mercoledì 28 marzo 2018

HR-RECRUITING 4.0 - INNOVARE per COMPETERE e CRESCERE



Ecco come finanziare integralmente l'innovazione e la crescita

Industria 4.0 è uno dei temi maggiormente sostenuti dal Governo Italiano, e saranno le aziende che hanno investito ed investiranno nell'innovazione dei sistemi produttivi, informativi di fabbrica e di gestione ed acquisizione della clientela e dei fornitori, Big Data e Analytics, a cogliere le opportunità del secolo in corso ed affrontare il prossimo futuro.
Bisogna però dire in modo molto chiaro che nessuna tecnologia al mondo può funzionare senza persone di valore opportunamente selezionate, e formate con le competenze di mestiere (hard skill) e quelle trasversali (soft skill) per poter affrontare questa rivoluzione tecnologica.

In questo contesto di grande cambiamento l'imprenditore o il manager si sente come un'automobilista nella fitta nebbia,

 il cui primo istinto è quello di rallentare o addirittura fermarsi. Il ragionamento successivo potrebbe poi portarlo a seguire chi lo precede, senza considerare che potrebbe essere un pessimo autista


 che lo potrebbe portare fuori strada o a fare un incidente.


Occorre affrontare l'innovazione, senza temerla, coinvolgendo tutti gli attori:



Un progetto concreto, realistico, immediato che ha per obiettivo quello di sviluppare una piattaforma intelligente da mettere a disposizione delle Società di Selezione per la consulenza alla loro clientela.
In particolare la piattaforma dovrà dare i seguenti output:
  1. In base all’audit sulle Risorse Umane presenti in azienda:
    1. GAP delle competenze e delle attitudini, per l’elaborazione dei piani di sviluppo
    2. Individuazione dell’ammanco di ruoli chiave, per la definizione della strategia di ricerca di personale qualificato
  2. In base alla strategia ed il piano di innovazione futuro:
    1. definizione delle NUOVE competenze e attitudini, per l’anticipazione dei piani di sviluppo
    2. definizione dei NUOVI ruoli, per le strategie di recruiting a medio termine.
Questi ultimi i temi centrali del convegno organizzato in Assolombarda, in collaborazione con il Politecnico di Milano.











di cui un estratto degli interventi su "STIPENDI 4.0"
:



Il Capitale Umano è anche al centro di convegni legati all'innovazione tecnologica, che vedrà l'AI (Artificial Inteligence) elemento rivoluzionante di tutti i processi aziendali, e non solo, impattando il lavoro di ognuno degli attori coinvolti in questo processo, come discusso nel convegno:



in cui il mondo accademico (dal Politecnico di Milano al MIT), grandi operatori (Oracle, Google, ecc.), grandi utenti (Candy, Pirelli, A2A), centri di ricerca AI e nuove eccellenti startup, hanno discusso sullo stato dell'arte ed i prossimi sviluppi, di cui alcune interessanti slide sul tema "lavoro":








Un processo d'innovazione che avrà un0evoluzione esponenziale nei prossimi anni, in cui le aziende potranno crescere o crollare. 
Le società di Recruiting, anch'esse imprese, dovranno innovarsi, e promuovere l'innovazione, in quanto attori fondamentali.

Il progetto HR 4.0, ha l'obbiettivo di supportare l'innovazione delle Agenzie di Recruiting, ma anche fornire loro le piattaforme a supporto dell'innovazione dei loro utenti.

La composizione dei team di progetto sarà la seguente:
ARU, Architettura Risorse Umane, società specializzata dal 1991 in servizi di consulenza, organizzazione, valorizzazione e selezione delle Risorse Umane a Lugano (Svizzera), le società di Head Hunting e le agenzie di Recruitment selezionate, in collaborazione con il Laboratorio della Sostenibilità, le Università ed i Partner informatici qualificati, nello sviluppo di un progetto d'innovazione, con il totale sostegno finanziario del Governo Italiano.
Insieme per divenirne protagonisti nell'erogazione dei nostri servizi oggi ed in un mondo in grandissima evoluzione, con l'assistenza di tecnologie 4.0 quali la Business Intelligence, i Big Data, Machine Learning ed Algoritmi d'Intelligenza Artificiale, opportunamente sviluppati per rendere automatici i processi di analisi di Hard e Soft Skills, ricavate da matrici multidimensionali contenente variabili generate da piattaforme telematiche (grafologia, psicomorfologia, analisi PNL e videointerviste, gamming, test, ecc.).
I dati elaborati saranno incrociati con le attuali e future esigenze di capitale umano, della società utente, oggetto di elaborazioni di: test, questionari, analisi Big Data e dati rinvenienti da piattaforme di Decision Support System.





