martedì 25 aprile 2017

L'IMPRENDITORE ITALIANO CRESCE IN SVIZZERA




La crisi ci insegna a gestire il futuro e non a chiudere l’azienda

Ecco come i finanziamenti europei consentono di conquistare

i grandi mercati lontani


Internazionalizzare la propria impresa è una scelta ormai obbligata. Il mercato impone di fare impresa all’estero, intessendo rapporti con aziende, consumatori e istituzioni su scala mondiale. Uno strumento utile e concreto che consente all’imprenditore italiano di uscire dal circolo vizioso della crisi è costituito dal Credito d'imposta per innovazione e ricerca, vale a dire l’incentivo per recuperare il 50% delle spese sostenute, e dall’internazionalizzazione dell’azienda.

Questa scelta va fatta senza cedere a facili entusiasmi, ma in base a dati concreti e a una strategia a supporto del business, con l’obiettivo primario di ridurre i costi connessi ai fornitori esteri e aumentare i ricavi ampliando il proprio mercato. Lo strumento più efficace e concreto, che valorizza le sinergie, per realizzare lo sviluppo internazionale in concreto, e a costo zero, è l'incubatore organizzato dal Laboratorio della Sostenibilità.


Un progetto concreto, realistico, immediato

L’imprenditore, o la start-up, si confrontano con l’ostacolo della staticità del proprio mercato e con l’opportunità di reperire fondi e incentivi forniti da enti e istituzioni nazionali per incentivare lo sbocco su nuovi mercati.


Nell’era globale di Internet, dell’e-commerce, del web-marketing, in un momento in cui le maggiori potenze economiche stanno attraversando la peggior crisi economica e politica dal dopoguerra, le imprese non possono più perdere l’occasione di accelerare il processo di promozione, di esportazione e d’affermazione sui mercati esteri in modo rapido, semplice e conveniente, sfruttando le numerose opportunità offerte dalle realtà economiche emergenti che hanno raggiunto un benessere e una propensione al consumo inaspettati.
Il programma d’innovazione e ricerca messo in atto in collaborazione con le Università, offre alle aziende italiane che nel proprio organico dispongono di personale laureato, la concreta e immediata possibilità di sviluppare un progetto d’internazionalizzazione, attraverso la valutazione delle potenzialità aziendali, le necessarie correzioni e l’individuazione e studio di potenziali mercati e modelli organizzativi.
Tutte le attività ed i supporti, tutti i costi di verifica e gestione sperimentale dei primi 12/24 mesi (costituzione, gerenze, domiciliazione, segretariato, ecc.) negli spazi ed infrastrutture messe a disposizione dal Laboratorio della Sostenibilità, ma anche i servizi di incubazione e quelli di marketing di Mediaconsult ed Exportlink Web Company saranno integralmente finanziati supporti d'incentivo previsti dalle norme statali.
La nostra assistenza gratuita, grazie al Laboratorio della Sostenibilità e alle Università, fornisce all’imprenditore i mezzi operativi per sviluppare questa strategia a supporto del business, superando difficoltà logistiche e concrete dovute a distanza geografica, lingua, leggi, norme e procedure. Va tuttavia ricordato che, da sempre, la Svizzera neutrale, al contrario dell’UE, presenta opportunità commerciali senza alcuna limitazione verso nazioni come la Cina, la Russia e il Medio Oriente, in stretta connessione, anche di modello, con gli Stati Uniti.


È da sottolineare che una delocalizzazione in Svizzera offre il vantaggio unico che le aziende elvetiche possono esportare/importare in Svizzera a condizioni privilegiate rispetto all’Italia. Si può dunque scegliere di ‘lavorare vicino per vendere lontano’.


Sicurezza e qualità

Infatti, il Cantone Ticino, a pochi minuti da Milano, offre all’imprenditore, importatore, esportatore italiano vicinanza geografica, comunanza della lingua, qualità d’infrastrutture e servizi, fisco moderato, minima burocrazia e Società di consulenza esperte che curano la delocalizzazione e si affiancano al supporto nella logistica, nel reperimento di spazi/magazzini/uffici, assistenza nello sviluppo di relazioni sul territorio e un servizio di segreteria completo, praticamente in ogni lingua. Localizzarsi in Svizzera può essere un percorso utile per cogliere le migliori opportunità di sviluppo della vostra azienda.


