Gradirei
condividere con voi, e raccogliere i vostri feedback, su questa
pillola di filosofia, estratta dal mio prossimo libro, sul tema:
INTELLIGENZA
(soft skill) e CULTURA (hard skill)
L'intelligenza
e la cultura spesso coesistono nella stessa persona, ed altrettanto
spesso le confondiamo.
La
cultura ha una grande rilevanza, in quanto ci permette di avere le
corrette informazioni e quindi le competenze
per affrontare un problema e prendere le corrette decisioni.
L'intelligenza,
che non è assolutamente un'esclusività di coloro che sono colti,
spesso sottovalutata, ha numerosissimi effetti e ricadute, tra i
quali:
ci
permette di capire ciò che ci circonda e comprendere i nostri
limiti culturali, quindi valutare la nostra cultura alla base delle
nostre scelte, la necessità di nuove informazioni, la necessità di
approfondire o di coinvolgere persone che ne hanno, creando team
senza il timore di perdere il proprio “potere”;
ci
impedisce di divenire arroganti e presuntuosi, ma ci aiuta a
riconoscere, gestire e valorizzare le competenze altrui;
ci
aiuta a comprendere il valore dell'ascolto, che si tradurrà in una
intelligente e comptente analisi, da cui ricavare le informazioni;
ci
aiuta ad esaminare i fatti, le cause e gli effetti, quindi ci può
solo condurre su percorsi sostenibili, evitando di distruggere
l'ambiente nostro e delle future generazioni, evitando qualsiasi
forma di razzismo, in quanto ci aiuterebbe a comprendere i fatti
(storia, azioni speculative, ecc.) che sono alla base delle
motivazioni che possono generarlo;
l'intelligenza
ci permettere di individuare un percorso che altri non vedono, ove
gli ostacoli non sono tali ma deviazioni da gestire correttamente,
evitandoli e tracciando le alternative tra essi;
l'intelligenza
è indispensabile per valutare le scelte corrette, quindi anche la
necessità di innovare e di acquisire il know-how e gli strumenti
per condurla, sia tecnologici ma principalmente umani;
l'intelligenza
ci permette di non temere le tecnologie, sperando che il mondo
intero si fermi, ma innovando la cultura propria e del proprio
staff, consci del valore che la tecnologia può offrire, a fronte di
costi sempre inferiori, se lo staff intero la cavalca e non la
subisce;
ma
anche per il singolo individuo, l'intelligenza sarà d'aiuto a
comprendere il proprio valore, e per chi ci circonda o per chi
vogliamo che ci remuneri, al fine di poter valutare cosa possiamo
offrire in cambio di ciò che chiediamo, nell'unico modello
sostenibile che permette la sopravivenza di un sano rapporto, non
solo lavorativo;
…..
quindi se
dovessimo affidare la nostra azienda, ma anche lo stato in cui
viviamo, ad un condottiero, cioè chi deve condurre, lo
selezioneremmo prima per l'intelligenza ed in seguito per la sua
cultura.
Questo è il
difficile compito di un HR manager intelligente che deve individuare
i conduttori delle varie aree aziendali, da cui dipenderà la
crescita o la fine dell'azienda, semmai affrontando con intelligenza,
e non con presunzione, la selezione, coinvolgendo le necessarie
competenze integrative, sia per valutare i soft skill (intelligenza
ed attitudini) che per valutare gli hard skill (competenze ed
esperienze).
Tutti coloro
che conducono un corretto processo d'innovazione, oltre l'HR Manager,
il Business Analyst, il Facility Manager e l'ICT Manager, necessitano
innanzitutto di intelligenza per organizzare e gestire staff di
conduttori intelligenti o tecnici competenti e qualificati,
valorizzando le differenti forme d'intelligenza e le competenze
presenti o necessarie in un percorso di assessment.
Per una Mondializzazione più umana. Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum,
ha sottolineato la necessità di avviare un dibattito a favore di una
«globalizzazione 4.0»... «più incentrata sulla persona umana, più inclusiva e più sostenibile».
Parlare di Smart (Energia, Tecnologia, Edilizia, Mobilità,
Organizzazione degli spazi, Servizi sociali, Capitale Umano,
Ambiente, ecc.) implica il discorso
sull’Innovazione e la
Sostenibilità nella consapevolezza cheInnovarsi è non
solo un'opportunità, ma anche un
dovere.