Quali saranno i vantaggi per le società e le agenzie di Recruitment selezionate:
  • risorse economiche per la propria struttura
  • immagine di alto profilo
  • possibilità di erogare consulenza d'innovazione alla propria clientela
  • utilizzo della piattaforma e del software ad essa correlato
  • risorse per l'organizzazione di eventi
  • costi sostenuti da finanziamenti legati al coinvolgimento nelle attività di ricerca

Una piattaforma, completamente finanziata, da integrare nei sistemi informativi delle Società di Ricerca e Selezione del Personale, integrata nelle proprie piattaforme informatiche, che permetterà di innovare ed erogare nuovi servizi alla propria clientela.
Industria 4.0 è un'opportunità ma anche una criticità nella gestione del personale presente nelle aziende, ed in particolare nella ricerca di personale dotato delle skill e degli atteggiamenti necessari ad integrarsi nel processo evolutivo aziendale.
Siamo convinti che le Società e le Agenzie di Recuitment assumeranno sempre più un ruolo strategico nel sostegno evolutivo dei loro clienti, passando da un ruolo di provider esterno, mero erogatore di servizi, a ruolo di partner per la consulenza qualificata nella definizione della strategia presente e futura sulle Risorse Umane delle imprese Italiane.
Occorre pertanto procedere ad una valutazione degli skill presenti in azienda e la ricerca di personale qualificato, oltre che per l'attuale configurazione aziendale, in proiezione dell'evoluzione futura in ottica Industria 4.0. Questo è il progetto avviato dal Laboratorio della Sostenibilità Svizzero, in collaborazione con numerose Università, che si pone l'obbiettivo di realizzare una piattaforma autovalutativa da integrare nei sistemi informativi delle agenzie operanti nella selezione del personale. Una piattaforma che, attraverso l'analisi profonda e proiettiva, rileverà lo stato dell’attuale copertura in termini di ruoli e competenze e la proietterà alle future esigenze aziendali, incrociandole con analisi Big Data, CV di candidati, questionari, test, analisi grafologiche, analisi morfopsicologiche, opportunamente elaborati con algoritmi, finalizzati all'individuazione delle più idonee figure.

Le società che collaboreranno alla realizzazione usufruiranno dell'uso della piattaforma e del recupero di parte dei costi del loro personale.

Una piattaforma che, avvalendosi della collaborazione di importanti università italiane, quali la Piemonte Orientale, la Statale Bicocca di Milano, sarà in grado di incrociare una molteplicità di dati ed analizzare le esigenze aziendali, attuali e proiettate in ottica Industria 4.0, che saranno analizzati con il supportto del Polo RSM e l'Università di Genova.

Insieme in un progetto di innovazione completamente finanziato.

Alternative possibili: ognuno sarà costretto ad affrontare autonomamente, con costi che potrebbero risultare insostenibili, un percorso d'innovazione obbligato per adeguarsi alle necessità del mercato.

Nell’era globale di Internet, dell’e-commerce, del web-marketing e delle tecnologie intelligenti, emerge prepotentemente l’opportunità di essere più competitivi grazie alla digitalizzazione dei dati aziendali da un lato, ed all'innovazione dei processi, e della relazione col proprio e-mercato tramite l’intelligenza artificiale e le analisi predittive dall’altro.
In un momento in cui i mercati stanno attraversando la peggior crisi economica e politica dal dopoguerra, le imprese non possono più perdere l’occasione di accelerare il processo di innovazione. E’ possibile essere competitivi sui mercati nazionali ed internazionali sfruttando le opportunità date dalla digitalizazione e dall’innovazione di processo grazie alla valorizzazione intelligente dei big data, dall’internet delle cose, dal machine learning e dai metodi di predizione.
Ma le aziende per entrare nel pocesso di innovazione in modo virtuoso, utile e sostenibile, in particolare in un settore come quello della Indutry 4.0 che richiede un know how specifico, conoscenza, spesso patrimonio della ricerca, capacità verticali, capacità di management mirate anche all’innovazione, in settori dirompenti quanto nuovi, necessita di un supporto spinto nel campo delle Risorse Umane per rivoluzionare e riorganizzare la propria organizzazione.