10 MOTIVI PER LOCALIZZARSI IN SVIZZERA

  • stabilità politica, pace sociale, minime corruzione e criminalità
  • condizioni competitive a livello burocratico/amministrativo
  • imposizione fiscale contenuta e ridotto cuneo fiscale
  • mercato del lavoro flessibile
  • mercato dei capitali efficiente e stabilità dei prezzi
  • alta professionalità e competenza
  • eccellenza nelle infrastrutture e nella logistica/trasporti
  • istituzioni formative di eccellente livello
  • elevata qualità della vita
  • Cantone Ticino, prossimità con l'Italia e ponte per l'Europa e per i paesi extra UE


Il futuro della propria azienda impone di cogliere le numerose opportunità calibrate sulle capacità di ogni azienda nel delocalizzarsi in Svizzera. Parola chiave è "Sinergia", con aziende complementari e con strutture di servizio.

I costi? Non vanno sopportati dal singolo imprenditore, ma viene in soccorso la norma relativa al Credito d'Imposta, tramite interventi che contemplano anche tutte le attività svolte attraverso la Svizzera.



Il futuro concreto è più vicino

La Svizzera non è solo un punto di arrivo e un territorio fertile per l’imprenditoria, lo sviluppo, l’innovazione e la qualità. È soprattutto uno hub strategico verso i mercati internazionali extra europei, come Cina, Emirati Arabi, Russia e ogni altro paese.


Ad esempio, il rapporto Cina-Svizzera è regolato da un accordo bilaterale di libero scambio (ALS), siglato nel 2013 tra Berna e Pechino ed entrato in vigore nel 2014. L’accordo si applica ai prodotti industriali, alle procedure doganali, alle agevolazioni commerciali, ai provvedimenti a protezione della politica commerciale e a molti altri ambiti.

Guardando al Medio Oriente, gli Emirati Arabi si stanno preparando all’evento sensazionale di Expo2020. Qui le possibilità di crescita e sinergie si moltiplicano, dopo il successo dell’edizione di Milano. Il know-how, l’esperienza e il Made in Italy sono molto richiesti dal mercato mediorientale, non solo per la vivacità e ambizione della clientela locale, ma soprattutto alla luce della crescita culturale e allo sviluppo strutturale della regione del Golfo.




Partner competenti, esperti e affidabili

Le aziende necessitano anche della basilare attività di visibilità sui media che viene messa in atto con efficacia dal partner Mediaconsult SA, Una società svizzera di consulenza in comunicazione che da oltre 30 anni opera sui mercati globali, per imprese, banche, enti governativi in Svizzera, in Italia e in Europa oltre a UK, Arabia Saudita, Kuwait, Tunisia, Libia, USA.
Alla base dei servizi offerti da Mediaconsult SA vi sono concretezza, efficacia, capacità analitica e conoscenza della meccanica dei media svizzeri e internazionali.
Grazie a un approccio modulare e flessibile e all’orientamento al risultato, Mediaconsult ha l’obiettivo di lavorare in modo più integrato e convergente rispetto alla concorrenza per rispondere alle attuali richieste del mercato. La comunicazione aperta oggi non è più riconducibile ai limiti delle singole discipline e necessita di strategie di comunicazione non convenzionali e d’impatto, capaci di costruire la preferenza per i clienti.
La Exportlink Web Company Sagl è una società svizzera specializzata nel web marketing internazionale e promuove imprese sul web in 190 Paesi nel mondo. Attraverso mirate campagne di posizionamento sui motori di ricerca esteri e forti di un database proprietario costituito da circa 200 E-marketplace (fiere internazionali b2b), la Exportlink procura ai propri clienti contatti internazionali B2B e B2C, favorendo l’incontro diretto tra domanda e offerta di prodotti.

Sede
Che si voglia essere internazionali o Glocal (Global + Local) valgono sempre due vecchi detti ‘all business is local’ e ‘l'occhio del padrone ingrassa il cavallo’. In questo senso, l’incubatore mette a disposizione una sede operativa in Cantone Ticino, nel moderno Comune di Paradiso (Lugano Sud) in un ambiente verde, tranquillo, che ospita già società multinazionali (ad esempio Fiat Chrysler, CNHI) con accesso immediato ad autostrada europea E 35 e ferrovia internazionale (Alp Transit) e un vicinissimo aeroporto, oltre a disporre di collegamenti TLC e Web di primissimo ordine.






