Visualizzazione post con etichetta ricerca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricerca. Mostra tutti i post

mercoledì 28 novembre 2018

UNIVERSITA': FORMAZIONE per l'INNOVAZIONE - BUSINESS ANALYST - BORSE di STUDIO

Certificate of Advanced Studies SUPSI e Corso di Alta Formazione UNIRSM in BUSINESS ANALYSIS (ISO 56002-2019 “Innovation Management System”)

Borse di Studio per professionisti italiani






L'Innovazione nasce dalla cultura, ed è questo il compito delle Università, ma occore fornire gli strumenti a Commercialisti, Consulenti, Innovation Manager, HR Manager. Questo il ruolo principale delle Università ed il loro apporto attraverso la Formazione Superiore, Master.

Sono aperte le candidature, per Commercialisti, Consulenti Aziendali ed Esperti di Finanza Agevolata, a 30 Borse di Studio, per la frequenza del CAS in Business Analysis della SUPSI svizzera www.supsi.ch   (Scheda Corso SUPSI) 


e per la frequenza del CAF in Business Analysis dell'Università degli Studi di San Marino www.unirsm.sm (Scheda Corso UNIRSM)







Ed un viaggio premio nel paese divenuto un modello di Sostenibilità: Costa Rica per i cinque migliori corsisti.





 a totale copertura dei costi.


La formazione avanzata è rivolta a professionisti che abbiano l'ambizione di evolvere/affinare le proprie competenze e capacità per accompagnare i propri assistiti verso l'INNOVAZIONE 4.0, certificandole ed applicandole, con il supporto dei docenti, nello sviluppo di BEST PRACTICES.


Sometimes it is the people no one can imagine anything of who do the things no one can imagine.


A volte è la gente che nessuno può immaginare che fa le cose che nessuno può immaginare.
Alan Mathison Turing

Un Business Model realmente innovativo può sembrare complesso ed incredibile, ma risultare concreto e fattibile.

Innovare equivale a rivoluzionare, per cui gli aspetti culturali e le ostatività psicologiche sono le principali difficoltà da affrontare. Il compito del Business Analyst sarà quello di analizzare la struttura aziendale, individuare e coordinare gli stakeholders, pianificare i processi d'innovazione ed i nuovi business model, da cui tracciare il lavoro per i Project Manager. Una pianificazione che, per la sua complessità, dovrà spesso essere presentata scomponendo le attività nella modalità con cui la natura procede con i suoi elementi, ove, ad esempio, le api hanno chiara visione del loro modello di sopravvivenza, non conoscendo il disegno più vasto, previsto dalla natura, che permette la ripriduzione della flora terrestre e la sopravvivenza della vita sulla terra.
Attraverso certificate procedure ed il supporto di template e tool, commercialisti e consulenti aziendali, possono condurre le attività di Business Analysis nelle modalità corrette ed efficaci.

