificare 
le piattaforme di conduzione per i Project Manager; in un breve, pianificare la digitalizzazione 
dell'azienda e dei suoi prodotti.

Il compito del Business Analyst sarà, in definitiva, quello di analizzare la struttura aziendale, individuare e coordinare gli stakeholders, pianificare i processi d'innovazione ed i nuovi modelli di business, da cui tracciare il lavoro per i Project Manager, anche procedendo alle attività di riorganizzazione del Capitale Umano (HR Management).
Un’ultima considerazione per concludere: ogni progetto oggi non può piu’ essere frutto d'improvvisazione ne’ affidato alla fortuna. Occorre che dati, informazioni e analisi siano accuratamente valutati e finalizzati allo sviluppo di un accurato “Business Model”. Questo è il ruolo soprattutto del Business Analyst, che dovrà supportare l'azienda nella definizione delle strategie idonee e nella valutazione dei rischi. Oltre agli aspetti tecnici e normativi, egli deve considerare anche quelli di marketing, culturali, sociali, relazionali, organizzativi e molti altri, in relazione al grado d'innovazione del processo o del prodotto. La sua si configura, allora, una figura assolutamente strategica, con il compito di integrare le attività di ricerca e formative, offerte dalle Università, con le risorse finanziarie messe a disposizione dai Governi, con le capacità imprenditoriali di PMI, e Reti d'Imprese.

I partecipanti riceveranno alcuni tool e simulatori.

Relatore
Michele Piano, Plurilaureato, Formazione avanzata e master in M&A, Legislazione Informatica, Business Analysis e Sustainability Facility Manager. Progettista e Docente in Corsi Universitari e Master, di Informatica, Domotica e Sostenibilità. Direttore in Progetti di Ricerca. Membro di Comitati Scientifici sui temi Domotici, Energetici e della Sostenibilità. Direttore di Centri Studi e del Laboratorio della Sostenibilità. Scrittore del Libro “Energie Rinnovabili e Domotica”. Direttore e Business Analyst, dal 1986, in progetti Europei di Domotica, Automazione, Energia da Fonti Rinnovabili, Edilizia sostenibile, Social Housing, Smart cities, Ambiente, Health ed HR.


principali Convenzioni:


RICERCATORI e STARTUP



I ricercatori italiani tra i migliori al mondo fuggono all’estero in cerca di lavoro. Un danno colossale per l’economia italiana. Quanto riportato su DazebauNews, che aggiunge: L'Italia non e' piu' in grado di offrire ai giovani una minima possibilita' di impiego.

Coniugare e coordinare, armonizzando correttamente questi aspetti porterebbe risorse alla RICERCA ed ai RICERCATORI, accelerando lo sviluppo delle aziende italiane che potrebbero avvalersi delle competenze di tecnici qualificati ericercatori di alto livello con forti ricadute occupazionali.


  • le startup hanno idee interessanti;
  • spesso le startup presentano le idee senza aver sviluppato un corretto Business Model;
  • gli Startupper ed i Finanziatori richiedono Business Model validati;
  • durante lo sviluppo del Business Model potrebbe scaturire la necessità del perfezionamento del modello e/o prodotto, o valutarne l'abbandono;
  • ricercatore ed ideatore necessitano di una iniziale validazione, attraverso il confronto con aziende, anche artigianali, con cui condividere i primi passi ed il percorso;
  • anche i fondi UE sono erogati solo in presenza di un'azienda, in questo caso per evitare di finanziare la sola ricerca e la vendita ad investitori extraUE del progetto finanziato;
  • le startup sono anche il volano d'innovazione delle Medie e Grandi Imprese, in quanto sono le strutture snelle che permettono di sperimentare le idee più innovative, riducendone i rischi nella fase d'avvio del prodotto/processo, a cui seguirà la successiva integrazione/assorbimento (Merging o Acquisition).

Solo la sinergia tra GIOVANI, con voglia di crescere, ed Imprenditori, che credono nella propria azienda, può permettere di cogliere pienamente il mix di risorse economiche disponibili per l'Innovazione e Crescita.
Borse di Studio per le figure richieste che concretamente credano nell'Innovazione. Contributi per l'assunzione di queste figure nelle aziende che Innovano, ai quali sono riservate importanti risorse economiche per l'Innovazione aziendale. Ricercatori ed Esperti hanno le loro opportunità da cogliere.

Il Laboratorio della Sostenibilità, la Spin System e le Università partner, hanno approntato un percorso, condiviso con Finanziatori e Startupper (a cui viene offerto il supporto gratuitamente ed è gradita la partnership, segreteria@laboratoriosostenibilita.ch ), che ne assicura la certezza di avvio.

Sono aperte le candidature: SCHEDA TRASMISSIONE PROGETTI

CONCORSO – BORSE di RICERCA

BORSE di RICERCA per premiare i Ricercatori, con idee Innovative e Sostenibili, in un INNOVATIVO MODELLO DI SMART WORKING, in collaborazione con i Partner del PROGETTO INTERREG SMART WORKING, ma con capacità di visioni concrete e di interesse per il tessuto economico-produttivo.
Nell'ambito delle attività di Ricerca, che saranno avviate presso l'Università di San Marino, saranno assegnate Borse di Ricerca, per i progetti che saranno caricati su: Scheda Progetto di Ricerca
  • 20 Borse di ricerca 2019, per i progetti presentati entro il 12 aprile 2019;
  • 60 Borse di studio 2020, per i progetti presentati entro il 31/12/2019.
Il programma Borse di Studio rientra nel percorso d'Innovazione e Formazione presentato nel Webinar dell'Università Svizzera SUPSI, la cui registrazione è visionabile su PROGETTARE, FINANZIARE e CONDURRE l'INNOVAZIONE SOSTENIBILE (link all'interno dell'articolo).
Laboratorio della Sostenibilità
Piano prof. Michele