Dr. Prof. Luca M. Venturi
Mediaconsult SA









Per informazioni:
segreteria@laboratoriosostenibilita.ch



domenica 2 aprile 2017

INTERREG ITALIA SVIZZERA - FASE 2



Giunti alla fase 2 i progetti Interreg, con l'avvio dei laboratori. Nel laboratorio organizzato dall'Italia (Varese 28 marzo) il nostro progetto SHH@H





ed in quello di Manno – Lugano, del 6 aprile, i progetti SAAB e BOSCHI 4.0.




Gli enti erogatori hanno presentato i risultati, precisando che su questo bando è stato stanziato l'80% del totale previsto per il quinquennio. Nell'occasione si sono avviate le attività di fusione, tra i progetti presentati, per integrarli e renderli organici con gli obbiettivi prefissi dai 5 assi di Interreg ITA-CH.

Il Laboratorio della Sostenibilità, promotore dei progetti SHH@H (Social Housing Healt at Home), SAAB (Sistemi Automatici di Alimentazione per il Benessere) e BOSCHI 4.0 (gestione e manutenzione di aree verdi pubbliche e private), è fortemente impegnato nelle attività di integrazione, di partner e di progetti, con l'obiettivo di sviluppare i progetti presentati verso modelli d'eccellenza e con ricadute importanti per i territori, le amministrazioni, le università e le aziende, avviando le basi per ulteriori opportunità di ricerca, industriali e commerciali

Dalla presentazione, nel settembre 2016, sono intervenute ulteriori importanti aggregazioni, sia attraverso la diretta partecipazione che attraverso il supporto al Laboratorio della Sostenibilità.

SHH@H
il progetto ha l’obiettivo di applicare le tecnologie che hanno dato vita al progetto
Healt@Home (H@H), nato dalla società promotrice e basato sulle ricerche condotte dal
prof. Piano ed oggetto dei corsi universitari di Domotica e del libro da esso scritto (Energie
Rinnovabili e Domotica), per efficientare un edificio e migliorare la qualità della vita dei
suoi utenti, anche attraverso l’integrazione di tecnologie sanitarie, connesse a centri
specialistici e strutture ospedaliere

PARTNER

IGECO, Cooperativa sociale ABITARE, Futura Green-Tech, FaroMedia, Mediaconsult SA

con il supporto tecnologico delle Università italiane partner del Laboratorio

il progetto è correlato alla realizzazione dell'edificio sperimentale nel Ticino (in parte dedicato ad incubatore di società italiane) ed ad un progetto, in fase di definizione, di edifici residenziali e di incubazione su San Marino.
Inoltre, la stessa tecnologia, basata su pareti prodotte con stampa 3D, e rese intelligenti dall'integrazione di tecnologie BACS (Building Automation and Control System), energetiche e medicali, sarà applicata in aree particolarmente interessanti italiane, in cui saranno realizzati villaggi dotati di strutture di wellness ed aree di ristoro. Nelle cui aree di ristoro verranno serviti piatti e vini, valorizzando la qualità di prodotti locali e biologici ed eccellenti vini, accuratamente selezionati da esperti sommelier ed abbinati ad un'alimentazione tradizionale e sana, riesumando le reali ricette dell'antica cucina italiana, precedenti alla revisione da parte di colui che è ritenuto il padre della cucina "MODERNA" Pellegrino Artusi (1820 – 1911).

Il BIM (Business Information Modelling), l'ERP ed il CRM, usati nel progetto saranno alla base di un progetto di Innovazione per reti di qualificate imprese che operano nei servizi (edili, impiantistici, manutentivi, amministrativi, efficientamento, ecc.) per condomini.

Tematiche che verranno divulgate sui territori svizzero ed italiano sia dai partner che attraverso convegni, nonchè attraverso il mio prossimo libro edito da FrancoAngeli

SAAB
Il progetto ha l’obiettivo di mettere a punto una macchina per la produzione e distribuzione
di piatti caldi, basati sul riso, che contengano il corretto mix di alimenti per una corretta
alimentazione, compatibili con specifiche esigenze alimentari o regimi alimentari
personalizzati. La macchina utilizzerà prodotti qualitativamente selezionati che verranno
trasformati in pasti equilibratamente corretti in relazione a specifiche esigenze, attraverso
un processo di preparazione che ne valorizzi le caratteristiche ed il gusto. I prototipi
saranno installati in strutture sanitarie e mense scolastiche.