Ogni progetto non può essere frutto di improvvisazione ed affidato alla fortuna. Occorre che dati, informazioni, analisi, siano accuratamente valutati e finalizzati allo sviluppo di un dettagliato Business Model. Questo è il ruolo del Business Analyst, che dovrà supportare l'azienda nella definizione delle strategie idonee e nella valutazione dei rischi. Il risultato del lavoro del Business Analyst deve essere un corretto e condiviso business model, o la determinazione della non fattibilità del progetto. È dal business model che dovranno sorgere il/i processi da affidare alla conduzione del Project Manager, con il quale sarà strutturato il “Disegno tecnico” del singolo processo.
È appunto nel “Disegno” che si distinguono i ruoli del Project Manager dal Business Analyst, se il lavoro del primo, paragonabile ad un disegno tecnico, in cui norme ed informazioni tecniche permettono di regolamentare il processo, per il Business Analyst, le variabili da considerare sono molteplici e mai omogenee. Il Business Analyst deve considerare sia gli aspetti tecnici e normativi, ma anche quelli di marketing, culturali, sociali, relazionali, organizzativi, e molti altri, in relazione al grado d'innovazione del processo o del prodotto. Quindi, il “Disegno” ingegneristico del Project Manager diviene un progetto architettonico, o meglio, un quadro di Raffaello, ove esigenze ed input del committente (azienda) devono essere armonicamente integrate e trasformate in un'opera artistica.
Da questo deriva la complessità del lavoro del Business Analyst che necessita di una pluralità di competenze ed esperienze, amalgamate da particolari attitudini. Una figura estremamente costosa per le PMI, che può generabile attraverso una corretta formazione e l'utilizzo di schemi e tool, opportunamente algoritmizzati per supportare la conduzione delle attività di business analysis da parte di consulenti, manager e commercialisti. Formazione e supporti finalizzati a valorizzare e schematizzare le competenze, nel mettere in riga, evitando di trascurare aspetti rilevanti, l'intero flusso delle attività di costruzione e verifica di un business model.

I candidati dovranno inviare richiesta, all'indirizzo mail: segreteria@laboratoriosostenibilita.ch, avente ad oggetto:”BORSA DI STUDIO BA”, per ricevere l'eleco dei documenti necessari alla predisposizione del dossier di valutazione.















lunedì 19 novembre 2018

FORMAZIONE e RICERCA: Il Fondamento dell'Innovazione Italiana.



Progettazione e Borse di Studio per la Formazione Avanzata.

Personalmente ringrazio per il superamento dei 100 contributi, pervenuti attraverso il sondaggio (https://www.survio.com/survey/d/L0F2I2T5X0S6P9G3N), da tecnici e ricercatori, nell'individuazione dei percorsi formativi per figure richieste dalle Aziende ICT e PMI che avviano un percorso d'Innovazione.

Coloro che hanno contribuito, o contribuiranno, saranno, come riportato nell'articolo “Finanziare l'Innovazione e la Ricerca” (http://michelepiano.blogspot.com/2018/10/finanziare-linnovazione-e-la-ricerca.html) , coinvolti nella stesura dei programmi ed alla selezione dei docenti.

Nuova Formazione Avanzata correlata ai progetti d'Innovazione, erogata dalle Università, che fruirà di Borse di Studio.
La raccolta delle candidature per i primi corsi in Business Analysis, per commercialisti e consulenti che condurranno l'innovazione delle PMI, e Facility Manager, per Amministratori condominiali, Architetti e professionisti che condurranno l'edilizia italiana verso la piena sostenibilità, sarà avviata nei prossimi giorni.
L'Innovazione può essere sviluppata solo in presenza di Cultura dell'Innovazione, sia nelle tecnologie che nella gestione e conduzione.
Nessun progetto può essere avviato senza la propedeutica attività formativa, sia da chi ha la cultura, e vuole trasmetterla, che da parte di chi ha fame di cultura, e vuole riceverla per innovare la propria professione e coloro a cui la vuole applicare alle strutture ed aziende con cui collabora (Business Analysis, Facility Management, Innovation ed ICT management, ecc.), quindi i vostri contributi sono graditi sul sondaggio, in particolare da chi ritiene di voler operare nella formazione di figure.

Formazione alla base dell'Innovazione, un impegno per tutti gli italiani, che necessita della più ampia condivisione, anche per supportare le attività di ricerca ed i ricercatori.



mercoledì 31 ottobre 2018

FINANZIARE L'INNOVAZIONE E LA RICERCA


Il Credito d'Imposta, presente tra gli incentivi italiani dal 2007, è correntemente utilizzato in numerosi paesi europei per finanziare la ricerca, come per l'Irlanda e la Germania. Uno strumento che riduce notevolmente i costi burocratici delle Pubbliche Amministrazioni, che in Italia erodono dal 23 al 73% dei fondi disponibili.
Nelle PMI Italiane, la ridotta lungimiranza, l'assenza di consulenti dell'innovazione (Innovation Manager), nonchè di Business Analyst, coniugata alla ridotta apertura delle Università a progetti di dimensione ridotta, impedisce l'indispensabile innovazione. Un compito a cui le Università impegnate con il Laboratorio della Sostenibilità hanno colto pianificando una specifica formazione queste ed altre figure, che lo stesso decreto finanzia nella formazione e nell'assunzione.