La quarta rivoluzione industriale non causerà la fine del lavoro e non renderà “definitivamente inutile il lavoro umano” che, se sapremo valorizzarlo, “continuerà ad avere campi amplissimi nei quali esprimersi, rispondendo a esigenze vitali delle singole persone e della società. E sarà la stessa disponibilità di lavoro umano generata dalla scomparsa dei vecchi mestieri a stimolare la capacità di inventarne di nuovi“. Sono le conclusioni dell’indagine conoscitiva svolta dalla 11a Commissione Lavoro e Previdenza Sociale del Senato intitolata “L’impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale”. L’indagine è stata svolta attraverso l’audizione di attori appartenenti al mondo dell’impresa, delle organizzazioni sociali, delle istituzioni civili e religiose che stanno affrontando le sfide della digitalizzazione del lavoro da diversi punti di vista.
Le conseguenze possono riguardare sia i modelli di business che i processi produttivi che, soprattutto, una nuova modalità di relazione con i consumatori e con i mercati, attraverso percorsi di coordinamento più efficienti, personalizzati ed immediati, resi possibili dalla tecnologia. La sua caratteristica è l’integrazione tra i processi fisici e le tecnologie digitali secondo un rinnovamento dei modelli organizzativi. O meglio, il divenire intelligente della produzione sta seguendo una molteplicità di strade, in linea di discontinuità o continuità con il passato. Le grandi fabbriche affrontano il superamento delle linee e la loro sostituzione con “isole” autonome dove convivono uomini e macchine, team di lavoratori e robot. Le piccole imprese accentuano invece una caratteristica tutta italiana della divisione del lavoro, sono concentrate nei distretti, specializzate in produzioni di nicchia e si adoperano per far convivere abilità artigianali classiche con quelle digitali.
Anche il nuovo rapporto con i consumatori sconvolge l'organizzazione del lavoro, tanto che alcuni studiosi affermano che la fabbrica intelligente sta alla personalizzazione di massa come la fabbrica taylorista stava alla produzione di massa. Il pensiero manageriale non può avere oggi lo sguardo rivolto al passato, ma deve produrre lo sviluppo di soluzioni innovative e sperimentali per favorire l’emergere di principi organizzativi rivoluzionari in grado di rendere fluido, competitivo e “umano” l’ambiente produttivo.
Troppo spesso però il tema viene affrontato unicamente dal punto di vista delle novità tecnologiche e declinato nei capitoli degli investimenti e della politica industriale, lasciando in secondo piano l’enorme impatto sul mercato del lavoro. La recente indagine conoscitiva della Commissione Industria della Camera ha osservato che “… Industria 4.0, a differenza della precedente rivoluzione industriale nella quale la tecnologia si affiancava all’uomo per migliorare e rendere più produttive le attività umane, si propone come paradigma che, sebbene parzialmente, non si limita ad affiancarsi ma per talune attività si sostituisce all’uomo”. Il cambiamento tecnologico non appare peraltro neutrale negli effetti che potrà avere sui rapporti sociali ed economici.
Il tessuto produttivo e il mercato del lavoro sono quindi destinati a cambiare con velocità, pervasività e profondità, facendo venire meno i caratteri dominanti nel secolo passato in relazione ai quali il nostro diritto del lavoro si è strutturato.
Uno dei maggiori impatti della quarta rivoluzione industriale sul mercato del lavoro sarà quindi quello relativo ai nuovi fabbisogni di competenze e quindi alla preparazione dei lavoratori. Si tratta di un profilo trasversale alle diverse conseguenze del salto tecnologico.
Qui consideriamo le modalità di acquisizione delle capacità preliminari ad essere continuamente occupabili.
Il riferimento è sia alle competenze di tipo tecnico-specialistico, che ruotano principalmente intorno alla componente digitale, applicata ai processi di produzione, come alle attività di progettazione degli stessi, sia alle competenze trasversali (soft skills) che possono consentire ai lavoratori un miglior approccio a scenari mutevoli e complessi, inclusa l’attitudine all’autoimprenditorialità e alla resilienza. Sullo sfondo si esaltano l'educazione morale e le conoscenze di base che generano le capacità di selezione delle fonti, di comprensione, di calcolo, di accesso alle tecnologie. Per la prima volta le fonti di apprendimento informale prevalgono su quelle formali, sollecitando adeguati strumenti critico-riflessivi per un necessario discernimento.
Consegue a quanto detto l'impossibilità di fissare una trasformazione continua e complessa in figure e professioni decise a tavolino. Più utile è invece rendere le imprese capaci di valutare in modo costante i fabbisogni di competenze, senza la pretesa di una previsione a lungo termine e senza adattare la produzione ai modelli professionali esistenti, bensì con l’onere di costruirne sempre di nuovi.
Il mercato del lavoro non potrà rimanere lo stesso alla luce della nuova rivoluzione industriale. Nel corso degli ultimi anni abbiamo già assistito ad una forte riduzione della durata media dei contratti di lavoro e la transizione da un posto di lavoro a un altro è sempre più statisticamente una normalità. Il numero dei contratti a termine è cresciuto ampiamente a partire dai primi anni 2000 e abbiamo raggiunto nel 2015 la media europea del 14% sul totale. A ciò si aggiunge come negli ultimi anni si sia ridotta considerevolmente anche la durata media dei contratti a tempo indeterminato. I dati europei mostrano come, in particolare per le nuove generazioni, la tendenza alla transizione, anche tra contratti a tempo indeterminato, sia frequente. Se nel 1995 il 29% dei lavoratori tra i 25 e i 39 anni avevano un tempo di permanenza media in un posto di lavoro superiore ai 10 anni, nel 2015 questa percentuale si è ridotta al 18%, con un parallelo aumento di coloro che hanno tempi di permanenza tra 1 e 4 anni. Lo scenario di Industria 4.0, fortemente legato ai processi di innovazione, non potrà che accentuare il trend di transizione costante; è anzi possibile immaginare che ne amplierà ed arricchirà i contenuti.