Il Webinar (ISCRIZIONE WEBINAR SUPSI) si propone pertanto
di fornire la prospettivae gli
strumenti per una corretta conduzione del processo, i
cui attori protagonisti
sono i
consulenti ICT, i
Facility Manager, gli
HR Manager ed il “direttore d'orchestra”, il
Business Analyst (CAS in Business Analysis for Executive).
Presentazione La
Sostenibilità eco-sociale
necessita di un forte impegno tecnico-scientifico perché i suoi
obiettivi possano generare ricadute importanti per l’ambiente, la
società civile, le pubbliche amministrazioni, i centri di
ricerca
e le
università, e ovviamente per le aziende.
L'evoluzione dell'umanità
è avvenuta grazie alla curiosità ed alle visioni, concrete e
futuristiche, di alcuni grandi innovatori. Visione
innovativa, analisi approfondita, razionale pianificazione, sono le
capacità indispensabili per competere ed emergere in un mondo in
continua trasformazione e con sempre nuove necessità. Le aziende
sono spinte ad una continua innovazione, sono entrate nell’era di
un’innovazione permanente che per non risultare fine a se stessa
deve dotarsi di un orizzonte, di un’idea regolativa, potremmo dire
con Kant, che oggi non puo’ che essere il benessere generale
dell'umanità, attuale e futura, da perseguire
nel pieno rispetto della compatibilità
ambientale e della sostenibilità
sociale.
Questa prospettiva comincia giustamente ad
essere definita come quella della @Quarta Rivoluzione Industriale@,
ed e’ su di essa che dobbiamo concentrare le nostre attenzioni e
attivare le nostre energie.
In questa vision 4.0,
innovare l'azienda, deve porsi come principale obbiettivo la
digitalizzazione e integrazione di tutte le informazioni reperibili
da tutti gli stakeholder, rendendole disponibili a coloro che devono:
Creare ed Innovare i
processi produttivi ed i prodotti, TECNOLOGIA della SOSTENIBILITA'
(SMART ICT e IoT);
Riorganizzare e
Formare il capitale umano, HUMAN RESOURCE;
Gestire negli anni le
infrastrutture e la logistica di supporto, FACILITY MANAGER;
Condurre
l'organizzazione attraverso i processi d'innovazione, BUSINESS
ANALYST e Project Manager.
La mancata attenzione alle dinamiche evolutive, connessa ai tentativi, sempre vani, di difesa con
chiusure e dazi, produce inesorabilmente il tramonto per coloro che frenano l'innovazione,
sia per la singola azienda che per intere società.Potremmo tranquillamente dire che il mondo intero ha seguito un modello, Kaizen, purtroppo
non uniformemente per tutte le aree del pianeta, generando sconvolgimenti geopolitici,
ancora in corso, in una ciclicità che dal passato ha visto il crollo degli imperi degli Assiri,
e dei Babilonesi, ha prodotto la nascita dell'impero Egizio, di quello Romano ed il loro tracollo,
oggi, il fallimento di colossi come Blockbuster e la crescita esponenziale di Amazon, per
enunciare solo alcuni esempi.
La maggiore ostatività è sicuramente legata alla paura del nuovo, e
molto spesso dalla paura di dover aver fiducia nei partner e
componenti dello staff.
L'inventore della ruota
ha sviluppato autonomamente la propria vision, con pochi attrezzi. Ma
oggi l'innovazione delle stesse necessita di esperti specializzati in
una pluralità di materie (chimica, aerodinamica, meccanica, ecc.).
Sarebbe inimmaginabile che, nel progettare una nuova ruota, con
materiali innovativi, il chimico attendesse di laurearsi in
meccanica, aerodinamica, ma anche in economia, in quanto dovrà
valutarne la fattibilità e gestire i processi. Anche immaginando
questa assurdità, la genialità del chimico sarebbe livellata in
basso dalla mediocre cultura nelle altre materie.
Criticità simili possono
essere rilevate in ogni ambito.
Uno staff che innova deve
condividere la vision generale e demandare, valorizzando le
eccellenze, ai membri. Membri di uno staff che non temano di
confrontarsi e che concentrino la loro attenzione sul miglioramento
delle proprie specifiche competenze, senza puntare ad una egocentrica
tuttologia.
Questo individualismo,
basato sulla limitata fiducia, è il principale limite allo sviluppo,
in organizzazioni piccole e medie, particolarmente evidente nei paesi
di cultura latina e rurale.