Le organizzazioni strutturate, delle Grandi Imprese, hanno valorizzato pienamente lo strumento del Credito d'Imposta in Innovazione e Ricerca, in quanto le attività richieste per la fruizione sono svolte correntemente, richiedendo, ed ottenendo, l'incremento del massimale annuo dai 5 milioni agli attuali 20 milioni.

Le PMI, che costituiscono il 99% del sistema economico italiano, necessitano di un supporto per la loro crescita per cogliere le opportunità disponibili, non necessitando di ulteriori strumenti. In particolare lo strumento del Credito d'Imposta Innovazione e Ricerca, avviato nel 2015, permette, con la corretta conduzione, di sviluppare un percorso d'innovazione concreto, senza la necessità di partecipare a bandi, dalla ridottissime probabilità, ma con la certezza di disporre dei fondi, in quanto non ancora versati allo stato.



Gli Innovation Manager, i Business Analyst e gli Imprenditori devono lavorare nello sviluppo di un progetto, correttamente proporzionato alle reali capacità ed opportunità, in cui l'innovazione deve divenire il mezzo.

Raramente le PMI dispongono al loro interno delle figure necessarie ad affiancare l'imprenditore nella conduzione di processi complessi, come l'Innovazione, che per le aziende strutturate sono visti come semplici opportunità. Un importante ruolo lo possono rivestire i Commercialisti, i consulenti ICT, le Associazioni di Categoria, i consulenti di Finanza Agevolata, tutti attori che dovrebbero porsi l'obbiettivo di far crescere il proprio cliente/associato, in quanto fonte di lavoro nel tempo, anche supportati dalle attività formative, di cui al sondaggio nell'articolo del 27 settembre 2018.

Se la sopravvivenza, e la crescita, delle Imprese italiane è correlata alla loro Innovazione, ed il Credito d'Imposta Innovazione e Ricerca è lo strumento certo e di immediata attuazione, quali le possibili scelte per un imprenditore:
  • Astenersi dall'Innovare, per cui ogni riflessione sulle ripercussioni non merita ulteriori narrazioni;
  • Utilizzare il Credito d'Imposta per recuperare le risorse investite, internamente ed in commesse Extra Muros (centri ricerca universitari). Attività tipica per le Grandi Imprese;
  • pianificare un progetto d'Innovazione con i propri consulenti, commissionando attività di ricerca e coinvolgendo il proprio staff;
  • integrare il proprio processo d'innovazione in progetti di ricerca in corso, valorizzando i costi sostenuti per attività utili alla ricerca in corso e pianificando un progetto pluriennale in stretta collabolarazione con le Università.
Le due ultime opzioni, con il necessario supporto, possono divenire il volano per lo sviluppo italiano, valorizzando le capacità, ma necessitano che venga debellato il tradizionale individualismo. Il grafico seguente rappresenta la comparazione dei due modelli in un'azienda di piccole dimensioni.




