venerdì 29 marzo 2019

INTELLIGENZA e CULTURA




Gradirei condividere con voi, e raccogliere i vostri feedback, su questa pillola di filosofia, estratta dal mio prossimo libro, sul tema:

INTELLIGENZA (soft skill) e CULTURA (hard skill)

L'intelligenza e la cultura spesso coesistono nella stessa persona, ed altrettanto spesso le confondiamo.
La cultura ha una grande rilevanza, in quanto ci permette di avere le corrette informazioni e quindi le competenze per affrontare un problema e prendere le corrette decisioni.

L'intelligenza, che non è assolutamente un'esclusività di coloro che sono colti, spesso sottovalutata, ha numerosissimi effetti e ricadute, tra i quali:
  • ci permette di capire ciò che ci circonda e comprendere i nostri limiti culturali, quindi valutare la nostra cultura alla base delle nostre scelte, la necessità di nuove informazioni, la necessità di approfondire o di coinvolgere persone che ne hanno, creando team senza il timore di perdere il proprio “potere”;
  • ci impedisce di divenire arroganti e presuntuosi, ma ci aiuta a riconoscere, gestire e valorizzare le competenze altrui;
  • ci aiuta a comprendere il valore dell'ascolto, che si tradurrà in una intelligente e comptente analisi, da cui ricavare le informazioni;
  • ci aiuta ad esaminare i fatti, le cause e gli effetti, quindi ci può solo condurre su percorsi sostenibili, evitando di distruggere l'ambiente nostro e delle future generazioni, evitando qualsiasi forma di razzismo, in quanto ci aiuterebbe a comprendere i fatti (storia, azioni speculative, ecc.) che sono alla base delle motivazioni che possono generarlo;
  • l'intelligenza ci permettere di individuare un percorso che altri non vedono, ove gli ostacoli non sono tali ma deviazioni da gestire correttamente, evitandoli e tracciando le alternative tra essi;
  • l'intelligenza è indispensabile per valutare le scelte corrette, quindi anche la necessità di innovare e di acquisire il know-how e gli strumenti per condurla, sia tecnologici ma principalmente umani;
  • l'intelligenza ci permette di non temere le tecnologie, sperando che il mondo intero si fermi, ma innovando la cultura propria e del proprio staff, consci del valore che la tecnologia può offrire, a fronte di costi sempre inferiori, se lo staff intero la cavalca e non la subisce;
  • ma anche per il singolo individuo, l'intelligenza sarà d'aiuto a comprendere il proprio valore, e per chi ci circonda o per chi vogliamo che ci remuneri, al fine di poter valutare cosa possiamo offrire in cambio di ciò che chiediamo, nell'unico modello sostenibile che permette la sopravivenza di un sano rapporto, non solo lavorativo;
  • ..
quindi se dovessimo affidare la nostra azienda, ma anche lo stato in cui viviamo, ad un condottiero, cioè chi deve condurre, lo selezioneremmo prima per l'intelligenza ed in seguito per la sua cultura.
Questo è il difficile compito di un HR manager intelligente che deve individuare i conduttori delle varie aree aziendali, da cui dipenderà la crescita o la fine dell'azienda, semmai affrontando con intelligenza, e non con presunzione, la selezione, coinvolgendo le necessarie competenze integrative, sia per valutare i soft skill (intelligenza ed attitudini) che per valutare gli hard skill (competenze ed esperienze).
Tutti coloro che conducono un corretto processo d'innovazione, oltre l'HR Manager, il Business Analyst, il Facility Manager e l'ICT Manager, necessitano innanzitutto di intelligenza per organizzare e gestire staff di conduttori intelligenti o tecnici competenti e qualificati, valorizzando le differenti forme d'intelligenza e le competenze presenti o necessarie in un percorso di assessment.

Socrate affermava che: l'intelligenza rende liberi, l'ignoranza rende schiavi.