Chiudersi
nell'individualismo, e decidere di perdere competitività, è solo
una scelta, rendendo ingiustificata ogni lamentela legata ad astratte
giustificazioni ma riconducibile esclusivamente alla mancanza di
VOLONTA'.
Quattro le competenze che devono supportare i nuovi percorsi innovativi.1. Il consulente ICT, o meglio, un consulente dell'innovazione Smart che, attraverso le sue
competenze dirette e le relazioni con i centri ricerca e le università, sia in grado di suggerire e
valutare le innovazioni di prodotto e di processo che impatteranno l'intera organizzazione aziendale.2. Il Facility Manager, fondamentale in questa rivoluzione, di cui oggi è prevista una specifica
certificazione, che dovrà innovare la propria professione da gestore degli spazi e delle strutture a
supporto delle attività core dell'impresa a volano della loro innovazione, considerando le tematiche
ambientali e sociali ed interagendo con le Human Resources e gli ICT nei processi organizzativi
della risorsa umana, nella nuova logistica e delocalizzazione/remotizzazione di attività; in questo
lavoro, la Digital Facility rivestirà un ruolo centrale per siti industriali, edifici del terziario, strutture
turistiche, sociali ed anche nell'amministrazione di condomini.3. Un ruolo essenziale e’ quello rivestito dai responsabili e consulenti in Human Resources che,
oltre al compito di innovare la principale risorsa aziendale di questa rivoluzione, il Capitale Umano,
ha anche una importante funzione sociale, in particolare nei futuri modelli si Smart Working,
in quanto, attraverso le indispensabili relazioni con il mondo della formazione, deve adoperarsi ad
aiutare le generazioni attuali e le future nel complesso percorso di adattamento al nuovo che sta
emergendo. Un adattamento attivo e non passivo: valorizzare il capitale umano affinche’ esso guidi e
non subisca i processi. 4. I processi, nella vita socioeconomica attuale sono diventati tutti molto complessi e necessitano
di un’accurata pianificazione di tutte le azioni, sia in fase progettuale che in fase esecutiva e
gestionale. Gestire la pianificazione e valutazione significa essenzialmente coordinare le aree
marketing, i responsabili della produzione, i facility manager, gli ICT manager. Ora, qui emerge
la grande importanza della figura del Business Analyst, il quale, con il supporto di tool e template,
dovra’ analizzare i dati, sviluppare Canvas, analizzare e monitorare la Value Stream e pianificare
le piattaforme di conduzione per i Project Manager; in un breve, pianificare la digitalizzazione
dell'azienda e dei suoi prodotti.
Il compito del Business
Analyst sarà, in definitiva, quello di
analizzare la struttura aziendale, individuare e coordinare gli
stakeholders, pianificare i processi d'innovazione ed i nuovi modelli
di business, da cui tracciare il lavoro per i Project Manager, anche
procedendo alle attività di riorganizzazione del Capitale Umano (HR
Management).
Un’ultima
considerazione per concludere: ogni progetto oggi non può piu’
essere frutto d'improvvisazione ne’ affidato alla fortuna. Occorre
che dati, informazioni e analisi siano accuratamente valutati e
finalizzati allo sviluppo di un accurato “Business Model”. Questo
è il ruolo soprattutto del Business
Analyst, che dovrà supportare
l'azienda nella definizione delle strategie idonee e nella
valutazione dei rischi. Oltre agli aspetti tecnici e normativi, egli
deve considerare anche quelli di marketing, culturali, sociali,
relazionali, organizzativi e molti altri, in relazione al grado
d'innovazione del processo o del prodotto. La sua si configura,
allora, una figura assolutamente strategica, con il
compito di integrare le attività di ricerca e formative, offerte
dalle Università, con le risorse finanziarie messe a disposizione
dai Governi, con le capacità imprenditoriali di PMI, e Reti
d'Imprese.
I
partecipanti riceveranno alcuni tool e simulatori.
Relatore Michele
Piano,
Plurilaureato, Formazione avanzata e master in M&A, Legislazione
Informatica, Business Analysis e Sustainability Facility Manager.
Progettista e Docente in Corsi Universitari e Master, di Informatica,
Domotica e Sostenibilità. Direttore in Progetti di Ricerca. Membro
di Comitati Scientifici sui temi Domotici, Energetici e della
Sostenibilità. Direttore di Centri Studi e del Laboratorio della
Sostenibilità. Scrittore del Libro “Energie Rinnovabili e
Domotica”. Direttore e Business Analyst, dal 1986, in progetti
Europei di Domotica, Automazione, Energia da Fonti Rinnovabili,
Edilizia sostenibile, Social Housing, Smart cities, Ambiente, Health
ed HR.