Questa è la chiave di lettura con cui leggo la bozza di modifica prevista dal 2019:
  • riduzione della soglia massima, annuale, dagli attuali 20 milioni a 10 milioni. Un massimale doppio rispetto a quello originario ed irragiungibile dalle PMI italiane, cioè per il 99% delle imprese italiane, che necessitano di questo strumento per innovarsi;
  • necessità di definire, attraverso una concreta progettualità pluriennale, gli obbiettivi, escludendo la possibilità di procedere a parziali ed inorganiche attività d'innovazione, spesso riconducibile all'acquisizione di un solo impianto;
  • riduzione dell'aliquota di recupero dal 50 al 25% delle forniture da parte di aziende, privileggiando, attraverso la conferma del 50% i costi sostenuti dal personale aziendale, o da nuove figure da integrare, e dalle attività fornite da Centri di Ricerca ed Università;
  • agevolazione nell'assunzione di Manager Innovativi, indispensabili per la crescita delle PMI, formati e selezionati dalle Università e dalle società di recruiting dotate di competenze e strumenti innovativi.
Ruolo rilevante deve essere svolto dalle Università, sia per supportare la ricerca che per le attività formative, e di trasferimento culturale, anche in considerazione di quanto dichiarato dal presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim che commenta così il World Development Report 2019: The Changing Nature of Work:La natura del lavoro sta cambiando e lo sta facendo rapidamente. Non sappiamo per quali lavori concorreranno i bambini delle scuole elementari di oggi, perché molti di questi lavori non esistono ancora. La grande sfida è quella di fornire loro le competenze di cui avranno bisogno, indipendentemente dall’aspetto dei lavori futuri”. Impegno pienamente svolto da molte Università, e condiviso dal Laboratorio della Sostenibilità che ha avviato due corsi di Formazione Superiore in Business Analysis e Facility Management e, con le aziende ICT la valutazione di nuovi percorsi formativi, con il loro coinvolgimento, sia nella definizione che nell'erogazione della formazione. Suggerimenti che si stanno raccogliendo, attraverso un sondaggio (https://www.survio.com/survey/d/L0F2I2T5X0S6P9G3N), finalizzato alla costruzione di percorsi formativi realmente corrispondenti alle esigenze nelle aziende ICT e nelle PMI che avviano un processo d'innovazione. COLORO CHE AVRANNO CONTRIBUITO, ATTRAVERSO LA COMPILAZIONE DEL SONDAGGIO, SARANNO INVITATI ALLA DEFINIZIONE DELLE ATTIVITA' DI FORMAZIONE AVANZATA ED ALLA SELEZIONE DEI DOCENTI.
Ma, di pregevole merito risulta essere anche l'iniziativa avviata dai colleghi Piemontesi, attraverso la Spin System di Bruxelles, per supportare i RICERCATORI universitari, in correlazione con le Imprese, nell'industrializzazione delle ricerche.


Questo lo spirito alla base dei progetti sviluppati dal Laboratorio della Sostenibilità e le Università coinvolte. I progetti predisposti, e sperimentalmente avviati, per le aziende ICT, per le società di RECRUITING, per gli INCUBATORI di PMI e le reti distributive (articolo del 3 settembre 2018), per il Facility nella gestione dei CONDOMINI e le Imprese Edili, per le AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE e la valorizzazione dei beni culturali, attraverso l'innovazione delle Imprese Edili, per le aziende impegnate nell'Alimentazione e nel BENESSERE, per le strutture di Social Housing, sono un valido esempio.



I consulenti, e le società specializzate in finanza agevolata, devono svolgere innanzi tutto il ruolo di Business Analyst, ed aiutare a condurre le aziende verso l'Innovazione, attraverso una corretta Business Analysis e supportare le PMI, con un innovation manager, nella ricerca di progetti ed attività a cui aggregare la PMI.

Sinergie tra l'indirizzo, ed il coordinamento, nazionale e le organizzazioni locali.

Un progetto che può essere correttamente rappresentato da una CLESSIDRA,

con gli ATTORI raggruppati per AREA, della ricerca, dell'integrazione industriale, del coordinamento, del supporto locale e di filiera, all'INNOVAZIONE delle PMI e la realizzazione di opere sociali.
Uno schema in cui ogni ATTORE può ritrovare la sua collocazione, in relazione al RUOLO che vuole, e può, rivestire, in relazione alle capacità.  
  