Piano prof. Michele


giovedì 31 gennaio 2019

WEBINAR GRATUITO SUPSI: PROGETTARE, FINANZIARE E CONDURRE L'INNOVAZIONE SOSTENIBILE

                         

                                                                                                                www.supsi.ch
                                                               
Smart Building, Factory, Cities, Land e World........dall'Utopia alla Concretezza.
PROGETTARE, FINANZIARE E CONDURRE L'INNOVAZIONE SOSTENIBILE


WEBINAR


Cap 1. Sociologia e filosofia tecnologica W 1 – 12
Cap 2. La divulgazione W 13 – 15
Cap 3. La quarta rivoluzione industriale W 16 – 21
Cap 4. Finanziarie l'Innovazione, la Ricerca e l'Innovazione W 22 – 38
Cap 5 ICT e Industria 4.0 W 39 – 50
Cap 6. Il Facility Manager W 51 – 69
Cap 7. Lo Smart Working W 70 – 82
Cap 8. HR e gestione del Capitale Umano W 83 – 103
Cap 9. La Business Analysis W 104 – 129


Per una Mondializzazione più umana. Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum,
ha sottolineato la necessità di avviare un dibattito a favore di una 
«globalizzazione 4.0»... «più incentrata sulla persona umana, più inclusiva e più sostenibile».

Parlare di Smart (Energia, Tecnologia, Edilizia, Mobilità, Organizzazione degli spazi, Servizi sociali, Capitale Umano, Ambiente, ecc.) implica il discorso sull’Innovazione e la Sostenibilità nella consapevolezza che Innovarsi è non solo un'opportunità, ma anche un dovere.

Il Webinar (ISCRIZIONE WEBINAR SUPSI) si propone pertanto di fornire la prospettiva e gli strumenti per una corretta conduzione del processo, i cui attori protagonisti sono i consulenti ICT, i Facility Manager, gli HR Manager ed il “direttore d'orchestra”, il Business Analyst (CAS in Business Analysis for Executive).


Presentazione
La Sostenibilità eco-sociale necessita di un forte impegno tecnico-scientifico perché i suoi obiettivi possano generare ricadute importanti per l’ambiente, la società civile, le pubbliche amministrazioni, i centri di ricerca e le università, e ovviamente per le aziende.
L'evoluzione dell'umanità è avvenuta grazie alla curiosità ed alle visioni, concrete e futuristiche, di alcuni grandi innovatori. Visione innovativa, analisi approfondita, razionale pianificazione, sono le capacità indispensabili per competere ed emergere in un mondo in continua trasformazione e con sempre nuove necessità. Le aziende sono spinte ad una continua innovazione, sono entrate nell’era di un’innovazione permanente che per non risultare fine a se stessa deve dotarsi di un orizzonte, di un’idea regolativa, potremmo dire con Kant, che oggi non puo’ che essere il benessere generale dell'umanità, attuale e futura, da perseguire nel pieno rispetto della compatibilità ambientale e della sostenibilità sociale.

Questa prospettiva comincia giustamente ad essere definita come quella della @Quarta Rivoluzione Industriale@, ed e’ su di essa che dobbiamo concentrare le nostre attenzioni e attivare le nostre energie.
In questa vision 4.0, innovare l'azienda, deve porsi come principale obbiettivo la digitalizzazione e integrazione di tutte le informazioni reperibili da tutti gli stakeholder, rendendole disponibili a coloro che devono:
  • Creare ed Innovare i processi produttivi ed i prodotti, TECNOLOGIA della SOSTENIBILITA' (SMART ICT e IoT);
  • Riorganizzare e Formare il capitale umano, HUMAN RESOURCE;
  • Gestire negli anni le infrastrutture e la logistica di supporto, FACILITY MANAGER;
  • Condurre l'organizzazione attraverso i processi d'innovazione, BUSINESS ANALYST e Project Manager.

La mancata attenzione alle dinamiche evolutive, connessa ai tentativi, sempre vani, di difesa con
 chiusure e dazi, produce inesorabilmente il tramonto per coloro che frenano l'innovazione, 
sia per la singola azienda che per intere società.
Potremmo tranquillamente dire che il mondo intero ha seguito un modello, Kaizen, purtroppo 
non uniformemente per tutte le aree del pianeta, generando sconvolgimenti geopolitici, 
ancora in corso, in una ciclicità che dal passato ha visto il crollo degli imperi degli Assiri, 
e dei Babilonesi, ha prodotto la nascita dell'impero Egizio, di quello Romano ed il loro tracollo, 
oggi, il fallimento di colossi come Blockbuster e la crescita esponenziale di Amazon, per
 enunciare solo alcuni esempi. 

