domenica 26 aprile 2009

Risparmio Energetico ed Energie Rinnovabili

6 Ambiente FIXING - Anno XVI - n.36 - Venerdì 3 Ottobre 2008
Intervista al professor Michele Piano, esperto di Domotica
I progetti della Phoenixtec, joint venture sammarinese

Il trend di crescita dei costi energetici spinge gli utenti ad osservare con attenzione i consumi e l’approvvigionamento di energia.
A Ecomercatale era presente anche Michele Piano, responsabile per il gruppo BPE del Distretto della domotica, automazione ed energia da fonti rinnovabili e docente presso l’Università di Urbino.
“Nei prossimi anni - spiega - i privati valuteranno con attenzione il fabbisogno energetico di un edificio prima di procedere all’acquisto del proprio appartamento, alla stregua dell’acquisto della propria auto, per la quale si presta molta attenzione ai consumi. Anche le industrie vedranno la voce energia sempre più pesante ed in alcuni casi prevaricare quella del costo del lavoro. Queste esigenze sono e saranno affrontate dalle imprese, inizialmente, procedendo a una più
accurata scelta dei fornitori dei prodotti energetici in relazione ai costi,
e dei fornitori degli impianti in relazione ai consumi. Successivamente alcuni potranno procedere alla scelta delle sedi in relazione ai costi per l’approvvigionamento energetico ma diverrà sempre più rilevante la scelta di applicare tecnologie per il controllo e risparmio energetico e procedere alla produzione dell’energia necessaria al proprio fabbisogno. Impianti che devono
valorizzare le risorse ambientali imitando la natura ed automatizzando
ciò che i nostri antenati hanno sempre utilizzato, dal vento dei mulini, al sole, al raffrescamento naturale. Gli impegni internazionali hanno indotto i governi
all’introduzione di innumerevoli incentivi che rendono la realizzazione degli impianti interamente sostenuti dai finanziamenti e dal risparmio energetico”.
“Raggiungere gli ambiziosi traguardi di abbattere o azzerare il fabbisogno energetico comporta l’implementazione di tecnologie di produttori diversi con know-how e specializzazioni diverse o realizzarne di customizzate per le specifiche
esigenze per valorizzare le risorse naturali del sito. Occorre trasformare l’edificio in un ‘Organismo’ al servizio dei suoi utenti. Le nuove frontiere sono nell’automazione dei sistemi tecnologici e nella gestione dell’Organismo. La prima
frontiera vede il suo sviluppo correre parallelo alla ricerca di nuove tecnologie nei temi energetici, sensoristica, comunicazione, telematica, ecc.. La seconda presuppone una nuova visione del complesso edilizio-strutturale, simile a un impianto
produttivo. La maggiore difficoltà posta dalla seconda frontiera è quella dell’integrazione e relativa supervisione che risolva le problematiche relative alla comunicazione tra gli elementi, dotati di protocolli diversi e non standardizzabili
a causa di specifiche necessità: la velocità di trasmissione, di cablaggio, di verifica delle connessioni e dei dati trasmessi, quali TCP/IP, EIB, ModBus, ecc.. Altra problematica, la supervisione degli impianti, che dovrà soddisfare le esigenze degli utenti: integrazione negli sistemi informativi ERP per le aziende, pannelli domotici per gli utenti delle abitazioni e degli uffici, nuovi sistemi ERP per le
aziende nate per la gestione di questi Organismi”. “Molte sono le attività di ricerca
promosse dalle industrie ed è estremamente vasto l’insieme di opportunità offerte in particolare dalle tecnologie energetiche, nella ricerca di nuove fonti, nell’utilizzo e nel miglioramento dell’efficienza. Un fronte di sicuro interesse vede la nascita di nuove joint-venture finalizzate ad attività di ricerca e sviluppo
di nuovi prodotti basati sull’integrazione delle competenze al fine di realizzare sottosistemi a più elevata efficienza”.
Alcuni esempi sono quelli curati dalla CSEDA (Centro Studi Energia e Domotica dell’ANIS):
• Sistemi fotovoltaici, integrati con l’agricoltura, a tracking monoassiale con generazione e gestione di un microclima per la produzione orticola e riduzione dell’inefficienza derivante dal surriscaldamento dei pannelli;
• Integrazione tra la produzione di energia fotovoltaica e solare termica al fine di valorizzare le aree captanti e il raffrescamento dei pannelli riducendo l’inefficienza derivante dal surriscaldamento;
• Centrali ibride, biomasse, microeolico, fotovoltaico, in grado di abbattere le emissioni di CO2 e valorizzare l’integrazione con serre idroponiche e giungere alla mimetizzazione del camino;
• Sistemi illuminanti a basso consumo attraverso l’integrazione dell’irradiazione
solare, e suo trasporto, con tecnologie a led, controllabili da sistemi domotici;
A Ecomercatale, fiera espositiva delle tecnologie eco-compatibili, era presente la Phoenixtec. La jointventure sammarinese ha presentato le soluzioni per il controllo degli edifici finalizzate all’azzeramento del fabbisogno energetico attraverso l’abbattimento dei consumi e la produzione di energia da fonti rinnovabili.
La joint venture, i cui soci sono la BPE, l’Electra, la Camar sma e decine di partner industriali, hanno in corso di realizzazione, con il supporto finanziario di ESCO, oltre 1.500 alloggi, strutture industriali e del terziario.
La Phoenixtec e i suoi partner stanno realizzando centrali rinnovabili per oltre 650 MWp (megawatt di picco).