L’obiettivo a breve dello steering committee
Durante la fase 1 del progetto selezione, entro il 15.4.2018, 20 partners qualificati, attivi nel campo della ricerca e selezione di personale, con una comprovata expertise e consolidata presenza sul territorio.
A maggio avverrà l'assegnazione delle risorse finanziate ai 20 partners e dare avvio alle attività di progetto, con la definizione del GANTT quadriennale.

per info ed approfondimenti:
Dr. Guido De Carli
Managing Director ARU Lugano
guido.decarli@aru-sa.com

martedì 20 febbraio 2018

INNOVAZIONE DIGITALE e CYBER SECURITY




Industria 4.0 e digitalizzazione, una necessità per le imprese ed una grande opportunità di sviluppo, ma che necessità di progettazione e pianificazione, evitando superficialità ed improvvisazione.


Questi i temi trattati durante il Forum organizzato da ICS il 30 gennaio 2018.

Saluti di benvenuto

Donald Wich, Amministratore Delegato, Messe Frankfurt ItaliaFabrizio Scovenna, Presidente, ANIE Automazione

La Cyber Security industriale nel percorso di digital transformation delle imprese manifatturiere. I numeri del cyber-rischio, assessment e indicazioni per le PMI
Enzo M. Tieghi, Presidente Steering Committee ICS Forum, ServiTecno
Andrea Zapparoli Manzoni, 
Cyber Security ExpertRaoul Brenna, CEFRIELDomenico Billè, OracleRoberto Zuffada, SiemensMassimo Scanu, ABBFabio Sammartino, KasperskyAntonio Madoglio, FortinetGiuseppe Cardinale Ciccotti, UniquIDFrancesco Laera, Commissione EuropeaAlvise Biffi, Assolombarda

Dalla direttiva NIS al GDPR: aspetti legali e normativi della Cyber Security. Strategie di gestione del rischio.

Andrea Maggipinto, Studio legale AMLAWStefano Mele, Carnelutti Studio Legale AssociatoRaffaele Esposito, Phoenix ContactEugenio Rizzi, Bureau VeritasCristiano Cerri, Zurich ItaliaCesare Burei, Margas

Plenaria pomeriggio (Sala Porta Romana)
Modera Jole Saggese, Capo Redattore di Class CNBC

I protagonisti e le tecnologie per un’industria connessa e sicura

Key Note speech
Nuove tecnologie per la sicurezza dei sistemi SCADA: il progetto H2020 ATENA” – Stefano Panzieri, Dipartimento di Ingegneria, Università Roma TRE
“Dissecting SCADA (in)security” – Alberto Volpatto, , Chief Technology Officer (CTO) di 
Secure Network
Tavola Rotonda con:
Manuel Alessi, Alascom
Chiara D’Epifanio,
 Barilla
Andrea Argentin, 
CyberarkGiuseppe Linati, Digital Innovation Hub Lombardia
Gian Luigi Pugni,
 EnelIvan Basso, Fluid-o-Tech
Dario Amoruso e Giancarlo Castronovo,
 KPMG con ESA Automation
Roberto Motta, 
Rockwell AutomationAlessandro Galmuzzi, Schneider ElectricMarco Scognamiglio, SaipemAntonio Giustino, SolvayMarco Zanovello, Var Group



Durante il Forum sono stati affronti la totalità dei temi che un processo di digitalizzazione, ed ancor più di Industria 4.0, impattano sulle Imprese:
  • normative sulla sicurezza e sulla privacy
  • analisi dei rischi
  • assicurazioni ed attenuazione dei rischi
  • tecnologie.


I vantaggi derivanti dall'innovazione, se correttamente pianificati possono garantire la sopravvivenza sul mercato, e generare grandi opportunità. Dalla gestione dei propri dati al funzionamento dei processi che, nel processo d'innovazione porteranno sempre più alla digitalizzazione, potranno esporre l'impresa a rischi di ogni natura. Un report dei Lloyds quantifica i costi in un range che oscilla tra i 4,60 ed i 53,05 miliardi di dollari.Lloyds: Emerging Risk Report 2017

I processi industriali, ma in realtà l'intera società, stanno affrontando una nuova rivoluzione che non può prevedere dei rischi, per i quali occorre una corretta analisi e la pianificazione di puntuali strategie.