La maggiore ostatività è sicuramente legata alla paura del nuovo, e molto spesso dalla paura di dover aver fiducia nei partner e componenti dello staff.
L'inventore della ruota ha sviluppato autonomamente la propria vision, con pochi attrezzi. Ma oggi l'innovazione delle stesse necessita di esperti specializzati in una pluralità di materie (chimica, aerodinamica, meccanica, ecc.). Sarebbe inimmaginabile che, nel progettare una nuova ruota, con materiali innovativi, il chimico attendesse di laurearsi in meccanica, aerodinamica, ma anche in economia, in quanto dovrà valutarne la fattibilità e gestire i processi. Anche immaginando questa assurdità, la genialità del chimico sarebbe livellata in basso dalla mediocre cultura nelle altre materie.
Criticità simili possono essere rilevate in ogni ambito.
Uno staff che innova deve condividere la vision generale e demandare, valorizzando le eccellenze, ai membri. Membri di uno staff che non temano di confrontarsi e che concentrino la loro attenzione sul miglioramento delle proprie specifiche competenze, senza puntare ad una egocentrica tuttologia.
Questo individualismo, basato sulla limitata fiducia, è il principale limite allo sviluppo, in organizzazioni piccole e medie, particolarmente evidente nei paesi di cultura latina e rurale.
Chiudersi nell'individualismo, e decidere di perdere competitività, è solo una scelta, rendendo ingiustificata ogni lamentela legata ad astratte giustificazioni ma riconducibile esclusivamente alla mancanza di VOLONTA'.

Quattro le competenze che devono supportare i nuovi percorsi innovativi.

1. Il consulente ICT, o meglio, un consulente dell'innovazione Smart che, attraverso le sue 
competenze dirette e le  relazioni con i centri ricerca e le università, sia in grado di suggerire e 
valutare le innovazioni di prodotto e di processo che impatteranno l'intera organizzazione aziendale.

2. Il Facility Manager, fondamentale in questa rivoluzione, di cui oggi è prevista una specifica 
certificazione, che dovrà innovare la propria professione da gestore degli spazi e delle strutture a 
supporto delle attività core dell'impresa a volano della loro innovazione, considerando le tematiche 
ambientali e sociali ed interagendo con le Human Resources e gli ICT nei processi organizzativi 
della risorsa umana, nella nuova logistica e delocalizzazione/remotizzazione di attività; in questo 
lavoro,  la Digital Facility rivestirà un ruolo centrale per siti industriali, edifici del terziario, strutture 
turistiche, sociali ed anche nell'amministrazione di condomini.

3. Un ruolo essenziale e’ quello rivestito dai responsabili e consulenti in Human Resources che, 
oltre al compito di innovare la principale risorsa aziendale di questa rivoluzione, il Capitale Umano, 
ha anche una importante funzione sociale, in particolare nei futuri modelli si Smart Working, 
in quanto, attraverso le indispensabili relazioni con il mondo della formazione, deve adoperarsi ad 
aiutare le generazioni attuali e le future nel complesso percorso di adattamento al nuovo che sta 
emergendo. Un adattamento attivo e non passivo: valorizzare il capitale umano affinche’ esso guidi e 
non subisca i processi. 

4. I processi, nella vita socioeconomica attuale sono diventati tutti molto complessi e necessitano 
di un’accurata pianificazione di tutte le azioni, sia in fase progettuale che in fase esecutiva e 
gestionale. Gestire la pianificazione e valutazione significa essenzialmente coordinare le aree 
marketing, i responsabili della produzione, i facility manager, gli ICT manager. Ora, qui emerge 
la grande importanza della figura del Business Analyst, il quale, con il supporto di tool e template, 
dovra’ analizzare i dati, sviluppare Canvas, analizzare e monitorare la Value Stream e pianificare 
le piattaforme di conduzione per i Project Manager; in un breve, pianificare la digitalizzazione 
dell'azienda e dei suoi prodotti.

Il compito del Business Analyst sarà, in definitiva, quello di analizzare la struttura aziendale, individuare e coordinare gli stakeholders, pianificare i processi d'innovazione ed i nuovi modelli di business, da cui tracciare il lavoro per i Project Manager, anche procedendo alle attività di riorganizzazione del Capitale Umano (HR Management).
Un’ultima considerazione per concludere: ogni progetto oggi non può piu’ essere frutto d'improvvisazione ne’ affidato alla fortuna. Occorre che dati, informazioni e analisi siano accuratamente valutati e finalizzati allo sviluppo di un accurato “Business Model”. Questo è il ruolo soprattutto del Business Analyst, che dovrà supportare l'azienda nella definizione delle strategie idonee e nella valutazione dei rischi. Oltre agli aspetti tecnici e normativi, egli deve considerare anche quelli di marketing, culturali, sociali, relazionali, organizzativi e molti altri, in relazione al grado d'innovazione del processo o del prodotto. La sua si configura, allora, una figura assolutamente strategica, con il compito di integrare le attività di ricerca e formative, offerte dalle Università, con le risorse finanziarie messe a disposizione dai Governi, con le capacità imprenditoriali di PMI, e Reti d'Imprese.