I
ricercatori italiani tra i migliori al mondo fuggono all’estero in
cerca di lavoro. Un danno colossale per l’economia italiana. Quanto
riportato su DazebauNews, che aggiunge: L'Italia
non e' piu' in grado di offrire ai giovani una minima possibilita' di
impiego.
Coniugare
e coordinare, armonizzando correttamente questi aspetti porterebbe
risorse alla RICERCA ed ai RICERCATORI, accelerando lo sviluppo delle
aziende italiane che potrebbero avvalersi delle competenze di tecnici
qualificati ericercatori di alto livello con forti ricadute
occupazionali.
le startup hanno idee
interessanti;
spesso le startup presentano le
idee senza aver sviluppato un corretto Business Model;
gli Startupper ed i Finanziatori
richiedono Business Model validati;
durante lo sviluppo
del Business Model potrebbe scaturire la necessità del
perfezionamento del modello e/o prodotto, o valutarne l'abbandono;
ricercatore ed
ideatore necessitano di una iniziale validazione, attraverso il
confronto con aziende, anche artigianali, con cui condividere i
primi passi ed il percorso;
anche i fondi UE
sono erogati solo in presenza di un'azienda, in questo caso per
evitare di finanziare la sola ricerca e la vendita ad investitori
extraUE del progetto finanziato;
le startup sono
anche il volano d'innovazione delle Medie e Grandi Imprese, in
quanto sono le strutture snelle che permettono di sperimentare le
idee più innovative, riducendone i rischi nella fase d'avvio del
prodotto/processo, a cui seguirà la successiva
integrazione/assorbimento (Merging o Acquisition).
Solo
la sinergia tra GIOVANI, con voglia di crescere, ed Imprenditori, che
credono nella propria azienda, può permettere di cogliere pienamente
il mix di risorse economiche disponibili per l'Innovazione e
Crescita.
Borse
di Studio per le figure richieste che concretamente credano
nell'Innovazione. Contributi per l'assunzione di queste figure nelle
aziende che Innovano, ai quali sono riservate importanti risorse
economiche per l'Innovazione aziendale. Ricercatori ed Esperti hanno
le loro opportunità da cogliere.
Il
Laboratorio della Sostenibilità, la Spin System e le Università
partner, hanno approntato un percorso, condiviso con Finanziatori e
Startupper (a cui viene offerto il supporto gratuitamente ed è gradita la partnership, segreteria@laboratoriosostenibilita.ch ), che ne assicura la certezza di avvio.
BORSE di RICERCA per premiare i
Ricercatori, con idee Innovative e Sostenibili, in un INNOVATIVO MODELLO DI SMART
WORKING, in collaborazione con i Partner del PROGETTO INTERREG SMART WORKING, ma con capacità di
visioni concrete e di interesse per il tessuto economico-produttivo.
Nell'ambito delle attività di Ricerca,
che saranno avviate presso l'Università di San Marino, saranno
assegnate Borse di Ricerca, per i progetti che saranno caricati su: Scheda Progetto di Ricerca
20 Borse di ricerca 2019, per i
progetti presentati entro il 12 aprile 2019;
60 Borse di studio 2020, per i
progetti presentati entro il 31/12/2019.
Il programma Borse di Studio rientra
nel percorso d'Innovazione e Formazione presentato nel Webinar
dell'Università Svizzera SUPSI, la cui registrazione è visionabile
su PROGETTARE, FINANZIARE e CONDURRE l'INNOVAZIONE SOSTENIBILE (link all'interno dell'articolo).
L'innovazione è essenziale per avviare
lo sviluppo e coniugare gli obbiettivi che il Governo si è prefisso.
Ma questo processo d'innovazione e
sviluppo non può prescindere dall'omogeneità di diritti dell'intera
nazione, per il quale gli stessi obbiettivi sono supportati da misure
estremante interessanti.
Obbiettivi che dovranno affrontare dure
sfide, considerando le analisi del Sole24ore, in merito alla qualità
della vita nelle province italiane, da cui si rileva che Milano ha
raggiunto la vetta, assieme a molte province del nord e centro, ed il
fondo vede confermate le province del sud tra le ultime posizioni.