Ogni periodo storico ha attraversato periodi in cui gli innovatori sono emersi, conducendo la nostra società a quella in cui viviamo, dall'età della pietra. Sarebbe impensabile immaginare che lo sviluppo di alcuni stati, o imprese, non abbia affrontato rischi.




La scoperta dell'America, di per se pericolosa, ha permesso lo sfruttamento di risorse importanti, ma affrontando viaggi estremamente pericolosi.




Regola di base: NESSUNA IMPROVVISAZIONE.


Una corretta BUSINESS ANALYSIS, ed il suo continuo monitoraggio, sono gli strumenti per analizzare, ponderare e pianificare il TO BE.


    Attraverso la Business Analysis, le aziende devono identificare con maggior precisione le esigenze di business e determinare le soluzioni ai problemi. La risposta a queste esigenze è la disciplina della Business Analysis che permette alle organizzazioni di analizzare: miglioramenti dei processi, cambiamenti organizzativi e pianificazione strategica. Il “business analyst” è il professionista specializzato in questa disciplina, ricopre una posizione manageriale in uno degli ambiti aziendali (organizzazione, produzione, marketing, qualità, contabilità, …) e si occupa di individuare e risolvere specifici problemi, che in un processo d'innovazione e digitalizzazione divengo sempre più complessi.


    La SUPSI ha studiato un percorso per formare specialisti ( CAS in Business Analysis ) che, lavorando a stretto contato con le funzioni di business, sappiano porsi come agenti di miglioramento e di innovazione dei processi aziendali:
  • Fornire le conoscenze teoriche e pratiche per una corretta gestione dei requisiti nel rispetto del business dell’organizzazione
  • Definire il ruolo di business analyst durante le fasi di progetto
  • Applicare i principi di qualità e verifica
  • Valutare il valore dell’analisi e della progettazione.
Una formazione che permetterà di acquisire le competenze necessarie per l'otenimento della certificazione di Business Analyst, corsi che saranno organizati anche in E-learning e vedranno lo sviluppo di piattaforme di supporto da integrare nei sistemi informativi aziendali (ERP e BI). Strumenti teorici e tecnici in grado di supportare il processo decisionale, dalle fasi di avvio del progetto alla verifica ed al costante monitoraggio.

mercoledì 20 dicembre 2017

INDUSTRIA 4.0 - INNOVARE per COMPETERE e CRESCERE

La crisi ci insegna a gestire il futuro e non a chiudere l’azienda

Ecco come finanziare integralmente l'innovazione e la crescita

Industria 4.0 è uno dei temi maggiormente sostenuti dal Governo Italiano, e saranno le aziende che hanno investito e investiranno nell'innovazione dei sistemi produttivi, informativi di fabbrica e di gestione ed acquisizione della clientela e dei fornitori, Big Data e Analytics, a cogliere le opportunità del secolo in corso ed affrontare il prossimo futuro.

Un progetto concreto, realistico, immediato

L’imprenditore si confronta con l’ostacolo della staticità del proprio e-mercato, con l’opportunità di reperire fondi e incentivi, forniti da enti e istituzioni, per incentivare l'innovazione aziendale e la gestione/crescita del mercato.
L'imprenditore si sente come un'automobilista nella nebbia, il cui primo istinto è quello di rallentare,

oppure seguire chi ci precede, senza considerare che potrebbero essere pessimi autisti che procedono con estrema lentezza

o condurci in un burrone.

L'Italia ha bisogno di strategie nuove e coraggiose
 
Un'opportunità che i Manager italiani non possono perdere, in quanto l'innovazione delle reti produrrebbe ricadute importanti, e stabili nel tempo, alle aziende che le coordinano.


Nell’era globale di Internet, dell’e-commerce, del web-marketing e delle nuove tecnologie intelligenti, sta emergendo prepotentemente l’opportunità di essere molto più competitivi sui mercati sfruttando processi di digitalizzazione aziendale da un lato, e dall’altro lato implementando l'innovazione nei processi di produzione, e di relazione col proprio mercato che sfruttano strumenti all’avanguardia guidati da modelli di intelligenza artificiale, analisi predittive, modelli proattivi e modelli statistici, strumenti di machine learning e deep learning, per essere flessibili e competitivi.