I partecipanti riceveranno alcuni tool e simulatori.

Relatore
Michele Piano, Plurilaureato, Formazione avanzata e master in M&A, Legislazione Informatica, Business Analysis e Sustainability Facility Manager. Progettista e Docente in Corsi Universitari e Master, di Informatica, Domotica e Sostenibilità. Direttore in Progetti di Ricerca. Membro di Comitati Scientifici sui temi Domotici, Energetici e della Sostenibilità. Direttore di Centri Studi e del Laboratorio della Sostenibilità. Scrittore del Libro “Energie Rinnovabili e Domotica”. Direttore e Business Analyst, dal 1986, in progetti Europei di Domotica, Automazione, Energia da Fonti Rinnovabili, Edilizia sostenibile, Social Housing, Smart cities, Ambiente, Health ed HR.


principali Convenzioni:


RICERCATORI e STARTUP



I ricercatori italiani tra i migliori al mondo fuggono all’estero in cerca di lavoro. Un danno colossale per l’economia italiana. Quanto riportato su DazebauNews, che aggiunge: L'Italia non e' piu' in grado di offrire ai giovani una minima possibilita' di impiego.

Coniugare e coordinare, armonizzando correttamente questi aspetti porterebbe risorse alla RICERCA ed ai RICERCATORI, accelerando lo sviluppo delle aziende italiane che potrebbero avvalersi delle competenze di tecnici qualificati ericercatori di alto livello con forti ricadute occupazionali.


  • le startup hanno idee interessanti;
  • spesso le startup presentano le idee senza aver sviluppato un corretto Business Model;
  • gli Startupper ed i Finanziatori richiedono Business Model validati;
  • durante lo sviluppo del Business Model potrebbe scaturire la necessità del perfezionamento del modello e/o prodotto, o valutarne l'abbandono;
  • ricercatore ed ideatore necessitano di una iniziale validazione, attraverso il confronto con aziende, anche artigianali, con cui condividere i primi passi ed il percorso;
  • anche i fondi UE sono erogati solo in presenza di un'azienda, in questo caso per evitare di finanziare la sola ricerca e la vendita ad investitori extraUE del progetto finanziato;
  • le startup sono anche il volano d'innovazione delle Medie e Grandi Imprese, in quanto sono le strutture snelle che permettono di sperimentare le idee più innovative, riducendone i rischi nella fase d'avvio del prodotto/processo, a cui seguirà la successiva integrazione/assorbimento (Merging o Acquisition).

Solo la sinergia tra GIOVANI, con voglia di crescere, ed Imprenditori, che credono nella propria azienda, può permettere di cogliere pienamente il mix di risorse economiche disponibili per l'Innovazione e Crescita.
Borse di Studio per le figure richieste che concretamente credano nell'Innovazione. Contributi per l'assunzione di queste figure nelle aziende che Innovano, ai quali sono riservate importanti risorse economiche per l'Innovazione aziendale. Ricercatori ed Esperti hanno le loro opportunità da cogliere.

Il Laboratorio della Sostenibilità, la Spin System e le Università partner, hanno approntato un percorso, condiviso con Finanziatori e Startupper (a cui viene offerto il supporto gratuitamente ed è gradita la partnership, segreteria@laboratoriosostenibilita.ch ), che ne assicura la certezza di avvio.

Sono aperte le candidature: SCHEDA TRASMISSIONE PROGETTI

CONCORSO – BORSE di RICERCA

BORSE di RICERCA per premiare i Ricercatori, con idee Innovative e Sostenibili, in un INNOVATIVO MODELLO DI SMART WORKING, in collaborazione con i Partner del PROGETTO INTERREG SMART WORKING, ma con capacità di visioni concrete e di interesse per il tessuto economico-produttivo.
Nell'ambito delle attività di Ricerca, che saranno avviate presso l'Università di San Marino, saranno assegnate Borse di Ricerca, per i progetti che saranno caricati su: Scheda Progetto di Ricerca
  • 20 Borse di ricerca 2019, per i progetti presentati entro il 12 aprile 2019;
  • 60 Borse di studio 2020, per i progetti presentati entro il 31/12/2019.
Il programma Borse di Studio rientra nel percorso d'Innovazione e Formazione presentato nel Webinar dell'Università Svizzera SUPSI, la cui registrazione è visionabile su PROGETTARE, FINANZIARE e CONDURRE l'INNOVAZIONE SOSTENIBILE (link all'interno dell'articolo).
Laboratorio della Sostenibilità
Piano prof. Michele

martedì 25 dicembre 2018

2019 – ARMONIZZARE LA CRESCITA DI TUTTA L'ITALIA, questo l'augurio per gli italiani che credono nell'italianità


L'innovazione è essenziale per avviare lo sviluppo e coniugare gli obbiettivi che il Governo si è prefisso.
Ma questo processo d'innovazione e sviluppo non può prescindere dall'omogeneità di diritti dell'intera nazione, per il quale gli stessi obbiettivi sono supportati da misure estremante interessanti.