Sinergie per Innovare l'Italia e gli italiani, che potranno produrre concreto sviluppo ed occupazione.
Sinergie che, come nelle amicizie e nei rapporti sentimentali, devono basarsi su precisi valori: fiducia, rispetto, trasparenza, bilanciamento del dare/avere. L'assenza di uno di essi ne impedirà la nascita ed incrinerà il prosieguo, divenendo l'unico limite allo sviluppo.
Gli strumenti, per soggetti sani, che vogliono "FARE" e non "LAMENTARSI", ci sono tutti, per coloro che avanno il coraggio. Meriti e Demeriti saranno solo degli Italiani.


Laboratorio della Sostenibilità





venerdì 12 maggio 2017

RICERCA: Il Governo Italiano finanzia completamente le fasi iniziali di progetti Horizon 2020


La genialità italiana è spesso imbrigliata da problematiche legate alla soluzione di problemi immediati, costringendo l'imprenditore a trascurare il futuro delle propria azienda. La burocrazia e la limitata disponibilità di risorse finanziarie ne divengono il colpo di grazia.


Spesso eccellenti idee, anche sogni utopici, restano chiusi nei cassetti di geniali imprenditori, anche se è questo che ha fatto grande gli italiani e da quei "sogni" sono nate oltre l'80% delle tecnologie che utilizziamo.
Un passato che può riemergere, come dimostrato ampiamente da coloro che innovano e da eccellenti start-up italiane, o anche dai nostri vicini europei.


Horizon 2020 è un'opportunità per lo sviluppo dell'azienda e, grazie al supporto delle Università, del governo Italiano e della Spyn System di Bruxelles, è possibile individuare i necessari partner e definire correttamente il progetto per la Commissione Europea, senza costi e valorizzando le risorse aziendali sin dalle prime fasi.


Lo strumento permette, agevolmente, fino a 2,5 milioni di euro.

L'obiettivo della Commissione Europea e' finalizzato al risveglio delle PMI verso l'innovazione e la ricerca, permettendo l'approntamento di un chiaro progetto basato su idee che giacerebbero nel cassetto dei sogni imprenditoriali, le cui attivita' iniziali saranno svolte presso le strutture esistenti e, quelle successive, presso la sede del soggetto indicato o in altra area dell'UE, anche in sinergia con altri soggetti giuridici.

Avviare un concreto progetto di ricerca, producendo una concreta documentazione, è il mezzo per valutare concretamente la sostenibilità delle idee e poter attingere anche a finanziamenti privati, in tavoli italiani ed internazionali.

APPROFITTA DELL'OPPORTUNITA' PER FAR CRESCERE LA TUA AZIENDA E GARANTIRE IL SUO FUTURO.

Per informazioni:

Ufficio segreteria
Laboratorio della Sostenibilità

segreteria@laboratoriosostenibilita.ch



martedì 25 aprile 2017

L'IMPRENDITORE ITALIANO CRESCE IN SVIZZERA




La crisi ci insegna a gestire il futuro e non a chiudere l’azienda

Ecco come i finanziamenti europei consentono di conquistare

i grandi mercati lontani


Internazionalizzare la propria impresa è una scelta ormai obbligata. Il mercato impone di fare impresa all’estero, intessendo rapporti con aziende, consumatori e istituzioni su scala mondiale. Uno strumento utile e concreto che consente all’imprenditore italiano di uscire dal circolo vizioso della crisi è costituito dal Credito d'imposta per innovazione e ricerca, vale a dire l’incentivo per recuperare il 50% delle spese sostenute, e dall’internazionalizzazione dell’azienda.

Questa scelta va fatta senza cedere a facili entusiasmi, ma in base a dati concreti e a una strategia a supporto del business, con l’obiettivo primario di ridurre i costi connessi ai fornitori esteri e aumentare i ricavi ampliando il proprio mercato. Lo strumento più efficace e concreto, che valorizza le sinergie, per realizzare lo sviluppo internazionale in concreto, e a costo zero, è l'incubatore organizzato dal Laboratorio della Sostenibilità.