In un periodo in cui mercati hanno attraversato e stanno attraversando la peggior crisi economica dal dopoguerra, le imprese possono tornare ad essere competitive grazie alle opportunità date dalla digitalizzazione, l’innovazione dei processo produttivi, e una comprensione più profonda ,a articolata e veloce del proprio mercato. Molte aziende Europee stanno già procedendo in questa direzione. L’innovazione di questi processi è vitale per essere presenti sul mercato, abbassano costi, razionalizzano processi di produzione, prevedono aree di intervento, e necessità logistiche con anticipo, e consentono di comprendere più a fondo e il proprio mercato reagendo ai bisogni dei clienti in tempo reale. Questo è possibile solo grazie ai metodi allo stato dell’arte della ricerca più recente: la big data analysis, l’uso di sensori intelligenti, l’internet delle cose, il machine learning, e i metodi di predizione e di analisi del proprio mercato all’avanguardia.

Questo insieme di azioni infrastrutturali, di mercato, di processi di previsioni e analisi della produzione e del mercato, prende il nome di Industry 4.0 , ed è il fenomeno industriale più importante dell’ultimo secolo, che cambierà le carte in tavola e farà la differenza tra aziende competitive e le aziende basate su modelli tradizionali che rischiano di uscire dalla competizione. In questo processo di Innovazione il Governo Italiano interviene con incentivi opportuni per agevolare tutte le aziende e consentire loro entrare in questo cambiamento epocale.

Ma come può un imprenditore entrare nel processo di innovazione Industry 4.0 in un modo virtuoso, utile e sostenibile, in un settore a così alto contenuto di innovazione. L’ingresso nel processo Industry 4.0 richiede un know-how specifico, conoscenza profonda degli artefatti della ricerca, capacità di progettazione e di management mirate all’innovazione di processo e prodotto, capacità di cogliere le opportunità di relazione nuove col mercato interno ed estero. Richiede competenze verticali di ricerca, management di processo e innovazione, che non possono essere improvvisate. Come può un’azienda tradizionale entrare in questo processo, dove e come può trovare le risorse più adatte? A chi si può rivolgere con sicurezza sapendo di non disperdere risorse economiche in tentativi avventurosi? Come può avvalersi del cambiamento in modo corretto per essere sicura di stare e prosperare in un mercato che cambia?

Il Laboratorio della Sostenibilità, in collaborazione con le Università ed i qualificati Partner industriali, propone un programma d’innovazione e che permette alle aziende italiane la concreta ed immediata possibilità di innovare la propria azienda, con il totale sostegno finanziario del Governo Italiano.

Tutte le attività ed i supporti, dalla gestione della pratica alle innovazioni gestionali e produttive saranno integralmente finanziati attraverso i supporti d'incentivo previsti dalle norme statali, recuperando anche parte dei costi del vostro personale interno.
La ricerca universitaria e partner competenti, esperti e affidabili con oltre 30 anni di esperienza e primarie referenze internazionali, fruendo di un finanziamento pubblico IMMEDIATO, forniscono capacità e servizi nei tre domini principale dell’ Industry 4.0:

  1. la digitalizzazione della infrastruttura dati aziendale, grazie a processi di CRM ERP e datamining, con l’integrazione dei processi decisionali e dei dati aziendali.
  2. la gestione intelligente dei processi di produzione con metodi previsionali, strumenti di gestione intelligente, metodi di machine learning, sensorizzazione dei processi produttivi, introduzione di strumenti proattivi, il tutto per la creazione di una infrastruttura digitale intelligente nel processo di produzione, eventualmente integrabile coi processi di supporto alla decisione.
  3. l’innovazione nella relazione col mercato grazie all’uso metodi di analisi di dati massivi e intelligenti (big data), l’identificazione proattiva dei target, la profilazione, la gestione intelligente e automatica dei processi di feedback del cliente, la conoscenza del mercato, il tutto grazie ai metodi di analisi intelligenza artificiale e statistica, basati sulle più recenti conquiste della ricerca. applicatr alle tecniche di analisi dei dati di mercato aziendale e di comportamento del cliente.

DIGITALIZZAZIONE DATI AZIENDALI e RELAZIONE COL MERCATO.