Ultima posizione spetta a Vibo
Valentia, ma la penultima spetta alla provincia di Foggia, la
provincia che ha visto muovere i primi passi, e la sua formazione di
base, dell'attuale Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Ma anche
la provincia in cui i romani insediarono uno dei principali siti
industriali dell'impero (Sipontum), amata da Federico II ed ha dato
la vita a recenti personaggi illustri come Donato Menichella,
Governatore della Banca d'Italia, Lucio Stanca, presidente IBM Europa
e Ministro per l'Innovazione e Tecnologie, e numerosi altri.
Purtroppo una provincia che ha visto la
contrapposizione degli interesse personali, speculativi, politici a
quelli del Territorio e dei suoi cittadini, per elencarne solo
alcuni, che mi hanno visto direttamente coinvolto, alcune eccellenti
Best Practices:
la gestione dell'Ente Provinciale
per il Turismo (Siemens 1989);
la gestione del Consorzio Agrario
Provinciale, con la realizzazione del primo algoritmo Blockchain
(1990);
l'automazione dell'Acquedotto di
Celenza Valfortore (1992)
La Refertazione Vocale nella Casa
Sollievo della Sofferenza (IBM 1999);
hanno visto il mancato avvio di
progetti che avrebbero permesso alla Provincia di non figurare al
penultimo posto, come:
Leader II del Subappennino Dauno
(1994);
Life - Monitoraggio discariche
della Provincia di Foggia (1996);
Villaggio Tecnologico di Ascoli
Satriano (2004);
Biccari, parco eolico ed
insediamento industriale della domotica (2006).
Ambiente, occupazione, innovazione,
cultura e formazione, frenati da disinteresse per il Territorio,
dalla speculazione, e da altro che ognuno può immaginare.
Alcune province italiane, e l'intera
Italia, hanno necessità che gli italiani si impegnino, che facciano
rete e creino sinergie, tra territori, con le Università, con le
industrie, le associazioni di categoria, i professionisti, con le
scuole e con le Pubbliche Amministrazioni, per accellerare il
processo d'innovazione e la crescita, con le conseguenti positive
ricadute sull'occupazione ed il benessere sociale.
Gli studi condotti da numerose
università, sulla base di progetti pluriennali, hanno permesso di
definire alcuni modelli che sulla base di leggi esistenti, senza
necessità di ulteriori risorse, possono affiancare e supportare I
pregevoli obbiettivi dell'attuale Governo, quali:
Un
concreto supporto ai Ricercatori e Start Up, per le attività formative, la
ricerca e l'industrializzazione.
L'INNOVAZIONE
e la RICERCA necessitano di risorse, ma spesso i risultati restano
sepolti in poveri armadietti universitari, o peggio, la genialità
non ha le risorse ed in quegli armadietti restano solo appunti ed
idee.
I
ricercatori italiani tra i migliori al mondo fuggono all’estero in
cerca di lavoro. Un danno colossale per l’economia italiana. Quanto
riportato su DazebauNews, che aggiunge: L'Italia
non e' piu' in grado di offrire ai giovani una minima possibilita' di
impiego.
Moltiplicando
il costo complessivo della formazione di ciascun laureato italiano
per il numero dei laureati emigrati all'estero, emerge che la cifra
in perdita ammonta a oltre un miliardo di euro all'anno. E da
un'analisi elaborata sulla base dei dati forniti dal ministero delle
Finanze.
Un
miliardo di euro l'anno: questo è l'impatto economico del fenomeno
dei "cervelli in fuga", ovvero di quei giovani che, dopo il
conseguimento del titolo accademico o del dottorato di ricerca, si
trasferiscono all'estero.Piu'
di un miliardo di euro l'anno è il profitto prodotto dai nostri
scienziati che lavorano all'estero, il capitale generato dai 243
brevetti che i nostri migliori
50 cervelli
depositano all'estero. Un valore che, in una prospettiva ventennale,
potrebbe arrivare a toccare quota tre miliardi. Tutto mancato
profitto per l'Italia.
L'innovazione
necessita di idee, che in Italia fervono, grazie a una formazione di
alta qualità, queste spesso non trovano le risorse costringendo i
ricercatori alla fuga verso altri stati.
Inoltre,
quando le attività di ricerca sono svolte, queste non vedono le
applicazioni: il trasferimento a tecnici ed operatori del settore
necessita di decenni.