Un progetto concreto, realistico, immediato

L’imprenditore, o la start-up, si confrontano con l’ostacolo della staticità del proprio mercato e con l’opportunità di reperire fondi e incentivi forniti da enti e istituzioni nazionali per incentivare lo sbocco su nuovi mercati.


Nell’era globale di Internet, dell’e-commerce, del web-marketing, in un momento in cui le maggiori potenze economiche stanno attraversando la peggior crisi economica e politica dal dopoguerra, le imprese non possono più perdere l’occasione di accelerare il processo di promozione, di esportazione e d’affermazione sui mercati esteri in modo rapido, semplice e conveniente, sfruttando le numerose opportunità offerte dalle realtà economiche emergenti che hanno raggiunto un benessere e una propensione al consumo inaspettati.
Il programma d’innovazione e ricerca messo in atto in collaborazione con le Università, offre alle aziende italiane che nel proprio organico dispongono di personale laureato, la concreta e immediata possibilità di sviluppare un progetto d’internazionalizzazione, attraverso la valutazione delle potenzialità aziendali, le necessarie correzioni e l’individuazione e studio di potenziali mercati e modelli organizzativi.
Tutte le attività ed i supporti, tutti i costi di verifica e gestione sperimentale dei primi 12/24 mesi (costituzione, gerenze, domiciliazione, segretariato, ecc.) negli spazi ed infrastrutture messe a disposizione dal Laboratorio della Sostenibilità, ma anche i servizi di incubazione e quelli di marketing di Mediaconsult ed Exportlink Web Company saranno integralmente finanziati supporti d'incentivo previsti dalle norme statali.
La nostra assistenza gratuita, grazie al Laboratorio della Sostenibilità e alle Università, fornisce all’imprenditore i mezzi operativi per sviluppare questa strategia a supporto del business, superando difficoltà logistiche e concrete dovute a distanza geografica, lingua, leggi, norme e procedure. Va tuttavia ricordato che, da sempre, la Svizzera neutrale, al contrario dell’UE, presenta opportunità commerciali senza alcuna limitazione verso nazioni come la Cina, la Russia e il Medio Oriente, in stretta connessione, anche di modello, con gli Stati Uniti.


È da sottolineare che una delocalizzazione in Svizzera offre il vantaggio unico che le aziende elvetiche possono esportare/importare in Svizzera a condizioni privilegiate rispetto all’Italia. Si può dunque scegliere di ‘lavorare vicino per vendere lontano’.


Sicurezza e qualità

Infatti, il Cantone Ticino, a pochi minuti da Milano, offre all’imprenditore, importatore, esportatore italiano vicinanza geografica, comunanza della lingua, qualità d’infrastrutture e servizi, fisco moderato, minima burocrazia e Società di consulenza esperte che curano la delocalizzazione e si affiancano al supporto nella logistica, nel reperimento di spazi/magazzini/uffici, assistenza nello sviluppo di relazioni sul territorio e un servizio di segreteria completo, praticamente in ogni lingua. Localizzarsi in Svizzera può essere un percorso utile per cogliere le migliori opportunità di sviluppo della vostra azienda.


10 MOTIVI PER LOCALIZZARSI IN SVIZZERA

  • stabilità politica, pace sociale, minime corruzione e criminalità
  • condizioni competitive a livello burocratico/amministrativo
  • imposizione fiscale contenuta e ridotto cuneo fiscale
  • mercato del lavoro flessibile
  • mercato dei capitali efficiente e stabilità dei prezzi
  • alta professionalità e competenza
  • eccellenza nelle infrastrutture e nella logistica/trasporti
  • istituzioni formative di eccellente livello
  • elevata qualità della vita
  • Cantone Ticino, prossimità con l'Italia e ponte per l'Europa e per i paesi extra UE


Il futuro della propria azienda impone di cogliere le numerose opportunità calibrate sulle capacità di ogni azienda nel delocalizzarsi in Svizzera. Parola chiave è "Sinergia", con aziende complementari e con strutture di servizio.