Obbiettivi che dovranno affrontare dure sfide, considerando le analisi del Sole24ore, in merito alla qualità della vita nelle province italiane, da cui si rileva che Milano ha raggiunto la vetta, assieme a molte province del nord e centro, ed il fondo vede confermate le province del sud tra le ultime posizioni.

Ultima posizione spetta a Vibo Valentia, ma la penultima spetta alla provincia di Foggia, la provincia che ha visto muovere i primi passi, e la sua formazione di base, dell'attuale Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Ma anche la provincia in cui i romani insediarono uno dei principali siti industriali dell'impero (Sipontum), amata da Federico II ed ha dato la vita a recenti personaggi illustri come Donato Menichella, Governatore della Banca d'Italia, Lucio Stanca, presidente IBM Europa e Ministro per l'Innovazione e Tecnologie, e numerosi altri.

Purtroppo una provincia che ha visto la contrapposizione degli interesse personali, speculativi, politici a quelli del Territorio e dei suoi cittadini, per elencarne solo alcuni, che mi hanno visto direttamente coinvolto, alcune eccellenti Best Practices:
  • la gestione dell'Ente Provinciale per il Turismo (Siemens 1989);
  • la gestione del Consorzio Agrario Provinciale, con la realizzazione del primo algoritmo Blockchain (1990);
  • l'automazione dell'Acquedotto di Celenza Valfortore (1992)
  • La Refertazione Vocale nella Casa Sollievo della Sofferenza (IBM 1999);
hanno visto il mancato avvio di progetti che avrebbero permesso alla Provincia di non figurare al penultimo posto, come:
  • Leader II del Subappennino Dauno (1994);
  • Life - Monitoraggio discariche della Provincia di Foggia (1996);
  • Villaggio Tecnologico di Ascoli Satriano (2004);
  • Biccari, parco eolico ed insediamento industriale della domotica (2006).
Ambiente, occupazione, innovazione, cultura e formazione, frenati da disinteresse per il Territorio, dalla speculazione, e da altro che ognuno può immaginare.

Alcune province italiane, e l'intera Italia, hanno necessità che gli italiani si impegnino, che facciano rete e creino sinergie, tra territori, con le Università, con le industrie, le associazioni di categoria, i professionisti, con le scuole e con le Pubbliche Amministrazioni, per accellerare il processo d'innovazione e la crescita, con le conseguenti positive ricadute sull'occupazione ed il benessere sociale.

Gli studi condotti da numerose università, sulla base di progetti pluriennali, hanno permesso di definire alcuni modelli che sulla base di leggi esistenti, senza necessità di ulteriori risorse, possono affiancare e supportare I pregevoli obbiettivi dell'attuale Governo, quali:

Armonizzazione e sinergia sono gli unici ingredienti necessari per condurre l'Italia al traguardo, ed è questo l'augurio migliore per il 2019.

Piano prof. Michele



martedì 4 dicembre 2018

Dalla Ricerca Universitaria alla Formazione – BORSE di STUDIO e RISORSE per la RICERCA




Un concreto supporto ai Ricercatori e Start Up, per le attività formative, la ricerca e l'industrializzazione.


L'INNOVAZIONE e la RICERCA necessitano di risorse, ma spesso i risultati restano sepolti in poveri armadietti universitari, o peggio, la genialità non ha le risorse ed in quegli armadietti restano solo appunti ed idee.
I ricercatori italiani tra i migliori al mondo fuggono all’estero in cerca di lavoro. Un danno colossale per l’economia italiana. Quanto riportato su DazebauNews, che aggiunge: L'Italia non e' piu' in grado di offrire ai giovani una minima possibilita' di impiego.