PARTNER
Futura Green Tech, Mediaconsult SA, FaroMedia, Sommelier dell'AIS, unità nutrizionali e fisioterapeutiche del Cardiocentro-Univ.di Zurigo, Conbio gruppo Granarolo, Marchesato degli Aleramici, EcoArea

Il progetto si pone l'obbiettivo di risolvere, efficientemente ed efficacemente, l'evoluzione sociale del mondo in cui viviamo, con tempi e materie prime, spesso incompatibili con una sana alimentazione, per cui emerge la necessità di reinventare una nuova cucina che riesumi le ricette dei nostri antenati, basati su millenni di esperienza umana, nel pieno rispetto dell'ambiente del corpo umano.
Difatti, l'alimentazione, a seguito di un incremento del benessere, spesso riservato a pochi, è stata stravolta per migliorarne il "gusto", con danni per quella perfetta macchina progettata e realizza da Madre Natura, il corpo umano. Questa rivoluzione non poteva che essere stata avviata in uno dei territtori più ricchi del Basso Medioevo, lo Stato Pontificio, da Pellegrino Artusi, nella metà del 18" secolo, che è ritenuto il padre della cucina moderna.

Nello spirito di "Mangiar Sano con Gusto" è fondamentale il supporto al progetto dei Sommelier dell'AIS, esperti del Cardiocentro, impegnati nella ricerca., e le competenze alimentari, nonchè vegane, di CONBIO, gruppo Granarolo (il maggior gruppo alimentare privato italiano).

Il progetto, dopo un'accurata ricerca sulle tradizionali ed eccellenti ricette tradizionali, avviata da quattro anni, vedrà la validazione, ed integrazione, da parte degli esperti del Cardiocentro, che da anni, con le Università di Zurigo, Università italiane e CNR, ed Università di altri Paesi, impegnati nello studio e sperimentazione degli effetti dell'alimentazione sul corpo umano, parallelamente alla ricerca sulla nuova frontiera della medicina, la Medicina Cellulare.

Il supporto dei tecnici del Cardiocentro sarà ulteriormente integrato dalla definizione di specifiche attività fisiche, finalizzate al benessere cardiocircolatorio, che influiranno sugli algoritmi (leggi ricette) e conseguentemente saranno specificatamente adeguate al fabbisogno del singolo utente in relazione a sue specificità dettate da esigenze e problematiche specifiche (diabete, allergie, intolleranze, individuali indicazioni nutrizionali, anche tratte da analisi dell'omega 3, dell'omega 6 e vitamine).

Il supporto dei tecnici del gruppo Granarolo, con la pluridecennale esperienza nell'alimentazione, anche vegana e Bio, permetteranno di selezionare le migliori ricette, anche in relazione all'efficienza degli impianti tecnologici di produzione, nonchè le alternative Vegane, prive di proteine animali.

Ma anche i sommelier apporteranno il loro know how nella definizione delle ricette per una perfetta abbinabilità di vini artigianali, che al gusto coniugherà l'apporto delle pregiate sostanze contenute in un buon vino, anch'essi coinvolti nello sviluppo di una rete d'eccellenze italiane, coinvolti nelle aree di ristoro, ove sarà possibile degustarli,

Carbonara di lambascioni
Riso al Gronco
Analisi ed abbinamento cibo vino


Tzatziki cold rice


Anche queste tematiche saranno divulgate sui territori svizzero ed italiano sia dai partner che attraverso convegni, nonchè attraverso il mio prossimo libro edito da FrancoAngeli

BOSCHI 4.0
Il progetto ha l’obiettivo di realizzare un sistema di controllo e prevenzione delle aree
boschive, anche insediando impianti per la coltivazione di piante autoctone. Il sistema sarà basato su un impianto di monitoraggio di precisione, attraverso sensori installati nell’area e su droni.