Coniugare
e coordinare, armonizzando correttamente questi aspetti porterebbe
risorse alla RICERCA ed ai RICERCATORI, accelerando lo sviluppo delle
aziende italiane che potrebbero avvalersi delle competenze di tecnici
qualificati ericercatori di alto livello con forti ricadute
occupazionali.
Alcuni dati:
Un
ricercatore qualificato percorre almeno 8 anni di formazione
specializzata post laurea. A tutt’oggi circa16.000 ricercatori
sono stati espulsi dal sistema della ricerca dalla legge Gelmini,
questi ricercatori trasferiscono il loro know how in altri
paesiriducendo la capacità d'innovazione italiana a vantaggio di
quella di altri stati. e vanificando gli investimenti per l’alta
formazione di queste figure.
Secondo
i dati diffusi dall'Istat il tasso di disoccupazione, cioè il
numero di persone che cercano un impiego sul totale della forza
lavoro, è aumentato di due decimi di punto salendo al 10,9%. Il
numero dei disoccupati risulta così pari a 2 milioni e 866 mila
In
Italia le aziende ricercano 35.000 profili, a fronte dei quali non
vi sono candidati con i necessari skills.
Il corretto
collegamento tra Ricercatori, Aziende, Innovazione, Formazione
Universitaria può risolvere l'intero problema.
Questo
è il processo avviato dal Laboratorio
della Sostenibilità, in collaborazione
con Università Europee ed i Ricercatori della SpinSystem società di
diritto Belga senza scopo di lucro.
Corsi
di Formazione Superiore nell'AREA CONDUZIONE e MANAGEMENT:
Human
Resources 4.0 (conduzione
del personale nell'era digitale),
rivolto a commercialisti, consulenti organizzativi, HR aziendali,
avvocati, in definizione di integrazione nel programma dei
suggerimenti ricevuti attraverso il sondaggio (link al sondaggio)
Strumenti
di analisi finanziaria e di mercato, progettazione in corso,
aperte le precandidature
Innovazione
nel Marketing, progettazione in corso,
aperte le precandidature
Condurre
le PMI, AGILE e matching, progettazione in corso,
aperte le precandidature
Incubatori
di PMI 4.0, progettazione in corso,
aperte le precandidature
AREA
EDILIZIA SOSTENIBILE
Facility
Management, rivolto ad architetti, ingegneri, amministratori di
condominio, operatori nei servizi per l'edilizia, operatori edili,
operatori nei servizi di facility per aziende ed amministrazioni
pubbliche, funzionari della pubblica amministrazione nella gestione
immobiliare e city manager, facility aziendali. Sono aperte le
candidature. (Programma Corso Facility Management UNIRSM))
BIM
nella progettazione e gestione degli edifici e dei quartieri,
progettazione in corso,
aperte le precandidature
Progettazione
sostenibile delle strutture pubbliche, sociali e sanitarie,
progettazione in corso,
aperte le precandidature
AREA
ICT
Datascience
per l'analisi predittiva di fenomeni. Progettazione in corso,
aperte le precandidature
Datascience
per l’industria 4.0, smartcity e ambiente intelligence per lo
specialista. Progettazione in corso,
aperte le precandidature
Smart
Sensor e Industria 4.0 per lo specialista. Progettazione in corso,
aperte le precandidature
Healthcare
e Smarthomes 4.0 / Home Intelligent Monitoring per il Computer
Scientist. Progettazione in corso,
aperte le precandidature
Ambient
Intelligence Specialist. Progettazione in corso,
aperte le precandidature
Robotica,
Cobot e sistema operativo ROS (Robotic Operating System)
Progettazione in corso,
aperte le precandidature
Bloackchain,
piattaforme per l'innovazione Progettazione in
corso,
aperte le precandidature
Dataengineer
per l'industria manifatturiera; process automation engineer;
Artificial Intelligence nell'industria manifatturiera Progettazione
in corso,
aperte le precandidature
Datascience
per il supporto alla decisione per il manager e il business analyst,
industria 4.0, Smartcity, Smarthome, IoT. Progettazione in corso,
aperte le precandidature
Ingegneria
dei sistemi, dai requisiti alla realizzazione e esercizio.
Progettazione in corso,
aperte le precandidature
Wearables
con taglio operativo, come "programmare gli smart sensor nel
contesto delle smart tecnology" un corso ponte tra smartsensors
datascience con esercizi e hands-on. Progettazione in corso,
aperte le precandidature
Intelligenza
Artificiale, machine learning e deep learning. Progettazione in
corso,
aperte le precandidature
Strumenti
diagnostici.