  • Progettazione e strutturazione aziendale in previsione di connessione a reti a “BANDA ULTRALARGA”.
  • Analisi del posizionamento, in ottica industria 4.0, rispetto ai competitor.
  • Analisi livello d'innovazione degli stakeholder.
  • Analisi ed implementazione di Warehouse Management System (WMS) per controllare e gestire tutti i processi logistici di magazzino, integrandole nella piattaforma ERP, con lo sviluppo di cruscotti per il monitoraggio dell'efficienza.
  • Analisi ed implementazione di sistemi per la gestione del supply chain, integrati nei sistemi ERP per l'efficientamento del processo di Demand Planning ed implementazione di sistemi elettronici EDI, webEDI,
  • piattaforme di eCommerce, convogliando i dati in strumenti di Business Intelligence e CRM.
  • Analisi interna e dei potenziali mercati (business analisys, politiche incentivanti e scontistica, prizing, politiche di marketing e di fidelizzazione, sistema di archiviazione dati relativi ai propri clienti), attraverso piattaforme Big Data, finalizzati alla definizione di strategie di marketing ed organizzative.
  • Piattaforma Erp, progettata fin dagli inizi per funzionare su rete Internet impiegando le più moderne tecnologie del Web. Un unico software per controllare e gestire ogni processo operativo dell'azienda, *dal CRM al Bilancio*. Tutti gli utenti accedono ad unica base dati e grazie alle procedure di automazione, i flussi di lavoro diventano rapidi e controllati. Da qualsiasi luogo e con qualsiasi dispositivo, gli utenti possono accedere in tempo reale ai dati aziendali per prendere decisioni puntuali e oggettive. Un ERP che facilita l'integrazione con sistemi MES di fabbrica e lo scambio di informazioni con tutti i soggetti coinvolti, semplificato dal Cloud. I tempi di avviamento saranno estremamente rapidi e la semplicità d'uso delle applicazioni Web riduce i tempi di formazione degli utenti, senza necessità di adeguamento delle infrastrutture Hardware, utilizzando i data center Google.
  • Piattaforma CRM ed un servizio di Web-marketing internazionale per promuovere l'impresa nel mondo. Attraverso mirate campagne di posizionamento sui motori di ricerca esteri ed attraverso l'utilizzo di un database costituito da E-Marketplace (fiere internazionali b2b), per generare contatti internazionali B2B e B2C e favorire l’incontro diretto tra domanda e offerta di prodotti.
  • La progettazione e sviluppo di un portale aziendale interconnesso con i sistemi ERP e CRM, nonché con le piattaforme di web-marketing. Trasformare cioè i siti web da catalogo passivo on-line in soluzioni e-Commerce integrate è un obiettivo che richiede notevoli risorse. Per questo motivo gli e-Marketplaces business-to-business (b2b emarkets) stanno diventando importanti luoghi di incontro e di scambio per molte aziende e in essi sono attualmente registrati circa 160 milioni di buyer interessati ad acquistare e rappresentare localmente prodotti.
INNOVAZIONE DEL PROCESSO PRODUTTIVO e PIANIFICAZIONE PREDITTIVA.
  • Analisi Big Data: le attività di servizi forniti alle imprese per valorizzare i "dati" acquisiti (dati che possono essere sia di origine economico-finanziaria sia produttiva)

  • Definizione aree d'innovazione Industria 4.0 e definizione dei ruoli.
  • "Data management e valorizzazione" dei "dati" di origine produttiva, attraverso la "knowledge distillation" che consente di etrarre la conoscenza del processo produttivo necessaria per svilupare strategie di: ottimizzazione delle linee produttive in termini di utilizzo delle macchine/impianti (OEE, Overall Equipment Effectiveness, miglioramento della produttività, dell'efficienza energetica ...); miglioramento della compliance ai requisiti di qualità (tracciabilità), sviluppo di sistemi per il controllo della qualità in tempo reale, riduzione delle produzioni off-spec); sviluppo di sistemi di manutenzione predittiva, sviluppo di sistemi di "early warning" che anticipano situazioni anomale potenzialmente pericolose (un problema di sicurezza – safety).
  • Attività di formazione al Data Management e alle metodologie e tecnologie di valorizzazione dei Big Data.
  • La progettazione e sviluppo di specifiche APP per l'erogazione di servizi ai propri clienti e/o per “telematizzare” i vostri prodotti. APP che permetterano al vostro utente di interagire con la vostra azienda e le vostre reti, permettendo la prenotazione di servizi, la configurazione di prodotti ed upgrade, ecc. Sviluppo/fornitura di app (cruscotti) che consentono una visualizzazione chiara delle info necessarie agli utenti.
  • Progettazione ed integrazione di sistemi di efficientamento energetico, prevedendo l'interconnessione con i vostri fornitori, supportato da un continuo monitoraggio sull'efficientamento dei costi aziendali