PARTNER
GELSO, TooBee, FaroMedia, Futura, Mediaconsult SA, Univ.del Piemonte Orientale, IPLA (ente boschi Piemonte)

anche questo progetto, per i suoi servizi e tecnologie, sarà integrato negli sviluppi futuri dei due precedenti progetti, per il monitoraggio delle aree, delle strutture degli edifici e dei quartieri nati da SHHH@H e dalla ricerca sulle Intelligent Wall


INNOVAZIONE, ECCELLENZA E SVILUPPO GENERATE DALLA SINERGIA, SIA PER LA QUALITA' DEI PROGETTI CHE PER LA CRESCITA DEGLI ATTORI COINVOLTI

Piano prof. Michele
m.piano@laboratoriosostenibilita.ch




lunedì 13 marzo 2017

SVILUPPO E INNOVAZIONE



L'evoluzione dell'umanità è stata costruita grazie alla curiosità ed alle visioni, concrete e futuristiche, di alcuni grandi innovatori, spesso definiti utopistici sognatori.
Anche il nostro futuro, che mi auguro considererà con maggiore attenzione la SOSTENIBILITA', sarà costruito su vision innovative e fuori dagli schemi.



Visione innovativa, analisi approfondita, razionale pianificazione, sono le capacità indispensabili per competere ed emergere. Capacità non sempre disponibili e che, internamente e/o con supporto esterno, devono essere portate in ogni azienda.



Questo è quanto ritenuto necessario in un contesto economico estremamente attento al futuro, quale quello svizzero, nel quale, la mia persona, per futuri importanti incarichi, oltre ad essere stato valutato per formazione ed esperienza:
  • Plurilaureto, due master, docente universitario e progettista di master universitari
  • Scrittore di libri ed articoli per importanti editori
  • Realizzatore di progetti e software per la gestione e l’automazione, per oltre 1500 enti ed aziende e 6.000 utenze IT professionali. Oltre 30 anni di esperienza, dall’assembler allo sviluppo del software di gestione credito agrario del Credito Italiano
  • Direttore della ricerca in 6 progetti ministeriali
  • Direttore e coordinatore di progetti (sviluppo tecnologico, smart cities) per oltre 100 milioni di euro
  • Membro di comitati scientifici e CDA,  direttore di centri studi, per industrie, enti ed associazioni, del settore
  • Relatore in 92 convegni sui temi tecnologici e di sviluppo
  • Dalle prime attività di ricerca e prototipazione della Domotica, nell’89, alla partecipazione alla progettazione di 45 edifici ed infrastrutture pubbliche, in 4 nazioni
  • Dalla prima esperienza internazionale con lo sviluppo dei sistemi di supervisione e controllo di un complesso acquedotto (92) ai grandi progetti energetici internazionali
  • Direttore e coordinatore di progetti, membro di comitati scientifici e CDA,  direttore di centri studi, per industrie, enti ed associazioni, del settore energetico e della sostenibilità
  • Direttore e coordinatore di progetti di M&A, membro di comitati scientifici,  direttore di centri studi, per industrie, enti ed associazioni, sul tema dello sviluppo ed integrazione
  • Coordinatore e sviluppatore di 140 progetti, per oltre 220 aziende ed enti, di M&A, ricerca e finanza agevolata/strutturata, nell’intero percorso dall’individuazione delle partnership alla direzione delle fasi esecutive
  • Settore bancario: valutazione ed istruzione pratiche di finanza agevolata e strutturata
  • Amministrazioni pubbliche: valutazione di 95 progetti in tema tecnologico e ricerca
  • Membro di albi esperti (MIUR e Commissione Europea)
  • CTU presso tribunali

è stato sottoposto ad un test di Emergenetics




ed un approfondito esame psicologico, da cui emerge quanto segue:


Michele esprime una motivazione dominante rivolta al miglioramento costante della propria prestazione e al raggiungimento e superamento di standard di performance.
Con motivazione si intende letteralmente “ciò che spinge all’azione”: per lui infatti il bisogno che sente più impellente, e quindi cui dedica più risorse ed energie, è proprio quello dell’ideazione e della realizzazione di progetti professionali innovativi ed originali.
Michele mostra infatti altissimi livelli di orientamento al risultato, si impegna al miglioramento continuo di sé e del suo lavoro. Studia, approfondisce e si adopera con energia e passione per acquisire tutte le conoscenze che ritiene utili per completare il bagaglio teorico.
Si assume rischi calcolati, valutando attentamente le possibilità di riuscita dei progetti e non teme di mettere in gioco risorse ed energie per portarli avanti.
Un sorprendente spirito di iniziativa, unito ad una spinta costante all’innovazione han fatto sì che Michele intraprendesse una enorme varietà di progetti, coinvolgendo un numero sempre più ampio di interlocutori diversi. È brillante, intuitivo e veloce.
La sua struttura cognitiva, rilevata dal test Emergenetics® che analizza le preferenze di pensiero, conferma appieno. Mostra un profilo trimodale, con preferenze, allo stesso livello, per il pensiero analitico, concettuale e sociale. Rispetto alla popolazione mondiale, per altro, Michele si colloca al massimo livello di preferenza in tutti e tre gli stili di pensiero.
I suoi processi cognitivi sono quindi al contempo teorici e visionari (pensiero concettuale), ma anche rigorosi e logici (pensiero analitico) e concreti e relazionali (pensiero sociale).
Anche durante l’intervista emerge una costante predisposizione alla scomposizione dei problemi e alla valutazione di tutti gli elementi che lo costituiscono, che ben si unisce a una capacità di sintesi, ovvero di cogliere gli aspetti davvero rilevanti delle situazioni e di raccontarli in modo coinvolgente e affabile.
Coniugando insieme tutte e tre le preferenze, Michele ha sviluppato una professione da “project manager” in cui è stato protagonista dalla fase di ideazione fino alla completa realizzazione delle idee.
In questo senso dimostra anche buona organizzazione del lavoro, e un alto livello di flessibilità operativa, intesa come capacità di gestire il cambiamento, di rispondere agli stimoli, di essere aperti a nuove idee.
Questo aspetto è confermato anche dal test Emergenetics®, che lo pone al massimo grado di flessibilità.
In tale ruolo si è trovato ad interagire, e a dover coinvolgere, con numerosi interlocutori differenti. Michele tende a guidare gli altri utilizzando unicamente le sue competenze e facendosi forza delle sue esperienze, scegliendo così di puntare su una leadership tecnica.
Non riesce però a coniugare questa con una leadership più carismatica. Nonostante sia un ottimo oratore, appassionato e coinvolgente, come, nuovamente, conferma il test Emergenetics®, che lo colloca al massimo livello anche di espressività, non si adopera per convincere e persuadere chi esita nel seguire il suo progetto.
Usa infatti come unica tecnica di influenzamento l’utilizzo di dati e informazioni. È il progetto in sé che deve essere scelto e seguito, non lui come persona. Questo aspetto, che fa di Michele una persona integra ed eticamente coscienziosa, potrebbe però a tratti penalizzarlo: questa tecnica infatti non risulta essere efficace con tutti i tipi di interlocutori.
Allo stesso tempo però ama lavorare in team, da cui trae spunti interessanti e con cui si adopera per un confronto concreto e reciprocamente utile. Il suo alto livello di flessibilità infatti indica una disponibilità ad accogliere i pensieri e le opinioni altrui.
In questo senso ha saputo negli anni costruire e mantenere un buon network: si è inserito in contesti lavorativi variegati riuscendo a coinvolgere enti e strutture interessanti e prestigiose.
Nonostante possa vantare un’ampia e ricca rete di relazione però, Michele non è abile nel valorizzarla e chiedere ad essa l’aiuto necessario. Anche in questo caso, infatti, coinvolge i contatti che ritiene utili per confrontarsi e portare avanti progetti tecnici e specifici, ma non per chiedere supporto professionale e personale.
La leadership tecnica emerge non solo quando si trova a coinvolgere altri interlocutori in un progetto ma anche quando deve gestire collaboratori diretti. Li coinvolge e si adopera per la loro crescita ma non sempre si mette nei loro panni per comprendere a fondo le loro esigenze e aspirazioni.
Questo approccio non è dovuto a una scarsa capacità di comprensione dell’atro. Michele sembra infatti abile nel conoscere e capire i suoi interlocutori (la sua capacità di analisi si riflette anche nel saper valutare a fondo il funzionamento delle persone con cui interagisce), caratteristica tipica di chi mostra un profilo trimodale. La peculiarità di tale profilo infatti è la capacità di capire gli altri modi di pensare e di capire tutti i diversi
approcci cognitivi. In questo senso Michele comprende appunto il “funzionamento” dell’altro, ma non sviluppa l’empatia necessaria per valutare a fondo ciò che l’altro sente e prova, cosa è importante per lui e quali sono le leve da utilizzare per indirizzarne il comportamento.
Sembra infatti non essere particolarmente interessato a modulare il proprio stile di comunicazione in base all’interlocutore, “illudendosi” che tutti pensino, analizzino e ragionino come lui.
Questo aspetto pare essere in contraddizione con la motivazione “power” che, insieme all’achievement, è predominante in lui. La motivazione al potere sembra prendere forma quasi unicamente nel desiderio di vedere riconosciuto il proprio lavoro e quindi la propria persona. Questo potrebbe essere il motivo che lo porta da un lato ad esercitare una leadership prettamente tecnica e a non usare strategie di persuasione, e dall’altro a non utilizzare il proprio network a “fini personali”. Desidera infatti venire riconosciuto per le
proprie competenze e per la bontà dei progetti, e non per caratteristiche e tratti personali.