Progettazione in corso,
aperte le precandidature
AREA
BIOTECNOLOGICA, BIOMEDICA, SOCIOSANITARIA
Biomedicina.
Progettazione in corso,
aperte le precandidature
Operatori
sanitari 4.0, gestire le tecnologie per la salute.
Progettazione in corso,
aperte le precandidature
Tecnologie
per il Benessere e la Salute.
Progettazione in corso,
aperte le precandidature
Kinesiologia
in fisiologia integrata e Medicina Tradizionale Cinese, strumenti,
piattaforme e tecnologie.
Progettazione in corso,
aperte le precandidature
Artificial
Intellligence per la Medicina riabilitativa (30h).
Progettazione in corso,
aperte le precandidature
Health
at Home Intelligent Monitoring a multidisciplinary primer.
Progettazione in corso,
aperte le precandidature
L’anziano
e le tematiche di aging per l’Healthcare Intelligente e i vantaggi
dell’intelligenza artificiale.(30h).
Progettazione in corso,
aperte le precandidature
Healthcare
e Smart-Medicina-Preventiva. Formazione superiore rivolta al
personale che opera nel campo sanitario sui nuovi mezzi di
diagnostica innovativa per la prevenzione di diverse patologie.
Presentazione di studi di revisione sistematica, da letteratura
internazionale, con analisi dei risultati a livello internazionale.
Progettazione in corso,
aperte le precandidature
Healthcare
e innovazione tecnologica attraverso la Medicina Personalizzata.
Formazione superiore che intende offrire una visione panoramica
della conoscenza di nuove ed innovative tecnologie di Personalized
Healthcare (PHRT Personalized Health and Related Technologies) e far
conoscere i Programmi e le Piattaforme già in corso, avviati/e a
livello internazionale, il loro impatto in clinica e cura (ad es.
nel campo Oncologico e Cardiologico), per migliorare ed ottimizzare
le terapie. Biomedicina.
Progettazione in corso,
aperte le precandidature
Sono aperte le candidature alle Borse di Studio per i corsi sovraindicati. Per candidarsi occorre scrivere a segreteria@laboratoriosostenibilita.ch, avente ad oggetto “CANDIDATURA BORSA DI STUDIO ”, indicando il corso oggetto della candidatura.
Inoltre, sulla base delle proposte che stanno pervenendo da numerosi ricercatori e dalle Università coinvolte nei progetti di ricerca e sperimentazione, attraverso il sondaggio (link al sondaggio),ulteriori corsi verranno valutati nelle prossime settimane, e poi indicati in questo articolo e nelle sedi opportune.
La procedura prevista per
i Ricercatori che vogliano essere supportati è la seguente:
il
ricercatore, attraverso il sondaggio (link al sondaggio) propone il/i titoli di attività formative legate alle attività di
ricerca condotte, o di cui si propone l'avvio, indicando alla voce
Professione “RICERCATORE”;
il
ricercatore partecipa alla progettazione di un Corso di Alta
Formazione, rivolta a laureati e tecnici;
le
Università autorizzano l'avvio del Corso;
vengono
definiti i parametri per l'ottenimento delle Borse di Studio,
direttamente correlate all'applicazione delle figure in Aziende che
Innovano;
i
Ricercatori, oltre alle attività di docenza, sono supportati nelle
attività di Ricerca, che coinvolgono le Aziende che Innovano e le
figure formate;
nelle
fasi successive, la Ricerca sarà supportata nell'individuazione di
partner industriali e finanziari;
i
progetti saranno supportati nell'individuazione di finanziamenti
nazionali ed internazionali, per i quali saranno individuati gli
opportuni stakeholder ed approntate le progettazioni.
Laboratorio
della Sostenibilità
segreteria@laboratoriosostenibilita.ch
(principali partners nelle attività formative e nei progetti sviluppati)
Certificate
of Advanced Studies SUPSI e Corso di Alta Formazione
UNIRSM in BUSINESS ANALYSIS (ISO 56002-2019 “Innovation
Management System”)
Borse di Studio per professionisti
italiani
L'Innovazione nasce dalla
cultura, ed è questo il compito delle Università, ma occore
fornire gli strumenti a Commercialisti, Consulenti, Innovation
Manager, HR Manager. Questo il ruolo principale delle Università ed
il loro apporto attraverso la Formazione Superiore, Master.