Moltiplicando il costo complessivo della formazione di ciascun laureato italiano per il numero dei laureati emigrati all'estero, emerge che la cifra in perdita ammonta a oltre un miliardo di euro all'anno. E da un'analisi elaborata sulla base dei dati forniti dal ministero delle Finanze.
Un miliardo di euro l'anno: questo è l'impatto economico del fenomeno dei "cervelli in fuga", ovvero di quei giovani che, dopo il conseguimento del titolo accademico o del dottorato di ricerca, si trasferiscono all'estero. Piu' di un miliardo di euro l'anno è il profitto prodotto dai nostri scienziati che lavorano all'estero, il capitale generato dai 243 brevetti che i nostri migliori 50 cervelli depositano all'estero. Un valore che, in una prospettiva ventennale, potrebbe arrivare a toccare quota tre miliardi. Tutto mancato profitto per l'Italia.




L'innovazione necessita di idee, che in Italia fervono, grazie a una formazione di alta qualità, queste spesso non trovano le risorse costringendo i ricercatori alla fuga verso altri stati.
Inoltre, quando le attività di ricerca sono svolte, queste non vedono le applicazioni: il trasferimento a tecnici ed operatori del settore necessita di decenni.
Coniugare e coordinare, armonizzando correttamente questi aspetti porterebbe risorse alla RICERCA ed ai RICERCATORI, accelerando lo sviluppo delle aziende italiane che potrebbero avvalersi delle competenze di tecnici qualificati ericercatori di alto livello con forti ricadute occupazionali.

Alcuni dati:
  • Un ricercatore qualificato percorre almeno 8 anni di formazione specializzata post laurea. A tutt’oggi circa16.000 ricercatori sono stati espulsi dal sistema della ricerca dalla legge Gelmini, questi ricercatori trasferiscono il loro know how in altri paesiriducendo la capacità d'innovazione italiana a vantaggio di quella di altri stati. e vanificando gli investimenti per l’alta formazione di queste figure.
  • Secondo i dati diffusi dall'Istat il tasso di disoccupazione, cioè il numero di persone che cercano un impiego sul totale della forza lavoro, è aumentato di due decimi di punto salendo al 10,9%. Il numero dei disoccupati risulta così pari a 2 milioni e 866 mila
  • In Italia le aziende ricercano 35.000 profili, a fronte dei quali non vi sono candidati con i necessari skills.




Il corretto collegamento tra Ricercatori, Aziende, Innovazione, Formazione Universitaria può risolvere l'intero problema.

Questo è il processo avviato dal Laboratorio della Sostenibilità, in collaborazione con Università Europee ed i Ricercatori della SpinSystem società di diritto Belga senza scopo di lucro.

Corsi di Formazione Superiore nell'AREA CONDUZIONE e MANAGEMENT:

  • Business Analysis for Executive, in chiusura le candidature al corso SUPSI (programma corso) e dell'Università di San Marino (Programma Business Analysis for Executive UNIRSM))
  • Human Resources 4.0 (conduzione del personale nell'era digitale), rivolto a commercialisti, consulenti organizzativi, HR aziendali, avvocati, in definizione di integrazione nel programma dei suggerimenti ricevuti attraverso il sondaggio (link al sondaggio)
  • Strumenti di analisi finanziaria e di mercato, progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Innovazione nel Marketing, progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Condurre le PMI, AGILE e matching, progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Incubatori di PMI 4.0, progettazione in corso, aperte le precandidature
AREA EDILIZIA SOSTENIBILE

  • Facility Management, rivolto ad architetti, ingegneri, amministratori di condominio, operatori nei servizi per l'edilizia, operatori edili, operatori nei servizi di facility per aziende ed amministrazioni pubbliche, funzionari della pubblica amministrazione nella gestione immobiliare e city manager, facility aziendali. Sono aperte le candidature. (Programma Corso Facility Management UNIRSM))
  • BIM nella progettazione e gestione degli edifici e dei quartieri, progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Progettazione sostenibile delle strutture pubbliche, sociali e sanitarie, progettazione in corso, aperte le precandidature


AREA ICT
  • Datascience per l'analisi predittiva di fenomeni. Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Datascience per l’industria 4.0, smartcity e ambiente intelligence per lo specialista. Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Smart Sensor e Industria 4.0 per lo specialista. Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Healthcare e Smarthomes 4.0 / Home Intelligent Monitoring per il Computer Scientist. Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Ambient Intelligence Specialist. Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Robotica, Cobot e sistema operativo ROS (Robotic Operating System) Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Bloackchain, piattaforme per l'innovazione Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Dataengineer per l'industria manifatturiera; process automation engineer; Artificial Intelligence nell'industria manifatturiera Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Datascience per il supporto alla decisione per il manager e il business analyst, industria 4.0, Smartcity, Smarthome, IoT. Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Ingegneria dei sistemi, dai requisiti alla realizzazione e esercizio. Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Wearables con taglio operativo, come "programmare gli smart sensor nel contesto delle smart tecnology" un corso ponte tra smartsensors datascience con esercizi e hands-on. Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Intelligenza Artificiale, machine learning e deep learning. Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Strumenti diagnostici. Progettazione in corso, aperte le precandidature