Questo lo spirito, per chi crede nella propria azienda, che grazie anche ad un'opportunità offerta dal governo italiano, mi ha spinto ad attivare organismi internazionali (italiani, svizzeri e belgi) per supportare concretamente l'innovazione e la competitività delle aziende, consulenti ed associazioni italiane.





Non costi per consulenze ma risorse economiche per le aziende, ed in parallelo:
  • Edilizia 4.0
  • Industria 4.0
  • Brevetti
  • M&A
  • Internazionalizzazione
  • Logistica e riorganizzazione strutture e personale
  • Webmarketing
  • Ricerca e sviluppo
  • Progettazione fondi nazionali ed europei
  • Efficientamento ed innovazione processi
  • Innovazione prodotti ed integrazione tecnologica
  • Ricerca partner finanziari e finanziamenti pubblici

ma anche fornire ai vostri clienti i vostri servizi/prodotti con gli stessi vantaggi anche per loro, quindi immediate e concrete opportunità di business.

Difatti la legge ammette costi relativi alle seguenti attività:
- lavori sperimentali o teorici svolti per l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o usi commerciali diretti;
- ricerca pianificata o indagini critiche, per acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale; - acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati;
- attività destinate alla definizione concettuale, pianificazione e documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi;
- elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, inclusi gli studi di fattibilità, purché non siano destinati a uso commerciale;
- realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida;
- produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

L'Innovazione può essere prodotta solo da visioni futuristiche, concretamente sviluppate da staff competenti, anzi direi eccellenti.
La maggiore ostatività è sicuramente legata alla paura del nuovo, ma molto spesso dalla paura di dover aver fiducia nei partner e componenti dello staff.
L'inventore della ruota ha sviluppato autonomamente la propria vision, con pochi attrezzi. Ma oggi l'innovazione delle stesse necessita di esperti specializzati in una pluralità di materie (chimica, aerodinamica, meccanica, ecc.), sarebbe inimmaginabile che nel progettare una nuova ruota, con materiali innovativi, il chimico attendesse di laurearsi in meccanica, aerodinamica, ma anche in economia e commercio, in quanto dovrà valutarne la fattibilità. Anche immaginando questa assurdità, la genialità del chimico sarebbe livellata in basso dalla mediocre cultura nelle atre materie.
Questo, putroppo è quanto limita l'innovazione in un mondo competitivo ed in continua evoluzione.
La lenta diffusione della Domotica, come rilevato dalla ricerca condotta nel 1999, con il Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica (MURST), è stata frenata da due fattori fondamentali, che hanno impedito alle aziende italiane di emergere:
  • la mancata collaborazione tra aziende che eccellevano nella produzione di un elemento (antintrusione, informatica, elettromeccanica, ecc.), per arroganza e carente fiducia nel possibile partner sinergico;
  • la paura, da parte degli architetti, di perdere l'immagine di "deus ex machina".
Criticità simili possono essere rilevate in ogni ambito.

Uno staff che innova deve condividere la vision generale e demandare, valorizzando le eccellenze, ai membri. Membri di uno staff che non temano di confrontarsi e che concentrino la loro attenzione sul miglioramento delle proprie specifiche competenze, senza puntare ad una egocentrica tuttologia.


Questo individualismo, basato sulla limitata fiducia, è il principale limite allo sviluppo, in organizzazioni piccole e medie, particolarmente evidente nei paesi di cultura latina e rurale.

Chiudersi nell'individualismo e decidere di perdere competitività è solo una scelta, rendendo ingiustificata ogni lamentela legata ad astratte giustificazioni ma riconducibile esclusivamente alla mancanza di VOLONTA'.

 

                                                     Piano prof. Michele
                                                     m.piano@laboratoriosostenibilita.ch