Sono aperte le
candidature, per Commercialisti, Consulenti Aziendali ed Esperti di
Finanza Agevolata, a 30 Borse di Studio, per la frequenza del CAS in
Business Analysis della SUPSI svizzera www.supsi.ch(Scheda Corso SUPSI)
Ed un viaggio premio nel paese divenuto un modello di Sostenibilità: Costa Rica per i cinque migliori corsisti.
a totale copertura dei costi.
La formazione avanzata è
rivolta a professionisti che abbiano l'ambizione di evolvere/affinare
le proprie competenze e capacità per accompagnare i propri assistiti
verso l'INNOVAZIONE 4.0, certificandole ed applicandole,
con il supporto dei docenti, nello sviluppo di BEST PRACTICES.
Sometimes
it is the people no one can imagine anything of who do the things no
one can imagine.
A
volte è la gente che nessuno può immaginare che fa le cose che
nessuno può immaginare.
Alan
Mathison Turing
Un
Business Model realmente innovativo può sembrare complesso ed incredibile, ma risultare concreto e fattibile.
Innovare equivale a
rivoluzionare, per cui gli aspetti culturali e le ostatività
psicologiche sono le principali difficoltà da affrontare. Il compito
del Business Analyst sarà quello di analizzare la struttura
aziendale, individuare e coordinare gli stakeholders, pianificare i
processi d'innovazione ed i nuovi business model, da cui tracciare il
lavoro per i Project Manager. Una pianificazione che, per la sua
complessità, dovrà spesso essere presentata scomponendo le attività
nella modalità con cui la natura procede con i suoi elementi, ove,
ad esempio, le api hanno chiara visione del loro modello di
sopravvivenza, non conoscendo il disegno più vasto, previsto dalla
natura, che permette la ripriduzione della flora terrestre e la
sopravvivenza della vita sulla terra.
Attraverso certificate
procedure ed il supporto di template e tool, commercialisti e
consulenti aziendali, possono condurre le attività di Business
Analysis nelle modalità corrette ed efficaci.
Ogni
progetto non può essere frutto di improvvisazione ed affidato alla
fortuna. Occorre che dati, informazioni, analisi, siano accuratamente
valutati e finalizzati allo sviluppo di un dettagliato Business
Model. Questo è il ruolo del Business Analyst, che dovrà supportare
l'azienda nella definizione delle strategie idonee e nella
valutazione dei rischi. Il risultato del lavoro del Business Analyst
deve essere un corretto e condiviso business model, o la
determinazione della non fattibilità del progetto. È dal business
model che dovranno sorgere il/i processi da affidare alla conduzione
del Project Manager, con il quale sarà strutturato il “Disegno
tecnico” del singolo processo.
È
appunto nel “Disegno” che si distinguono i ruoli del Project
Manager dal Business Analyst, se il lavoro del primo, paragonabile ad
un disegno tecnico, in cui norme ed informazioni tecniche permettono
di regolamentare il processo, per il Business Analyst, le variabili
da considerare sono molteplici e mai omogenee. Il Business Analyst
deve considerare sia gli aspetti tecnici e normativi, ma anche quelli
di marketing, culturali, sociali, relazionali, organizzativi, e molti
altri, in relazione al grado d'innovazione del processo o del
prodotto. Quindi, il “Disegno” ingegneristico del Project Manager
diviene un progetto architettonico, o meglio, un quadro di Raffaello,
ove esigenze ed input del committente (azienda) devono essere
armonicamente integrate e trasformate in un'opera artistica.
Da
questo deriva la complessità del lavoro del Business Analyst che
necessita di una pluralità di competenze ed esperienze, amalgamate
da particolari attitudini. Una figura estremamente costosa per le
PMI, che può generabile attraverso una corretta formazione e
l'utilizzo di schemi e tool, opportunamente algoritmizzati per
supportare la conduzione delle attività di business analysis da
parte di consulenti, manager e commercialisti. Formazione e supporti
finalizzati a valorizzare e schematizzare le competenze, nel mettere
in riga, evitando di trascurare aspetti rilevanti, l'intero flusso
delle attività di costruzione e verifica di un business model.
I
candidati dovranno inviare richiesta, all'indirizzo mail:
segreteria@laboratoriosostenibilita.ch, avente ad oggetto:”BORSA DI
STUDIO BA”, per ricevere l'eleco dei documenti necessari alla
predisposizione del dossier di valutazione.