AREA BIOTECNOLOGICA, BIOMEDICA, SOCIOSANITARIA
  • Biomedicina. Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Operatori sanitari 4.0, gestire le tecnologie per la salute. Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Tecnologie per il Benessere e la Salute. Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Kinesiologia in fisiologia integrata e Medicina Tradizionale Cinese, strumenti, piattaforme e tecnologie. Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Artificial Intellligence per la Medicina riabilitativa (30h). Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Health at Home Intelligent Monitoring a multidisciplinary primer. Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • L’anziano e le tematiche di aging per l’Healthcare Intelligente e i vantaggi dell’intelligenza artificiale.(30h). Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Healthcare e Smart-Medicina-Preventiva. Formazione superiore rivolta al personale che opera nel campo sanitario sui nuovi mezzi di diagnostica innovativa per la prevenzione di diverse patologie. Presentazione di studi di revisione sistematica, da letteratura internazionale, con analisi dei risultati a livello internazionale. Progettazione in corso, aperte le precandidature
  • Healthcare e innovazione tecnologica attraverso la Medicina Personalizzata. Formazione superiore che intende offrire una visione panoramica della conoscenza di nuove ed innovative tecnologie di Personalized Healthcare (PHRT Personalized Health and Related Technologies) e far conoscere i Programmi e le Piattaforme già in corso, avviati/e a livello internazionale, il loro impatto in clinica e cura (ad es. nel campo Oncologico e Cardiologico), per migliorare ed ottimizzare le terapie. Biomedicina. Progettazione in corso, aperte le precandidature
Sono  aperte le candidature alle Borse di Studio per i corsi sovraindicati. Per candidarsi occorre scrivere a segreteria@laboratoriosostenibilita.ch, avente ad oggetto “CANDIDATURA BORSA DI STUDIO ”, indicando il corso oggetto della candidatura.

Inoltre, sulla base delle proposte che stanno pervenendo da numerosi ricercatori e dalle Università coinvolte nei progetti di ricerca e sperimentazione, attraverso il sondaggio  (link al sondaggio), ulteriori corsi verranno valutati nelle prossime settimane, e poi indicati in questo articolo e nelle sedi opportune.

La procedura prevista per i Ricercatori che vogliano essere supportati è la seguente:
  • il ricercatore, attraverso il sondaggio (link al sondaggio) propone il/i titoli di attività formative legate alle attività di ricerca condotte, o di cui si propone l'avvio, indicando alla voce Professione “RICERCATORE”;
  • il ricercatore partecipa alla progettazione di un Corso di Alta Formazione, rivolta a laureati e tecnici;
  • le Università autorizzano l'avvio del Corso;
  • vengono definiti i parametri per l'ottenimento delle Borse di Studio, direttamente correlate all'applicazione delle figure in Aziende che Innovano;
  • i Ricercatori, oltre alle attività di docenza, sono supportati nelle attività di Ricerca, che coinvolgono le Aziende che Innovano e le figure formate;
  • nelle fasi successive, la Ricerca sarà supportata nell'individuazione di partner industriali e finanziari;
  • i progetti saranno supportati nell'individuazione di finanziamenti nazionali ed internazionali, per i quali saranno individuati gli opportuni stakeholder ed approntate le progettazioni.

Laboratorio della Sostenibilità
segreteria@laboratoriosostenibilita.ch

(principali partners nelle attività formative e nei progetti sviluppati)
www.supsi.ch
www.unige.it



http://www.federchimica.it





www.anipla.it
  

mercoledì 28 novembre 2018

UNIVERSITA': FORMAZIONE per l'INNOVAZIONE - BUSINESS ANALYST - BORSE di STUDIO

Certificate of Advanced Studies SUPSI e Corso di Alta Formazione UNIRSM in BUSINESS ANALYSIS (ISO 56002-2019 “Innovation Management System”)

Borse di Studio per professionisti italiani






L'Innovazione nasce dalla cultura, ed è questo il compito delle Università, ma occore fornire gli strumenti a Commercialisti, Consulenti, Innovation Manager, HR Manager. Questo il ruolo principale delle Università ed il loro apporto attraverso la Formazione Superiore, Master.