  • Automazione ed innovazione dei prodotti e del ciclo produttivo, attraverso un approccio completo e professionale *from concept to product*:
  • HW design: digital, analog, RF, power, FPGA, signal integrity;
  • SW design: Firmware, device drivers, sequencer;
  • Mechanical Design: Thermal simulation, Electrical simulation, Packaging;
  • Re-engineering: Life management, Obsolescence;
  • Prototyping: Fast execution, Pre-serie production;
  • Project Management;
  • After Market;
  • Service Management: repair, logistic.
Laboratorio di scienze dei materiali:*Analisi di non conformità* (Failure analysis, analisi circuitale, caratterizzazione elettrica, analisi metrologiche e dimensionali, misure spessori (XRF), metallografia ottica ed elettronica (SEM), tomografia 3D, decapsulamento componenti, analisi chimiche e di superficie); *Test su prodotti finiti* (prove meccaniche di shock & vibration, test di caduta, trazione e compressione, durezza e rugosità, test simulati ambientali e di affidabilità con camere termiche, combinate di temperatura e umidità, shock termici, cicli termici accelerati); *Sviluppo e progettazione elettronica* su boards e dispositivi, logic design, chip design (FPGA), sbroglio schede, signal integrity, progettazione meccanica, software e firmware; *validazione e tests di progetto* con messa in funzione dei prototipi, misure e test di laboratorio, simulazione e analisi termica.
  • Applicazione di sistemi di intelligenza artificiale (A.I.) alla piattaforma di gestione e manutenzione degli impianti, integrando i Big-Data aziendali con i sistemi di controllo degli impianti e le APP installate sugli Smartphone del vostro personale, permettendo loro di interagire in modo semplice e naturale, come se le infrastrutture fossero intelligenti, riducendo i costi e migliorando l'efficienza produttiva. Impianti in grado di sapere tutto, di come intervenire su di essa, di come prevenire malfunzionamenti e quale codice del ricambio ordinare all’occorrenza. Applicazione di A.I. per realizzare sistemi automatici in grado di assistere i clienti e rispondere immediatamente alle domande più frequenti senza che sia richiesto l’intervento di un operatore umano. Applicazione di A.I. a piattaforme di e-Commerce per l’analisi dei comportamenti dei consumatori e la prevenzione di problematiche tipiche come quella dei “Carrelli Abbandonati”. Applicazione di A.I. per la realizzazione di sistemi automatici in grado di generare e gestire lead in modo completamente autonomo ed eventualmente consigliare e guidare il contatto all’acquisto.
  • Analisi Big Data dei progetti sviluppati finalizzata alla generazione di moduli riutilizzabili per future commesse/progetti.
  • Integrazione di sistemi di simulazione e progettazioni, finalizzate alla creazione di design concept, attraverso l'applicazione di sistemi BOM (Bill of Material) ed ECN (Engineering Change Note) in database condivisi e factory planning.
  • Implementazione di sistemi di Virtual Commisioning, per la programmazione del carico di lavoro in relazzione all'organigramma ed alle capacità produttive degli impianti (MRP) da implementare nel sistema ERP.
  • Analisi ed implementazione di sistemi FMEA (Failure Mode and Effects Analysis) e sistemi di monitoraggio della qualità e di quella degli stakeholder.
  • Analisi dei sistemi di pianificazione e prevenzione, con implementazione di sistemi CMMS (Computerized Maintenance Management System).
INCUBATORI DI SERVIZI HI-LEVEL

Il processo d'innovazione potrà prevedere l'avvio di incubatori di tecnologie e servizi (AI e Machine learning), verticalizzati per specifiche realtà industriali che, sviluppati, in collaborazione con primarie università all'interno di incubatori territoriali e/o di filiera, permetteranno di ottimizzare le risorse massimizzando i risultati.

Un modello che ha portato risultati eccellenti a Dresda. In Germania, Dresda è stata soprannominata "motore della Silicon Saxony", città simbolo della ripresa di una regione orientata all'automobile del futuro ed alla microelettronica. Sulla scia della Silicon Valley, in Germania, la città di Dresda, capitale della Sassonia, 500 mila abitanti, è stata soprannominata «motore della Silicon Saxony». il centro autentico della nuova fase della rivoluzione in corso, quella che connette industria e internet, l'Industria 4.0. Al centro di questa partita ci sono i semiconduttori o microchips, componenti chiave di tutti i sistemi elettronici e che hanno visto decuplicare i propri campi di applicazione con l'automazione della produzione industriale, la guida autonoma, e l'internet degli oggetti. Una manna per la Sassonia. Dai tempi della Repubblica democratica tedesca, la regione era già il primo centro di produzione di chip nel blocco dell'Est. E dopo la riunificazione, nonostante lo choc economico, la regione ha mantenuto questa specializzazione nelle sue università tecniche e nei centri di ricerca applicata nella speranza di attrarre investitori.

INNOVARE AUTONOMAMENTE e INTEGRARSI NELL'INNOVAZIONE

Perché Innovare ora la propria azienda sfruttando la procedura del Credito d’Imposta? nessun costo organizzazione burocratica ed amministrativa semplice e snella; opportunità di presentare la propria azienda in progetti internazionali, avvalendosi dell'immagine e prestigio di collaborazione con importanti Laboratori ed Università

Il Laboratorio di Sostenibilità, con le Università e Partner qualificati è in grado di assisterti in tutto il processo di delocalizzazione, partendo dalle analisi preliminari, le riunioni con gli Enti e Autorità, fino alle fasi di realizzazione del progetto, garantendo anche una consulenza e un’assistenza globale nella fase di consolidamento.