I costi? Non vanno sopportati dal singolo imprenditore, ma viene in soccorso la norma relativa al Credito d'Imposta, tramite interventi che contemplano anche tutte le attività svolte attraverso la Svizzera.



Il futuro concreto è più vicino

La Svizzera non è solo un punto di arrivo e un territorio fertile per l’imprenditoria, lo sviluppo, l’innovazione e la qualità. È soprattutto uno hub strategico verso i mercati internazionali extra europei, come Cina, Emirati Arabi, Russia e ogni altro paese.


Ad esempio, il rapporto Cina-Svizzera è regolato da un accordo bilaterale di libero scambio (ALS), siglato nel 2013 tra Berna e Pechino ed entrato in vigore nel 2014. L’accordo si applica ai prodotti industriali, alle procedure doganali, alle agevolazioni commerciali, ai provvedimenti a protezione della politica commerciale e a molti altri ambiti.

Guardando al Medio Oriente, gli Emirati Arabi si stanno preparando all’evento sensazionale di Expo2020. Qui le possibilità di crescita e sinergie si moltiplicano, dopo il successo dell’edizione di Milano. Il know-how, l’esperienza e il Made in Italy sono molto richiesti dal mercato mediorientale, non solo per la vivacità e ambizione della clientela locale, ma soprattutto alla luce della crescita culturale e allo sviluppo strutturale della regione del Golfo.




Partner competenti, esperti e affidabili

Le aziende necessitano anche della basilare attività di visibilità sui media che viene messa in atto con efficacia dal partner Mediaconsult SA, Una società svizzera di consulenza in comunicazione che da oltre 30 anni opera sui mercati globali, per imprese, banche, enti governativi in Svizzera, in Italia e in Europa oltre a UK, Arabia Saudita, Kuwait, Tunisia, Libia, USA.
Alla base dei servizi offerti da Mediaconsult SA vi sono concretezza, efficacia, capacità analitica e conoscenza della meccanica dei media svizzeri e internazionali.
Grazie a un approccio modulare e flessibile e all’orientamento al risultato, Mediaconsult ha l’obiettivo di lavorare in modo più integrato e convergente rispetto alla concorrenza per rispondere alle attuali richieste del mercato. La comunicazione aperta oggi non è più riconducibile ai limiti delle singole discipline e necessita di strategie di comunicazione non convenzionali e d’impatto, capaci di costruire la preferenza per i clienti.
Aziende specializzate nel web marketing internazionale e nella promozione di imprese sul web nel mondo. Attraverso mirate campagne di posizionamento sui motori di ricerca esteri ed attraverso propri database, producendo contatti internazionali B2B e B2C, favorendo l’incontro diretto tra domanda e offerta di prodotti.

Sede
Che si voglia essere internazionali o Glocal (Global + Local) valgono sempre due vecchi detti ‘all business is local’ e ‘l'occhio del padrone ingrassa il cavallo’. In questo senso, l’incubatore mette a disposizione una sede operativa in Cantone Ticino, nel moderno Comune di Paradiso (Lugano Sud) in un ambiente verde, tranquillo, che ospita già società multinazionali (ad esempio Fiat Chrysler, CNHI) con accesso immediato ad autostrada europea E 35 e ferrovia internazionale (Alp Transit) e un vicinissimo aeroporto, oltre a disporre di collegamenti TLC e Web di primissimo ordine.






Dr. Prof. Luca M. Venturi
Mediaconsult SA









Per informazioni:
segreteria@laboratoriosostenibilita.ch