Sono aperte le candidature, per Commercialisti, Consulenti Aziendali ed Esperti di Finanza Agevolata, a 30 Borse di Studio, per la frequenza del CAS in Business Analysis della SUPSI svizzera www.supsi.ch   (Scheda Corso SUPSI) 


e per la frequenza del CAF in Business Analysis dell'Università degli Studi di San Marino www.unirsm.sm (Scheda Corso UNIRSM)







Ed un viaggio premio nel paese divenuto un modello di Sostenibilità: Costa Rica per i cinque migliori corsisti.





 a totale copertura dei costi.


La formazione avanzata è rivolta a professionisti che abbiano l'ambizione di evolvere/affinare le proprie competenze e capacità per accompagnare i propri assistiti verso l'INNOVAZIONE 4.0, certificandole ed applicandole, con il supporto dei docenti, nello sviluppo di BEST PRACTICES.


Sometimes it is the people no one can imagine anything of who do the things no one can imagine.


A volte è la gente che nessuno può immaginare che fa le cose che nessuno può immaginare.
Alan Mathison Turing

Un Business Model realmente innovativo può sembrare complesso ed incredibile, ma risultare concreto e fattibile.

Innovare equivale a rivoluzionare, per cui gli aspetti culturali e le ostatività psicologiche sono le principali difficoltà da affrontare. Il compito del Business Analyst sarà quello di analizzare la struttura aziendale, individuare e coordinare gli stakeholders, pianificare i processi d'innovazione ed i nuovi business model, da cui tracciare il lavoro per i Project Manager. Una pianificazione che, per la sua complessità, dovrà spesso essere presentata scomponendo le attività nella modalità con cui la natura procede con i suoi elementi, ove, ad esempio, le api hanno chiara visione del loro modello di sopravvivenza, non conoscendo il disegno più vasto, previsto dalla natura, che permette la ripriduzione della flora terrestre e la sopravvivenza della vita sulla terra.
Attraverso certificate procedure ed il supporto di template e tool, commercialisti e consulenti aziendali, possono condurre le attività di Business Analysis nelle modalità corrette ed efficaci.

Ogni progetto non può essere frutto di improvvisazione ed affidato alla fortuna. Occorre che dati, informazioni, analisi, siano accuratamente valutati e finalizzati allo sviluppo di un dettagliato Business Model. Questo è il ruolo del Business Analyst, che dovrà supportare l'azienda nella definizione delle strategie idonee e nella valutazione dei rischi. Il risultato del lavoro del Business Analyst deve essere un corretto e condiviso business model, o la determinazione della non fattibilità del progetto. È dal business model che dovranno sorgere il/i processi da affidare alla conduzione del Project Manager, con il quale sarà strutturato il “Disegno tecnico” del singolo processo.
È appunto nel “Disegno” che si distinguono i ruoli del Project Manager dal Business Analyst, se il lavoro del primo, paragonabile ad un disegno tecnico, in cui norme ed informazioni tecniche permettono di regolamentare il processo, per il Business Analyst, le variabili da considerare sono molteplici e mai omogenee. Il Business Analyst deve considerare sia gli aspetti tecnici e normativi, ma anche quelli di marketing, culturali, sociali, relazionali, organizzativi, e molti altri, in relazione al grado d'innovazione del processo o del prodotto. Quindi, il “Disegno” ingegneristico del Project Manager diviene un progetto architettonico, o meglio, un quadro di Raffaello, ove esigenze ed input del committente (azienda) devono essere armonicamente integrate e trasformate in un'opera artistica.
Da questo deriva la complessità del lavoro del Business Analyst che necessita di una pluralità di competenze ed esperienze, amalgamate da particolari attitudini. Una figura estremamente costosa per le PMI, che può generabile attraverso una corretta formazione e l'utilizzo di schemi e tool, opportunamente algoritmizzati per supportare la conduzione delle attività di business analysis da parte di consulenti, manager e commercialisti. Formazione e supporti finalizzati a valorizzare e schematizzare le competenze, nel mettere in riga, evitando di trascurare aspetti rilevanti, l'intero flusso delle attività di costruzione e verifica di un business model.

I candidati dovranno inviare richiesta, all'indirizzo mail: segreteria@laboratoriosostenibilita.ch, avente ad oggetto:”BORSA DI STUDIO BA”, per ricevere l'eleco dei documenti necessari alla predisposizione del dossier di valutazione.